Wall Street e Piazza Affari in rialzo, giorni decisivi per la guerra

Il segretario alla Difesa Usa Hegseth ha detto che i prossimi giorni saranno decisivi per l'esito della guerra. A sorpresa, in marzo, è salito l'indice sulla fiducia dei consumatori Conference Board

Autore: Marino Masotti
Tubi blu che conducono a una raffineria di petrolio.

Photo by wenbin/Getty Images

Wall Street sale sulle speranze di de-escalation in Medio Oriente. 

Nasdaq +1,7%, S&P 500 +1,1%. 

Giorni decisivi per la guerra

Secondo il Wall Street Journal, il presidente Usa Donald Trump vuole porre fine al conflitto con l'Iran, anche senza un'operazione militare per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Nel corso della conferenza stampa di oggi, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto che i prossimi giorni saranno decisivi. L'Iran continua a rispondere ma è sempre più debole: "Nelle ultimi 24 ore Teheran ha lanciato il numero più basso di missili e droni dall'inizio della guerra", ha affermato il segretario. 

Intanto, la benzina negli Stati Uniti ha superato oggi una media di 4 dollari al gallone per la prima volta dall’agosto 2022, un fattore che potrebbe aumentare la pressione su Trump affinché ponga termine alla crisi. Fra pochi mesi, si svolgeranno le elezioni di mid-term.

I mercati azionari stanno "prendendo per buona la parola dell'amministrazione statunitense, secondo cui la guerra sta per finire", ha affermato Colin Graham, responsabile delle strategie multi-asset presso la società di gestione patrimoniale olandese Robeco. "Non hanno ancora considerato lo scenario del secondo giorno, in cui lo Stretto di Hormuz potrebbe essere ancora chiuso".

Fiducia e lavoro 

A sorpresa, nel mese di inizio della guerra, è salito l'indice sulla fiducia dei consumatori di Conference Board, a marzo, la lettura è 91,8, in miglioramento da 91 di febbraio. Il consensus si aspettava una caduta a 87,9.

"L'indice della situazione attuale — basato sulla valutazione dei consumatori delle attuali condizioni economiche e del mercato del lavoro — è aumentato di 4,6 punti, attestandosi a 123,3. L'indice delle aspettative — basato sulle previsioni a breve termine dei consumatori relative al reddito, all'economia e alle condizioni del mercato del lavoro — è sceso di 1,7 punti, attestandosi a 70,9", si legge nella nota. 
Dana Peterson, capo economista di The Conference Board segnala che tre delle cinque componenti dell'indice si sono rafforzate a marzo e la fiducia complessiva è migliorata leggermente per il secondo mese consecutivo. "Ciononostante, l'indice ha registrato una tendenza generale al ribasso dal 2021".

L'altro dato macroeconomico della giornata, il numero dei posti di lavoro vacanti, è relativo a febbraio. Nel mese precedente l'inizio del conflitto si è registrata una diminuzione a 6,88 milioni, da 7,24 milioni di gennaio. Il tasso delle assunzioni è sceso sui minimi dall'aprile del 2020 e il rapporto tra disoccupati e posti vacanti è sceso a 0,9, meno della metà del valore raggiunto quattro anni fa.  

Europa

Indice Stoxx 600 +0,8%. -7,6% da inizio mese. Sono in ribasso solo le società dell'energia, gli altri diciannove indici settoriali salgono o sono sulla parità. Da inizio mese la classifica si inverte, lo Stoxx Energy guadagna il 14,7% e tutti gli altri diciannove sono in calo: la peggior performance è quella dell'indice delle società dei viaggi, -14%.

Ftse Mib di Milano +1,1%. Prysmian +4,4%, Leonardo +3%, Saipem +3%, Unicredit +2%.

Secondo la stima preliminare di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, l'inflazione annua nell'area euro dovrebbe attestarsi al 2,5% a marzo 2026, in aumento rispetto all'1,9% di febbraio. Il consensus era +2,6%.

Macrovariabili 

Il petrolio WTI tratta a 102,5 dollari il barile, in calo dello 0,3%: da inizio mese il rialzo è del 53%. Cina e Pakistan hanno emesso congiuntamente un appello a favore di una tregua in Iran ed al ritorno della libera circolazione delle navi nel Golfo Persico.
In Europa, gas in ribasso del 7% a 52 euro al MWh. 

Oro +2% sopra i 4.600 dollari l'oncia. 

Treasury in rafforzamento, il rendimento scende al 4,31%. BTP a 3,93%, spread in calo a 90 punti base, da 95 di ieri.

Euro dollaro in rialzo a 1,152. 

Bitcoin +0,7%.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Amphenol +2%. Il produttore di sensori di sistema e antenne ha ricevuto un upgrade da "hold" a "buy" da parte di Jefferies. Gli analisti hanno citato una forte crescita degli ordini e margini solidi.

Apellis Pharmaceuticals +138%. Le azioni sono raddoppiate, dopo che Biogen ha annunciato l’acquisizione della società per 5,6 miliardi di dollari in contanti. Biogen ha dichiarato che l’operazione rafforzerà il suo portafoglio nei settori dell’immunologia e delle malattie rare.

Big Tech. In rialzo Meta Platforms, Microsoft, Nvidia e Apple sugli spiragli di de-escalation. Tutti e quattro i titoli restano comunque in calo dall’inizio del conflitto.

Centessa Pharmaceuticals +50%. Eli Lilly ha aggiunto un accordo per acquisire la casa farmaceutica. Secondo quanto si legge in un comunicato, l’acquisizione aiuterà a progredire nei lavori di Centessa sul trattamento dell’eccessiva sonnolenza diurna e di altre condizioni neurologiche.

Marvell Technology. Le azioni salgono dell’11% dopo l’annuncio che Nvidia investirà 2 miliardi di dollari nella società nell’ambito di una partnership strategica. Nvidia ha dichiarato di voler integrare Marvell nei propri ecosistemi legati all’intelligenza artificiale.

McCormick +3%. Unilever ha confermato di essere in trattative con il produttore di spezie per una possibile operazione di fusione tra Unilever Foods e McCormick. L'accordo includerebbe "una componente iniziale in contanti di circa 15,7 miliardi di dollari USA e la maggior parte del corrispettivo in azioni McCormick. Al completamento dell’operazione, si prevede che Unilever e i suoi azionisti deterranno il 65% della società combinata". 

Diageo +3%. Il colosso degli alcolici ha ricevuto un upgrade da "hold" a "buy" da parte di Deutsche Bank. La banca ha affermato che i "venti contrari strutturali e ciclici", come la debolezza delle vendite di alcol, sono già scontati nel titolo.

Nike +1,5%. Pubblicherà la trimestrale dopo la chiusura dei mercati.



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