Wall Street sale, le borse europee accelerano
Il presidente degli Stati Uniti parla in via ufficiale alle 21 ma intanto sui social dice che gli attacchi all'Iran andranno avanti fino a quando lo Stretto di Hormuz sarà riaperto alla navigazione

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In attesa dell’importante aggiornamento sull’Iran in arrivo stasera dalla Casa Bianca, il mercato finanziario punta sulla fine della guerra.
La borsa degli Stati Uniti sale per il secondo giorno consecutivo, l'S&P500 guadagna lo 0,8% e si allontana dai minimi degli ultimi sette mesi toccati a inizio settimana.
Nasdaq +0,7%.
Golfo Persico
Il presidente degli Stati Uniti parla in via ufficiale alle 21 ma intanto sui social dice che gli attacchi andranno avanti fino a quando lo Stretto di Hormuz sarà riaperto alla navigazione, ieri aveva affermato che la guerra si chiuderà nel giro di un paio di settimane, forse tre.
L'Iran ha risposto che non saranno queste "assurde" dichiarazioni a riaprire lo Stretto di Hormuz.
Il conflitto sul campo continua. Israele, Bahrain, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato nuovi attacchi, mentre QatarEnergy ha riferito che una petroliera è stata colpita nelle acque territoriali. Anche gli Stati Uniti si tengono pronti per un proseguimento dell'impegno militare: un terzo gruppo di attacco è partito dalla Virginia verso il Medio Oriente, secondo una fonte ufficiale statunitense.
Europa
Rialzo corale dell’azionario dell’Europa, l’indice Stoxx 600 è alla terza seduta consecutiva in positivo e oggi guadagna oltre il 2% grazie alla spinta delle banche, della società dei viaggi e dell’industria. In generale rimbalzano i settori più penalizzati nelle ultime settimane.
A Milano, indice Ftse Mib +3%, salgono di slancio Leonardo (+7%), Prysmian (+7%), Unicredit (+5,5%). In ribasso Eni -3,6%, così come le altre società dell'industria petrolifera.
Dati macro
Sono uscite in contemporanea due rilevazioni sull'attività industriale negli Stati Uniti.
L'indice ISM manifatturiero si è portato sui massimi dal 2022, con un aumento a 52,7 in marzo, da 52,4 di febbraio, il consensus era 52,3. La componente dei prezzi pagati ha registrato un incremento di 7,8 punti a 78,3, sui massimi dal 2022
L'indice S&P Global sull'andamento dell'attività manifatturiera si conferma in marzo sui livelli già anticipati, a 52,3.
A marzo, gli occupati del settore privato (ADP) sono aumentati di 62.000 unità, meno rispetto al periodo precedente (66.000, dato revisionato), ma molto sopra le attese di 40.000.
I servizi educativi e sanitari hanno contribuito con 58.000 posti, le costruzioni ne hanno aggiunti 30.000, i servizi informatici 16.000, le risorse naturali e minerarie 11.000, il tempo libero e l'ospitalità 7.000. Il commercio, il trasporto e i servizi pubblici hanno invece perso 58.000 lavoratori, la manifattura 11.000.
Le richieste di ipoteche sono diminuite del -10,4%, poco meno della settimana precedente (-10,5%).
Le vendite al dettaglio anticipate di febbraio sono aumentate dello 0,6% mese su mese, dal -0,1% di gennaio, sopra le attese del +0,5%.
Macrovariabili
Petrolio WTI -2% sopra i 99 dollari il barile. Gas in calo del 6% al nodo di Amsterdam, a 47,5 euro al MWh.
Oro +1,5% sopra i 4.700 dollari l'oncia.
Treasury, rendimento in assestamento al 4,31%. BTP a 3,85%, da 3,90% della chiusura.
Dollaro in calo su euro. Cambio a 1,161, +0,4%.
Bitcoin +1% sopra i 68.500 dollari.
Titoli sotto la lente
NCino + 22%. La compagnia di software basati sul cloud ha fornito una guidance sui ricavi del primo trimestre compresa tra 154,5 e 156,4 milioni di dollari, sopra le stime di 152,7 milioni di dollari. I ricavi del quarto trimestre hanno raggiunto 149,7 milioni di dollari, contro i 147,9 milioni di dollari previsti dagli analisti.
Nike -13%. Il rivenditore di abbigliamento sportivo ha avvertito che nell'anno le vendite sono destinate a diminuire. In questo trimestre, i ricavi in Cina dovrebbero subire una perdita del -20%. Il terzo trimestre fiscale si è invece presentato superiore alle stime. L'utile per azione ha raggiunto 0,35 dollari, sopra le attese di 0,28 dollari, il fatturato 11,28 miliardi, sopra i 11,24 miliardi attesi.
Settore chip - Le azioni sono in rialzo dopo un periodo di vendite. Sandisk +3%, Western Digital, Seagate Technology e Lam Research +2%.
Settore Petrolio - In calo in scia al greggio. Chevron e Exxon Mobil -1%. ConocoPhillips ed EOG Resources -2%, mentre Occidental Petroleum -3%.
Newmont +4% spinta dai prezzi dell'oro.
Walt Disney Company +1%. Raymond James ha alzato il rating a "outperform". Gli analisti hanno dichiarato che questi livelli rendono le azioni attraenti per entrare e acquistarle.
The Boeing Company +3,7%.
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