Wall Street in rialzo, Piazza Affari ai massimi dal 2000
Indice Ftse Mib +1,2% a 48.100 punti, massimo degli ultimi 26 anni: dalla fine del mese, all'incirca dai minimi di medio periodo, il recupero è dell'8,5%. Amplifon +4%, Moncler +3%, Unicredit +3%.

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Il rimbalzo della borsa degli Stati Uniti iniziato alla fine di marzo prosegue, Nasdaq +1%, verso la decima seduta consecutiva in positivo.
S&P 500 +0,5%.
De-escalation
A sostenere il sentiment è l’ottimismo su un possibile nuovo ciclo di colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Il petrolio scende, con le speranze che un accordo in Medio Oriente possa normalizzare i flussi energetici e fermare il rischio di una spirale inflazionistica globale.
Secondo una fonte , l’Iran starebbe valutando una pausa temporanea delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz per evitare di mettere alla prova il blocco statunitense e non compromettere i negoziati. La possibile pausa riflette il tentativo di evitare un’escalation immediata, mentre le parti organizzano un nuovo incontro diretto.
L’attenzione degli investitori è rivolta anche ai risultati del primo trimestre. “Il mercato azionario statunitense presenta ora valutazioni interessanti. Ha subito un significativo de-rating e gli utili sottostanti resteranno solidi”, ha affermato Peter Oppenheimer, chief global equity strategist di Goldman Sachs. “Se i prezzi del petrolio continueranno a moderarsi e le preoccupazioni sui tassi inizieranno ad attenuarsi, esiste un buon potenziale di rialzo”.
Inflazione: per ora non si muove
A marzo, negli Usa i prezzi alla produzione anno su anno sono aumentati del 4%, più del periodo precedente (3,4%), ma sotto le attese (4,6%). Il dato core, che esclude gli alimentari e l'energia, è rimasto inviato al 3,8%, meglio delle stime del 4,1%. Quest'ultimo, su base mensile, è cresciuto solo dello 0,1% (gli economisti si aspettavano un +1,1%).
I dati seguono quelli della scorsa settimana che avevano mostrato un forte aumento dei prezzi al consumo a marzo, trainato dal rincaro della benzina, mentre l’inflazione di fondo è risultata inferiore alle attese.
Europa
Indice Ftse Mib di Milano +1,2% a 48.100 punti, massimo degli ultimi ventisei anni: dalla fine del mese, all'incirca dai minimi di medio periodo, il recupero è dell'8,5%. Amplifon +4%, Moncler +3%, Unicredit +3%. Eni -2,3%.
Indice EuroStoxx 50 +1%. Dax di Francoforte +1,1%.
Stoxx 600 +0,9%. Diciassette sotto indici settoriali sono in rialzo, tre sono in lieve ribasso. Salgono le società dei viaggi (+1,9%), dell'automotive (+1,7%), del tech (+1,6%) e delle materie prime (+1%).
Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato a +1,1% per il 2026 e +1,2% per il 2027 le previsioni sulla crescita del Pil della zona euro, in precedenza la stima era +1,3%/+1,4%. La Germania dovrebbe crescere dello 0,8%, dal precedente +1,1%.
Il contesto economico europeo, con gli sviluppi della guerra in Medio Oriente, è "a metà strada" fra lo scenario di base individuato dalla Bce, e lo scenario
"avverso". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde intervistata da Bloomberg Television, avvertendo che un disancoraggio delle aspettative d'inflazione rispetto al target del 2% richiederebbe un'azione sul fronte della politica monetaria.
Macrovariabili
Petrolio WTI -3,5%, poco sotto i 96 dollari il barile. L'Agenzia internazionale dell'Energia (Aie) prevede nel secondo trimestre 2026 il più forte calo della domanda di petrolio dalla pandemia da Covid-19, nel contesto di incertezza e di crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente: è quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Aie pubblicato oggi.
Oro +1,3% a 4.799 dollari. "L’oro continua a essere negoziato in funzione delle aspettative sui tassi d’interesse, piuttosto che come copertura contro i rischi geopolitici, quindi sta registrando un rialzo insieme alle azioni sulla scia delle speranze di un allentamento delle tensioni nel corso della notte", ha affermato Justin Lin, stratega degli investimenti presso Global X ETFs Australia. Sebbene i timori inflazionistici pesino sull’oro nel breve termine, prezzi del petrolio più elevati per un periodo più lungo potrebbero alla fine portare anche a una crescita più lenta, il che è “storicamente positivo” per l’oro, ha aggiunto
Treasury, rendimento del decennale in lieve calo al 4,27%. Si apprezzano le obbligazioni governative in Europa.
BTP al 3,78%, -10 punti base. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha affidato a Banco Santander, Citibank Europe, Crédit Agricole Inv. Bank, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo e Société Générale Inv. Banking il mandato per un’emissione dual tranche mediante sindacato di un nuovo benchmark Btp a 10 anni, con scadenza 1° luglio 2036, e un nuovo benchmark Btpei a 20 anni, titolo indicizzato all’inflazione dell’area euro con esclusione dei prodotti a base di tabacco, con scadenza 15 febbraio 2046.
Euro in rialzo per la settima giornata consecutiva su dollaro, cambio a 1,180, +0,3%.
Bitcoin +2% a 74mila dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Amazon +2,4%. Secondo un report di Bloomberg, sarebbe vicina a un accordo per acquisire l’operatore satellitare Globalstar +10%. L’operazione potrebbe essere annunciata già martedì.
BlackRock +2%. Il gigante della gestione patrimoniale ha totalizzato utili e ricavi superiori alle attese. Nel primo trimestre, ha guadagnato 12,53 dollari per azione su ricavi di 6,7 miliardi. Gli analisti prevedevano 11,48 dollari per azione su ricavi di 6,5 miliardi. Le masse gestite hanno raggiunto 13,89 trilioni, sotto le stime di 13,92.
Citigroup +1,7%. La banca d'investimento ha beneficiato dell’elevata volatilità, registrando i ricavi trimestrali più alti dell’ultimo decennio.
Credo Technology +12%. La società di semiconduttori ha raggiunto un accordo per acquisire DustPhotonics. Il corrispettivo dovrebbe comprendere 750 milioni di dollari in contanti e 920.000 azioni proprie.
Ford Motor +3%. UBS ha alzato la raccomandazione a “buy” da “neutral”. Per la banca, gli utili della casa automobilistica sono sottovalutati e l’azienda può gestire le difficoltà derivanti dall’aumento dei prezzi dell’alluminio e del gas legati alla guerra tra Stati Uniti e Iran.
Intel -3%. Il produttore di chip si avvia verso la decima seduta consecutiva in rialzo. Sarebbe la serie positiva più lunga dal 2005, quando salì per 13 sedute consecutive.
Johnson & Johnson -0,2%. Il colosso farmaceutico ha chiuso il primo trimestre con risultati poco sopra le attese. L’utile rettificato è stato pari 2,70 dollari per azione su ricavi pari a 24,06 miliardi. Gli analisti si aspettavano 2,66 dollari su 23,63 miliardi, secondo LSEG. Anche la guidance sugli utili annuali supera di poco le previsioni.
JPMorgan Chase -0,1%. Il colosso bancario ha chiuso il primo trimestre con risultati migliori delle attese. Gli utili sono stati pari a 5,94 dollari per azione, i ricavi a 50,54 miliardi di dollari. Gli analisti prevedevano un utile di 5,45 dollari per azione su ricavi pari a 49,26 miliardi. Tuttavia, la società ha abbassato la guidance 2026 sul margine di interesse netto, ora atteso a 103 miliardi, rispetto ai 104,5 miliardi precedenti.
Oracle, Bloom Energy - Bloom Energy +12%, produttore di celle a combustibile a ossido solido, ha ampliato una partnership con Oracle +5%, per sviluppare le proprie capacità nell’intelligenza artificiale e nel cloud computing.
United Airlines, American Airlines - L’amministratore delegato Scott Kirby avrebbe proposto una fusione con American Airlines +9%, durante un incontro con il presidente Donald Trump.
Wells Fargo -5%. La banca ha registrato un utile di 1,60 dollari per azione, anche se il dato non è direttamente confrontabile con le stime di 1,58 dollari poiché include un beneficio fiscale. I ricavi si presentano poco sotto le stime a 21,45 miliardi di dollari. Il margine di interesse ha disatteso le previsioni.
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