Wall Street scende, il G7 non decide ancora sulle scorte
Il G7 non ha ancora preso una decisione in merito all'utilizzo delle scorte strategiche di petrolio. Il ministro francese dell’Economia ha dichiarato a Bruxelles, che "non siamo ancora a quel punto"

Photo by wenbin/Getty Images
Wall Street è in calo per via delle paure innescate dalla guerra in Medio Oriente, che potrebbe trasformarsi in un conflitto prolungato.
Nasdaq -1,5%. S&P 500 -1,2%. Dow Jones -1,5%. Il VIX supera i 30 punti, ben sopra i livello di 20, che separa la stabilità dalla volatilità.
Il nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha segnalato che Teheran non farà marcia indietro, mentre il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato che i livelli del greggio più alti sono "un prezzo molto piccolo da pagare" per la sicurezza.
Il G7 non ha ancora preso una decisione in merito all'utilizzo delle scorte strategiche di petrolio. Il ministro francese dell’Economia, Roland Lescure, ha dichiarato a Bruxelles, in risposta alla domanda di un giornalista, che "non siamo ancora a quel punto".
Le nuove previsioni degli esperti
Il conflitto in Medio Oriente, oltre a far aumentare i prezzi del greggio, sta diminuendo le aspettative sui tagli ai tassi da parte della Fed: "La guerra tra Stati Uniti e Iran sta mettendo alla prova la resilienza agli shock energetici”, ha dichiarato Thierry Wizman di Macquarie Group. “È rilevante perché i banchieri centrali ricorderanno che un aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime ha preceduto l’impennata dell’inflazione al consumo nel 2022.”.
I trader si aspettano che il prossimo taglio al costo del denaro arrivi non prima di settembre.
Il veterano stratega Ed Yardeni ha aumentato al 35% la probabilità di un crollo del mercato nel resto dell’anno, rispetto al 20% precedente. Tuttavia, l'esperto rimane sostanzialmente positivo, e ritiene che la guerra possa concludersi a breve.
Secondo il desk di trading di JPMorgan Chase, i mercati non sono preparati a una correzione dell’S&P 500 fino al 10% dal suo picco. Andrew Tyler, responsabile dell’intelligence dei mercati globali di JPMorgan, è diventato “tatticamente ribassista”.
Macrovariabili
Petrolio WTI: +11% a 100 dollari al barile. Il greggio statunitense ha brevemente superato i 110 dollari al barile durante la notte, e tratta sopra i 100 dollari per la prima volta dal 2022.
Il rendimento dei Treasury decennali sale di due punti base al 4,15%. Aumenta di più quello del biennale, che ora tratta a 3,60%, +4 punti base.
Oro: -1,3% a 5.103 dollari l’oncia.
La moneta americana si rafforza. Euro: -0,5% a 1,1559 dollari.
Bitcoin: +3% sopra i 69.000 dollari.
Titoli sotto la lente
Titoli petroliferi. I titoli del settore registrano rialzi mentre la materia prima si impenna a causa della guerra in corso con l’Iran. Talos Energy +5%, Northern Oil and Gas +3% e ConocoPhillips +2%.
Compagnie aeree. Diverse società sono in calo per le conseguenze della guerra contro l’Iran che stanno impattando sui viaggi globali. Delta Air Lines -3%, American Airlines e United Airlines -4%. Le compagnie aeree statunitensi sono inoltre sotto pressione per una carenza di personale presso la TSA (Transportation Security Administration).
Hims & Hers Health. Balza del 51% dopo che Bloomberg News ha riportato, citando una fonte a conoscenza della questione, che ha raggiunto un accordo con Novo Nordisk per vendere sulla propria piattaforma il popolare farmaco dimagrante della casa farmaceutica danese. L’accordo pone fine a una causa legale che mirava a impedire a Hims di vendere una versione imitativa di tale farmaco.
Live Nation Entertainment. Il titolo sale del 9% dopo che Bloomberg ha riferito che la società di intrattenimento dal vivo è vicina a un accordo con il Dipartimento di Giustizia statunitense riguardo alle accuse di monopolio nel settore dei concerti dal vivo.
Settore crociere. Le compagnie di crociere calano per i timori legati all’aumento dei costi del carburante a fronte del rialzo dei prezzi del petrolio. Royal Caribbean -3%, Carnival -3,3% e Norwegian -2,8%.
Settore minerari. Il comparto scende mentre il dollaro si rafforza e volano i prezzi delle materie prime nel contesto del conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran. Freeport-McMoRan -4%, Newmont -3,7%, Albemarle -2%.
Jefferies Financial Group. Le azioni della banca d’investimento scendono di oltre il 3% dopo un downgrade da parte di Morgan Stanley lunedì. La banca ha motivato la decisione con persistenti preoccupazioni sul credito e con una causa legale presentata venerdì da Western Alliance, che accusa Jefferies di violazione contrattuale in relazione a un prestito concesso alla società automobilistica ora fallita First Brands Group.
Starbucks. La catena globale di caffetterie cede oltre il 2% dopo che Wolfe Research ha declassato il titolo a peer perform. La società di Wall Street ha dichiarato di voler vedere prove di un’esecuzione operativa più costante, soprattutto in un contesto di crescente concorrenza nel mercato del caffè.
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