Wall Street pronta allo scatto, possibile accordo Usa-Iran

Secondo al-Arabiya, si sarebbe raggiunta una "bozza finale" della potenziale intesa tra Washington e Teheran, citando fonti che ritengono possibile un annuncio a ore

Autore: Gianluca Brigatti
Bandiere Iran, USA, Israele

Photo by Anton Petrus/Getty Images

I future sull’S&P 500 salgono dello 0,3%, aprendo la strada all’ottava settimana consecutiva di guadagni, la sua serie più lunga dal 2023.

A sostenere il sentiment ci sarebbe la "bozza finale" di un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti, grazie alla mediazione del Pakistan, secondo quanto riporta la tv al-Arabiya, citando fonti che ritengono possibile un annuncio a ore.

Le novità geopolitiche si sono unite al crescente appetito per l’intelligenza artificiale. Per Guy Miller, chief market strategist di Zurich Insurance, "stiamo vivendo il più grande boom di spesa in conto capitale dalla crisi finanziaria. Questo sta portando a una redditività aziendale record; siamo in questo circolo virtuoso che genera profitti anche per altri fornitori e altre società".

Macrovariabili

Il petrolio Brent scende dello 0,8% sui 103 dollari al barile.

Il rendimento dei Treasury decennali cala di due punti base al 4,55%, in vista dell’insediamento ufficiale di Kevin Warsh come presidente della Federal Reserve.

L’oro scende dello 0,4% a 4.523 dollari l’oncia.

L’euro cede lo 0,2% a 1,159 dollari.

Titoli sotto la lente

Advanced Micro Devices sale di oltre l’1,5% dopo che l’ad Lisa Su ha previsto che l’elevata domanda di componenti CPU durerà per cinque anni.

Alibaba, PDD Holdings. Le azioni quotate negli Stati Uniti delle società legate alla Cina sono scese dopo l’annuncio di Pechino sulla stretta contro il trading illegale transfrontaliero di titoli. PDD -6%, Alibaba -4,5%.

Arm. Il produttore di chip cede oltre il 2,5% dopo un rally del 42% in quattro giorni. Il titolo si avviava comunque verso la migliore settimana da fine aprile.

Estée Lauder. Le azioni della società di cosmetici balzano di quasi il 10%. Estée Lauder e Puig Brands hanno confermato ieri di aver interrotto i colloqui relativi a una potenziale fusione.

IMAX Corporation. Le azioni volano del 14% dopo indiscrezioni, riportate da CNBC, secondo cui la società starebbe valutando una vendita e avrebbe avviato colloqui preliminari con potenziali acquirenti.

Merck. La società farmaceutica guadagna quasi il 3,5% dopo che il suo trattamento contro il cancro ai polmoni, sviluppato in partnership con la cinese Kelun-Biotech, ha ridotto del 65% il rischio di progressione del tumore, secondo uno studio di fase 3.

Workday. Le azioni accelerano di oltre l’8% dopo che il fornitore di software per la finanza e le risorse umane ha pubblicato risultati superiori alle attese e ha alzato le previsioni sui margini per l’intero esercizio.

Zoom Communications. La società di videoconferenze sale del 7% dopo che gli investitori hanno accolto positivamente gli ultimi risultati trimestrali.



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