Wall Street verso un mini-rimbalzo, in ripresa chip e cloud
Dopo la vittoria travolgente dei Democratici, si cerca una sintesi tra le speranze di un'accelerazione per la fine della guerra in Iran e i timori di una stretta sui data center

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Il crollo delle azioni statunitensi si è fermato, con dip buyer - i cacciatori di occasioni sui ribassi - che si muovono a sostegno del martoriato settore dell'intelligenza artificiale, dopo la caduta più forte dell'S&P 500 in oltre un anno (-4,3%).
I future del benchmark statunitense salgono dello 0,3%, ben poco tuttavia per recuperare i circa 3.000 miliardi di dollari bruciati dall'indice nella sessione precedente. Anche il Nasdaq 100 si avvia a ridurre parte della perdita del 6,4% di ieri, con i future in rialzo dell'1,6%.
In sintesi, i mercati sono oscillati bruscamente questa settimana, prima salendo sulle scommesse che la vittoria travolgente dei Democratici alle elezioni di midterm avrebbe accelerato la fine della guerra in Iran, per poi invertire bruscamente la rotta sui timori di una stretta sulla costruzione di data center, a valle di normative più severe. I produttori di chip hanno subito il grosso del crollo, ma oggi si preparano a un rimbalzo, come indicano i rialzi di alcuni ETF che tracciano il settore.
"Mi aspetterei degli acquisti selettivi dopo una correzione così nitida", ha affermato César Gimeno di Mapfre AM. "Tuttavia, gli investitori potrebbero rimanere cauti nel breve termine, evitare di esporsi aggressivamente al rischio e attendere una maggiore visibilità".
Dati macro, Fed e Treasury
I Treasury restituiscono parte dei loro guadagni da bene rifugio in vista del rapporto sulle buste paga di oggi. Il rendimento del decennale sale di tre punti base al 4,86%. Gli investitori analizzeranno i dati macro mensili per ottenere ulteriori indizi sulla traiettoria dei tassi di interesse: Bloomberg Economics prevede che i posti di lavoro non agricoli (nonfarm payrolls) mostrino un modesto incremento di 26.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe mantenersi intorno al 4,2%. Nessuno dei due numeri frenerebbe la Federal Reserve dal proseguire lungo la strada di un aumento dei tassi a dicembre.
Dollaro, petrolio, oro e bitcoin
Il dollaro batte tutte le principali valute ed è proiettato verso la seconda settimana consecutiva di rialzi. L'euro scende dello 0,4% a 1,1176 dollari.
Il petrolio Brent sale di poco verso i 99 dollari al barile.
L'oro spot scende dello 0,5% a 4.068 dollari all'oncia.
Il Bitcoin sale dello 0,4% a 76.052 dollari.
Titoli sotto la lente
Moderna -1%
Ha superato nettamente le stime di ricavi e utili del terzo trimestre e ha migliorato le previsioni di crescita delle vendite per l’intero anno, grazie al crescente successo di alcuni dei suoi nuovi prodotti e a ricavi dai vaccini Covid superiori alle attese. La società biotech prevede ora per il 2026 una crescita dei ricavi compresa tra il 15% e il 25%, rispetto alla precedente indicazione (fino al 10%). Il terzo trimestre si è concluso con un Utile per azione (EPS) pari a 0,38 dollari contro una perdita attesa di 1,25 dollari per azione. I ricavi hanno raggiunto 1,31 miliardi contro gli 885,1 milioni di dollari previsti.
Produttori di chip
In rialzo di oltre il 4% diversi titoli del settore, tra cui: Nvidia, Marvell, AMD, Applied Materials, Broadcom, ARM e Intel. SanDisk balza dell’8,3%.
Cloud computing
Anche i titoli legati al cloud computing sono rialzo. Astera Labs + 7%, CoreWeave +6,3% e Oracle +2,6%. La società di data center IREN Ltd vola del 19% dopo aver registrato un'impennata nei ricavi della sua divisione cloud AI.
Microsoft e Apple
I due colossi del tech non riescono a rimbalzare e restano sotto pressione.
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