Wall Street e le borse dell'Europa rimbalzano, si placa il petrolio

Si rincorrono le voci di contatti tra Iran e Stati Uniti, intanto i dati macroeconomici mostrano un quadro più che solido del settore servizi, con assenza di spinte inflazionistiche

Autore: Marino Masotti
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Al quarto giorno di guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran l'attenzione non è più concentrata soltanto sul teatro bellico, i dati macroeconomici pubblicati oggi  mostrano un quadro più che solido con assenza di spinte inflazionistiche.  

Wall Street è in rialzo. Nasdaq +1,1%, S&P 500 +0,8%. 

Negli Stati Uniti i servizi tirano

L'indice ISM Servizi è salito a 56,1 in febbraio da 53,8 di gennaio, si tratta dell'incremento più forte dalla metà del 2022. Il sottoindice relativo all'occupazione, un parametro importante in questo quadro di timori sulla tenuta del mercato del lavoro, ha registrato un incremento che non si vedeva da circa un anno. Da un altro report, diffuso da ADP, si apprende che in febbraio i nuovi posti di lavoro creati nel settore privato sono saliti a 63.000, top da luglio. Ugualmente rilevante è il fatto che nel segmento dei servizi le spinte inflazionistiche sono in calo, sui minimi degli ultimi dodici mesi.  

Iran

Si alternano notizie contrastate sulla situazione in Iran. La ripresa positiva dei mercati è trainata dalle indiscrezioni del New York Times. Secondo il giornale, i vertici del regime iraniano sarebbero disponibili ad avviare una trattativa.
Il segretario della Difesa Usa, Pete Hegseth ha invece dichiarato, durante una conferenza stampa a Washington, che gli Usa stanno vincendo, in modo "decisivo, devastante e senza pietà".
La Nato ha intercettato e distrutto un missile balistico prima che entrasse in Turchia. Secondo un funzionario turco, la Turchia non sarebbe stata il vero obiettivo del missile iraniano, che puntava ad una base di Cipro. 

Dazi 

La questione delle tariffe è tornata in primo piano dopo l'ultima dichiarazione di Scott Bessent. Il Segretario al Tesoro Usa ha affermato che il dazio globale del 15%, annunciato di recente da Donald Trump, entrerà in vigore questa settimana.

Bessent, in un’intervista su CNBC, ha anche dichiarato che i dazi torneranno presto ai livelli che precedevano la decisione della Corte Suprema. "Sono fermamente convinto che le aliquote torneranno ai livelli precedenti entro cinque mesi", ha dichiarato Bessent. Ha inoltre osservato che questi dazi sostitutivi, introdotti ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974, possono restare in vigore solo per 150 giorni, a meno che il Congresso non ne approvi un’estensione. Durante questo periodo, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti esaminerà la possibile imposizione di ulteriori dazi, ha spiegato Bessent.

Europa 

Indice Ftse Mib di Milano in solido rimbalzo, +2,2%.
Lottomatica +13%, miglior titolo anche dell'indice Stoxx 600. Stellantis +5,7%, Bper Banca +4,4%, Unicredit +3,5%. In calo Amplifon -1,7%.
Dax di Francoforte +1,9%
Cac40 di Parigi +1,3%.
Ibex di Parigi +2,8%.

Diciotto indici settoriali su venti salgono in Europa. Guidano il recupero le società dei viaggi e del lusso, con un rialzo del 2,7%. Indice Stoxx Banks +2,5%. Indice Stoxx Tech +2,3%.

Macrovariabili 

Il petrolio è poco mosso dopo i poderosi rialzi dei giorni scorsi. WTI -0,3%.
Gas in Europa -10%.

Oro in rialzo del +1,5% a 5.160 dollari l'oncia. 

Treasury. Il rendimento si assesta al 4,06%, intorno alla parità. 

BTP al 3,42%, il ritorno della propensione al rischio porta giù lo spread, a 67 punti base, da 72 di ieri. 

Il dollaro si indebolisce contro l'euro. Cambio a 1,163, +0,2%. 

Bitcoin in rialzo del +7% a 73.100 dollari. 

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Box +5%. Ha superato le aspettative sugli utili e sui ricavi del quarto trimestre e ha fornito indicazioni positive per il trimestre in corso. Box ha riportato un utile di 0,49 dollari per azione, su base rettificata, e ricavi pari a 306 milioni. Gli analisti interpellati da LSEG prevedevano utili di 0,34 dollari su ricavi pari a 304 milioni di dollari. 

Coinbase +6%. Robinhood Markets +4%. Strategy +8%. Le azioni collegate alle criptovalute salgono trascinate dalla performance del bitcoin. 

CrowdStrike +1%. La società di cybersicurezza prevede di chiudere il primo trimestre con utili rettificati compresi tra 1,06 e 1,07 dollari per azione, e ricavi tra 1,36 e 1,364 miliardi. Le stime indicavano 1,35 miliardi e 1,06 dollari. Per l’intero anno, prevede utili compresi tra 4,78 e 4,90 dollari per azione, rispetto a un consenso di 4,80 dollari.

GitLab -9%. La società software ha rilasciato previsioni sul 2027 inferiori alle attese. GitLab ha indicato ricavi per l’intero anno fiscale compresi tra 1,099 e 1,118 miliardi di dollari, rispetto alla stima di 1,12 miliardi. Gli utili rettificati sono attesi tra 0,76 e 0,80 dollari per azione, sotto della stima di 1,05 dollari.

Moderna +5%. Ha accettato di pagare 950 milioni di dollari a Genevant e ad Arbutus per chiudere il contenzioso relativo alla tecnologia di somministrazione alla base del suo vaccino contro il Covid. Secondo gli analisti, il valore dell’accordo è migliore del previsto e questo dovrebbe alleggerire parte della pressione legata alle cause legali sul titolo.



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