Wall Street scende, la forza del dollaro penalizza l'oro

Il metallo prezioso di riferimento perde il 4% a 5.107 dollari l’oncia. Vendite sul Treasury Note decennale Usa, la curva dei rendimenti si appiattisce. Sale lo spread tra il Bund e il BTP

Autore: Rosa Aimoni
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 Wall Street  scende. L'indice più colpito è il Nasdaq -1,8%. S&P 500 -1,5%. 

Nelle ultime ore, la situazione in Iran ha visto una escalation, fomentata dalle dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, per il quale non esiste una tempistica prestabilita del conflitto.

"Il sentiment sta gradualmente passando da una vendita ordinata a una vendita dettata dal panico", ha affermato Joachim Klement, responsabile della strategia di Panmure Liberum. "Stiamo iniziando a vedere una reazione eccessiva da parte degli investitori. Questa maggiore pressione di vendita potrebbe durare ancora un po’, ma alla fine aprirà opportunità di acquisto".

Macrovariabili

Treasury. Il rendimento del decennale sale al 4,10%, +7 punti base. Il biennale tratta al 3,55%, +8 punti base. “Il massiccio appiattimento delle curve dei rendimenti globali è appena iniziato. Le obbligazioni stanno solo ora prendendo coscienza della realtà che la guerra in Medio Oriente riaccenderà l’inflazione. Le scadenze a breve termine stanno subendo l’impatto maggiore a causa di una revisione più restrittiva delle traiettorie delle banche centrali", afferma il macro strategist Ven Ram. 

Il petrolio WTI sale del 8,6% a 77,41 dollari al barile. Un elemento chiave nell’attuale crisi è ciò che accadrà nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa un quinto dell’offerta globale di petrolio.

Gas TTF +31%.

L’oro scende del 4% a 5.107 dollari l’oncia.

L’euro perde lo 0,9%, cambio a 1,158 dollari.

Bitcoin -3,3%.

Titoli sotto la lente

Tra i maggiori ribassi figurano i produttori di chip e i titoli legati alle memorie, con Nvidia in calo del 3% mentre le autorità statunitensi valutano un tetto al numero di acceleratori per l’intelligenza artificiale (hardware) che l’azienda può esportare verso un singolo cliente cinese.

Best Buy. Il rivenditore di elettronica balza di oltre il 9% dopo aver registrato nel quarto trimestre un utile rettificato per azione di 2,61 dollari, superiore ai 2,47 dollari per azione attesi dagli analisti interpellati da LSEG.

Blackstone -4%. Il gruppo consente agli investitori di riscattare una quota record del 7,9% dal suo fondo di private credit di punta, ultimo segnale di tensione in un settore alle prese con un’ondata di richieste di rimborso.

MongoDB. Lo sviluppatore di software crolla di oltre il 26%. MongoDB stima per il primo trimestre un utile rettificato per azione compreso tra 1,15 e 1,19 dollari e ricavi tra 659 e 664 milioni di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG prevedevano un utile di 1,21 dollari per azione e ricavi per 662 milioni.

Paramount Skydance -4,8%. Fitch Ratings ha declassato i rating societari e di lungo termine di Paramount Skydance a livello “junk” dopo l’accordo della società media per l’acquisizione della più grande rivale Warner Bros. Discovery.

Target. Il marchio dei grandi magazzini registra un rialzo di oltre il 3% grazie a risultati del quarto trimestre migliori delle attese. Target ha registrato un utile rettificato di 2,44 dollari per azione, superiore ai 2,16 dollari previsti dagli analisti interpellati da LSEG.



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