Hormuz è bloccato ma Wall Street risale, Piazza Affari riduce le perdite
E' in vigore il blocco navale a Hormuz. Trump avverte che le navi intenzionate a forzarlo saranno eliminate. L’Iran minaccia di prendere di mira tutti i porti attigui. La tregua però regge

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La borsa degli Stati Uniti riduce le perdite con l'S&P 500 e gira al rialzo con il Nasdaq, +0,2%. Dow Jones in ribasso dello 0,3%.
E' in vigore il blocco navale intorno allo Stretto di Hormuz: sui social Donald Trump avverte che le navi intenzionate a forzarlo saranno eliminate. L’Iran minaccia di prendere di mira tutti i porti del Golfo Persico. La tregua annunciata la scorsa settimana però regge e il petrolio ha rallentato la scorsa.
Nonostante ciò, il calo relativamente contenuto degli asset più rischiosi suggerisce che gli investitori restano cautamente ottimisti sulla possibilità di una soluzione negoziale. "Mi aspettavo molto peggio sia per il mercato azionario sia per i prezzi del petrolio questa mattina", ha dichiarato Mary-Sol Michel, direttrice della gestione patrimoniale discrezionale presso Swiss Life Banque Privée. "Il mercato vede il blocco come uno strumento negoziale, ma ritengo comunque che l’impatto sulle azioni sia piuttosto modesto".
Europa
Indice Stoxx 600 -0,2%, sui massimi della seduta. Salgono le società finanziarie e dell'industria petrolifera. In calo automotive, lusso e viaggi.
Indice Ftse Mib di Milano -0,2%. Leonardo +2,5%, Poste italiane +2%. Buzzi -3%, Stellantis -3%.
L'indice Budapest SE è in rialzo del 4,5%, il Bloomberg Hungary del 9%. Il mercato azionario ungherese applaude alla vittoria elettorale di Peter Magyar, il candidato premier pro Europa. Pesante la sconfitta del premier uscente Viktor Orban, in carica per sedici anni consecutivi. Da inizio anno la borsa di Budapest guadagna il 25%, nel 2025 è salita del 49%.
La svolta politica porta su anche il fiorino ungherese, alla settima seduta consecutiva di apprezzamento su dollaro.
Secondo Morgan Stanley, i titoli azionari, la valuta e le obbligazioni ungheresi dovrebbero registrare un rialzo, poiché la maggioranza qualificata ottenuta dal partito Tisza alle elezioni del fine settimana potrebbe sbloccare i fondi UE a sostegno della crescita. "Questi risultati sarebbero piuttosto positivi per ridurre il premio di rischio sulla valuta e sulla curva dei tassi", scrivono in una nota economisti e strateghi, tra cui Georgi Deyanov. Il potenziale di crescita dell’Ungheria potrebbe aumentare di 1-1,5 punti percentuali se i fondi UE venissero sbloccati, mentre il fiorino più forte "consentirebbe alla banca centrale di inasprire la politica monetaria in misura minore rispetto agli attuali 50 punti base che prevediamo”. Morgan Stanley mantiene il suo rating di sovrappeso sui titoli ungheresi.
Petrolio e altre macrovariabili
Petrolio WTI +5% a 100 dollari al barile. La produzione di idrocarburi della Russia si è confermata sui livelli di febbraio, in stallo dopo tre mesi consecutivi di calo. L'OPEC + ha comunicato che il quantitativo giornaliero di marzo è stato pari a 9,16 milioni di barili al giorno, circa 0,4 milioni di barili giorno in meno di quel che le quote assegnate dall'organizzazione dei paesi produttori consentirebbe.
Gas in rialzo del 5,5% al nodo di Amsterdam.
Treasury USA decennali, rendimento al 4,32%. BTP decennale al 3,87%, Bund al 3,08%.
Oro -0,9% a 4.704 dollari l’oncia.
Euro -0,2% a 1,170 dollari.
Bitcoin +1% a 72.000 dollari.
Titoli sotto la lente
Con la stagione degli utili che entra nel vivo, gli investitori sono ansiosi di ascoltare i dirigenti sulle prospettive e sui rischi legati alla guerra, all’intelligenza artificiale e al credito privato. Secondo Bloomberg, gli analisti prevedono una crescita dei profitti dell’S&P 500 di circa il 12% su base annua nel primo trimestre.
Best Buy. Goldman Sachs ha declassato il rivenditore di elettronica ed elettrodomestici a “sell”, facendo scendere il titolo del 4%. “Sebbene Best Buy probabilmente beneficerà delle vendite a parità di negozi grazie a un anticipo della domanda di PC e a rimborsi fiscali più elevati nel primo trimestre, riteniamo che ci siano rischi per le vendite dopo il Q1, poiché l’aumento dei costi della memoria inizierà a riflettersi nei prezzi di laptop e computer”, hanno scritto gli analisti.
Compagnie di crociera e aeree. L’aumento dei costi operativi legati ai prezzi dell’energia e i timori sulla domanda sono tornati a pesare sui titoli del settore crociere. Carnival -4%, Norwegian Cruise Line -3%. Analoghi timori sul carburante per jet spingono al ribasso anche i titoli del comparto aereo. United Airlines -2,5%, Southwest Airlines e Delta Air Lines -2%.
Goldman Sachs. Le azioni scendono di oltre il 4% nonostante la banca abbia riportato utili e ricavi superiori alle attese nel primo trimestre, grazie a un trading azionario record e a ricavi più forti nell’investment banking. Goldman ha registrato un utile per azione di 17,55 dollari e ricavi per 17,23 miliardi di dollari, meglio delle stime di consenso pari a 16,49 dollari di utile e 16,97 miliardi di ricavi, secondo LSEG. Il trading nella divisione reddito fisso, valute e materie prime, tuttavia, è stato pari a 4,01 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 4,92 miliardi attesi dagli analisti interpellati da FactSet.
Palantir. Le azioni rimbalzano di oltre il 2% dopo il forte calo del 13,4% della scorsa settimana, legato ai timori che l’intelligenza artificiale possa sconvolgere i modelli di business delle società software. È stata la peggior settimana per il titolo dall’aprile 2025. Trump ha lodato l’azienda per le sue “eccellenti capacità e dotazioni belliche”.
Revolution Medicines +34% dopo che il suo farmaco contro il cancro al pancreas ha superato con successo un attesissimo studio di fase 3, quasi raddoppiando la durata media della sopravvivenza e riducendo il rischio di morte del 60% rispetto alla chemioterapia, secondo quanto dichiarato dall'azienda.
Sandisk Corp. +1,6% mentre il produttore di chip di memoria si prepara a entrare nell’indice Nasdaq 100.
Toll Brothers, PulteGroup. Le azioni di entrambe le società salgono di oltre l’1% dopo che Evercore ISI ha migliorato il giudizio a “outperform”. La società di investimento ha affermato che è il momento di comprare sul calo.
Titoli energetici. Con il petrolio tornato sopra i 103 dollari dopo l’annuncio della marina statunitense di un blocco dello Stretto di Hormuz, diversi titoli del settore energia sono in rialzo. Targa Resources +1%, mentre APA Corporation guadagna il 3,5%. Chevron ed Exxon Mobil +2%.
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