Wall Street sale dopo i dati macro, la tregua Usa-Iran è fragile ma regge
I lavoratori non agricoli sono aumentati di 115.000 unità il mese scorso, proseguendo il balzo registrato a marzo. Superata la stima mediana di Bloomberg, che prevedeva un incremento di 65.000 unità

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Wall Street in rialzo sulla scia dei segnali di forza che arrivano dal mercato del lavoro. Il sentiment è sostenuto anche dalle parole di Donald Trump: il presidente americano ha dichiarato che il cessate il fuoco di un mese resta in vigore nonostante i nuovi scontri tra Stati Uniti e forze iraniane, che sembrano circoscritti. S&P 500 +0,5%, Nasdaq +0,8%.
Sebbene gli sviluppi geopolitici siano incerti e restino il principale motore dei mercati, gli investitori guardano agli ultimi dati economici per valutare gli effetti della guerra. La più grande economia del mondo, al momento, mostra una certa resilienza di fronte allo shock energetico.
Infatti, i lavoratori non agricoli sono aumentati di 115.000 unità il mese scorso, dopo il balzo registrato a marzo. Battendo dunque la stima mediana di un sondaggio Bloomberg, che prevedeva un incremento di 65.000 unità. Si tratta del secondo mese di fila al rialzo per gli occupati, segnando il primo aumento consecutivo in quasi un anno.
Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,3%.
In ambito monetario, nonostante i segnali di tenuta del mercato del lavoro, la Federal Reserve probabilmente manterrà invariati i tassi d’interesse nel breve termine, per lasciare che l’impennata dell’inflazione e dei prezzi del petrolio faccia il suo corso, secondo Chris Kampitsis di Barnum Financial Group.
Sul fronte geopolitico, l’Iran non ha ancora dato indicazioni sul quando e se accetterà il piano di pace di Trump, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco statunitense sui porti del regime.
Macrovariabili
Oro in rialzo del +1,1% a 4.720 dollari l'oncia. +2,4% il bilancio settimanale.
Petrolio Brent stabile attorno ai 100 dollari il barile.
Euro in rialzo sul dollaro, cambio a 1,178, +0,8%.
Rendimento del Treasury decennale in ribasso di oltre 3 punti base al 4,35%.
Bitcoin +0,5%, a 80.400 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Airbnb +1%. La società ha alzato le previsioni annuali grazie alla solidità delle prenotazioni nei principali mercati delle Americhe, registrando anche un forte aumento della spesa nell’ambito di un piano di diversificazione del business.
Apple +1,6%. In generale, i titoli delle grandi capitalizzazioni del tech salgono, portando un ETF che replica l'indice di riferimento per questa pattuglia di società - il “Magnificent Seven” di Roundhill - sulla buona strada per un nuovo massimo storico.
Block +8%. La fintech ha fornito prospettive più ottimistiche su profitti e crescita dopo aver effettuato una severa tornata di licenziamenti legati all’intelligenza artificiale, definiti dai dirigenti dolorosi ma necessari per migliorare le performance.
Cloudflare -18%. Il titolo crolla dopo aver annunciato tagli al personale e una previsione sui ricavi inferiore alle attese degli analisti.
Coinbase -3%. Ha dichiarato che i servizi di trading sono tornati operativi dopo un blackout che ha impedito ai clienti di effettuare transazioni sulla piattaforma per quasi sette ore venerdì.
CoreWeave -9%. La società di cloud computing ha pubblicato risultati finanziari contrastanti per il primo trimestre. Le previsioni su quello in corso sono deludenti. Il fatturato trimestrale ha raggiunto i 2,08 miliardi di dollari, superando le aspettative di 1,97 miliardi e registrando un aumento del 112% su base annua. Tuttavia, l'utile operativo rettificato è stato di 21 milioni di dollari, al di sotto delle stime di consenso di Wall Street pari a 24 milioni di dollari e in calo rispetto ai 163 milioni di dollari dell'anno scorso. Durante la conference call sui risultati finanziari, l’amministratore delegato Michael Intrator ha detto che "la diffusione dell'intelligenza artificiale sta accelerando e il nostro mercato potenziale, la nostra base clienti e la nostra piattaforma si stanno espandendo rapidamente".
Nvidia +1,4%. Il colosso investirà fino a 2,1 miliardi di dollari nello sviluppatore di data center IREN Ltd. nell’ambito di una partnership più ampia tra le due società per accelerare la costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Trade Desk -6%. La società specializzata in tecnologie pubblicitarie ha registrato utili inferiori alle attese per il primo trimestre e ha fornito previsioni di fatturato deludenti. Da inizio anno fino alla chiusura di giovedì, il titolo aveva perso il 38%.
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