Wall Street non si sbilancia, sale Moderna sulle paure per l’hantavirus
La società ha annunciato di essere nelle prime fasi di sviluppo di un vaccino. Occhi puntati sulla visita di Trump al presidente cinese Xi Jinping, che si spera possa agevolare il processo di pace

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Wall Street è in leggero calo. S&P 500 e Nasdaq scendono dello 0,1%.
Stati Uniti e Iran non sono ancora riusciti a trovare un accordo per porre termine alla guerra in Medio Oriente: il presidente americano, Donald Trump, ha definito le ultime proposte di Teheran "totalmente inaccettabili".
Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, fattore che spinge i prezzi del petrolio.
Gli occhi sono inoltre puntati sulla visita di Trump al presidente cinese Xi Jinping che avverrà in settimana. Si spera che l'incontro possa agevolare il processo di pace, anche perché il paese asiatico è tra i principali alleati dell'Iran.
Fed
Domani sarà pubblicato il dato sull’inflazione Usa di aprile, importante per valutare quanto a lungo la Federal Reserve potrà permettersi di mantenere invariati i tassi d’interesse.
Da quando la guerra in Medio Oriente è iniziata, i trader non solo hanno abbandonato le aspettative di tagli da parte della Fed, ma hanno anche iniziato a scommettere sul fatto che Kevin Warsh - scelto da Trump per sostituire Jerome Powell - potrebbe dover aumentare il costo del denaro il prossimo anno.
Macrovariabili
Il petrolio WTI sale dell'1,6% a 96,81 dollari al barile.
Il rendimento dei Treasury decennali USA cresce di oltre due punti base al 4,38%. I rendimenti obbligazionari salgono a livello globale, poiché il protrarsi dello stallo in Medio Oriente alimenta i timori di uno shock inflazionistico e le aspettative di un inasprimento della politica monetaria da parte delle banche centrali.
L’oro sale dello 0,4% a 4.734 dollari l’oncia.
Euro -0,1% a 1,1770 dollari.
Bitcoin sale dello 0,3% a 80.884 dollari.
Titoli sotto la lente
Alphabet -1%. Il gruppo prevede di emettere obbligazioni in yen per la prima volta, in una mossa che potrebbe aiutare a finanziare gli investimenti mentre la competizione nell’intelligenza artificiale si intensifica.
Constellation Energy. La società energetica guadagna l’1% dopo aver riportato ricavi del primo trimestre superiori alle attese, pari a 11,12 miliardi di dollari. Gli analisti consultati da FactSet prevedevano ricavi di 8,46 miliardi di dollari. In generale, diversi titoli energetici sono in rialzo in scia al petrolio (Occidental Petroleum +1,5%).
Intel +5%, prosegue il rally del produttore di chip iniziato dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre ad aprile. Intel è ora in rialzo di quasi il 100% rispetto ai livelli di negoziazione precedenti alla diffusione dei conti trimestrali, avvenuta dopo la chiusura del mercato il 23 aprile.
Lumentum +5% dopo la notizia del suo ingresso nell’indice Nasdaq 100. La società sostituirà CoStar Group il 18 maggio.
Micron Technology. Il titolo legato alle memorie sale di un ulteriore 6%, dopo il balzo del 15% registrato venerdì. Una carenza di memorie causata dalla domanda legata all’intelligenza artificiale ha spinto il titolo a guadagnare oltre il 77% nell’ultimo mese.
Moderna. La società biotech cresce di quasi il 6% dopo che un cittadino statunitense è risultato positivo all’hantavirus. La scorsa settimana, Moderna ha annunciato di essere nelle prime fasi di sviluppo di un vaccino.
Monday.com. La società software balza del 26% dopo aver pubblicato risultati del primo trimestre superiori alle attese sia per utili sia per ricavi. In un comunicato, la società ha affermato che il lancio della propria piattaforma di intelligenza artificiale ha contribuito a una crescita del fatturato del 24% su base annua, a 351,3 milioni di dollari. Gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano invece 339,1 milioni di dollari.
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