Wall Street in stallo, si aspettano risposte da Teheran

Gli Stati Uniti sono in attesa che l’Iran si pronunci sulla riapertura delle Stretto di Hormuz. I leader iraniani sembrano poco propensi ad accettare le richieste sul programma nucleare

Autore: Rosa Aimoni
Città e bandiere iraniane

Photo by Sir Francis Canker Photography/Getty Images

Wall Street oscilla intorno alla parità. Nasdaq +0,2%. 

Usa e Iran

Gli Stati Uniti sono in attesa che l’Iran risponda alla loro proposta sulla riapertura delle Stretto di Hormuz. I leader iraniani si sono mostrati poco propensi ad accettare le richieste Usa sul programma nucleare.

Secondo una fonte, l’Iran dovrebbe inviare una risposta tramite il Pakistan, che agisce da mediatore, entro i prossimi due giorni.

Le tensioni restano elevate sia nel Golfo Persico, sia in Libano. Israele ha dichiarato di aver ucciso un comandante di Hezbollah in un sobborgo meridionale di Beirut. Secondo la stessa fonte, Washington ha trasmesso alla Repubblica Islamica un memorandum di una pagina che potrebbe consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca del blocco statunitense dei porti iraniani. Questo aprirebbe la strada a un mese di colloqui per raggiungere un accordo definitivo.

 Mercoledì Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti “otterranno” le scorte iraniane di uranio altamente arricchito come parte dell’accordo, anche se non vi sono indicazioni che Teheran sia disposta a fare tale concessione.

Trump ha inoltre affermato che gli Stati Uniti avvieranno una massiccia campagna di bombardamenti se l’Iran non accetterà il piano di pace. In un’intervista a PBS News Hour ha dichiarato che vi sono “ottime possibilità” di raggiungere un accordo, forse persino prima del vertice previsto la prossima settimana a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping. Trump dovrebbe incontrare Xi il 14 e 15 maggio.

Dati macro

Le richieste di sussidi di disoccupazione sono state 200mila, in lieve incremento rispetto alle 190mila della settimana precedente e poco sotto le attese di 205mila.

Gli investitori attendono il rapporto più completo sui payroll non agricoli di domani, con un aumento dei posti di lavoro stimato in 62.000 ad aprile dopo un rimbalzo di 178.000 a marzo, secondo un sondaggio Reuters tra gli economisti.

Macrovariabili

Oro in rialzo del +1,1% a 4.740 dollari l'oncia. 

Brent intorno a 97 dollari al barile, -4%, WTI -4% a 91 dollari al barile, prezzi sui minimi da due settimane.

Euro in rialzo sul dollaro, cambio a 1,178, +0,2%.

Rendimento del Treasury decennale a 4,33%.

Bitcoin -1,5%, resta sopra gli 80.000 dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Akamai Technologies -4% La società di cybersecurity e cloud computing dovrebbe pubblicare i risultati dopo la chiusura del mercato. Reduce da una forte corsa rialzista in vista della pubblicazione degli utili, con sei sedute consecutive in rialzo fino a mercoledì e un nuovo massimo a 52 settimane.

Arm Holdings -7% La società di semiconduttori ha invertito i guadagni a causa di una guidance giudicata deludente. Arm ha previsto utili per il primo trimestre di 40 centesimi per azione su ricavi di 1,26 miliardi di dollari. Le stime di erano di 37 centesimi per azione su ricavi di 1,25 miliardi. La crescita dell’unità del mercato mobile sarà piatta o leggermente negativa nell’anno fiscale 2027.

DoorDash +4% dopo che il gigante delle consegne ha fornito una guidance ottimistica sugli ordini per il secondo trimestre. Prevede ordini compresi tra 32,4 e 33,4 miliardi di dollari, mentre gli analisti stimavano 32,43 miliardi. Gli utili del primo trimestre, pari a 42 centesimi per azione, hanno superato i 36 centesimi attesi.

Fastly -34%. La guidance delude Wall Street. I ricavi sono attesi tra 170 e 176 milioni di dollari, contro i 170 milioni stimati dagli analisti. I risultati del primo trimestre hanno superato le stime sia sui ricavi sia sugli utili.

Fortinet +24% la società di cybersecurity ha alzato la guidance annuale prevedendo un intervallo tra 8,8 e 9,1 miliardi di dollari di revenues. La precedente previsione era tra 8,4 e 8,6 miliardi. Anche le guidance su utili e ricavi annuali hanno superato il consenso.

IonQ -2,3%. La società di quantum computing ha dichiarato che le perdite adjusted sono state pari a 96,8 milioni di dollari nel primo trimestre. Si tratta di una perdita più ampia rispetto agli 80,4 milioni previsti.

Snap -2%. La piattaforma social ha fornito una guidance prudente sulle vendite per il secondo trimestre, prevedendo ricavi tra 1,52 e 1,55 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con le stime degli analisti di 1,54 miliardi. Snap ha inoltre dichiarato di non avere più un accordo con Perplexity AI, startup specializzata in intelligenza artificiale generativa.

Whirlpool -12,5% Il produttore di elettrodomestici ha tagliato le previsioni sui ricavi annuali, risultando sotto la media delle stime degli analisti.



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