Wall Street e borse europee contrastate, deboli i bond
A Milano, il Ftse Mib sale dello 0,5%. Dopo Unicredit, il secondo posto in cima all'indice è occupato da Saipem, seguita da Bper e Eni

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A Wall Street le vendite colpiscono il Nasdaq, -1,2%. Sono infatti riemersi i dubbi sui reali ritorni degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale. Scende anche l'S&P 500 (-0,7%), mentre sale il Dow Jones (+0,2%).
Il Wall Street Journal ha riportato che OpenAI non ha recentemente raggiunto i propri obiettivi di nuovi utenti e ricavi, gettando dubbi sull'intero settore. In questo scenario, saranno valutate ancor più attentamente le trimestrali dei colossi della tecnologia, in uscita nei prossimi giorni.
Usa e Iran
L'Iran è disposto ad accettare un accordo temporaneo per riaprire lo Stretto di Hormuz e far ripartire il commercio dei beni energetici, in cambio della fine del blocco Usa ai porti iraniani. Teheran vorrebbe però rinviare i negoziati sul programma nucleare, aspetto cruciale per il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sembra stia esaminando la proposta della Repubblica Islamica.
Secondo Trump, Teheran vuole che lo stretto venga riaperto “il prima possibile, mentre cercano di risolvere i loro problemi di leadership”, ha scritto su Truth Social. L’Iran ha affermato di trovarsi in uno “stato di collasso”, ha aggiunto. Per la Casa Bianca, le divisioni tra i leader iraniani, sarebbero una delle ragioni dello stallo diplomatico tra i due Paesi.
Gli Stati Uniti stanno bloccando le navi dirette verso e dai porti iraniani con l’obiettivo di privare il Paese delle entrate petrolifere, mentre l’Iran mantiene lo stretto chiuso a quasi tutto il traffico e ha più volte ribadito che non lo riaprirà finché gli Stati Uniti manterranno il blocco.
Banche centrali
In vista delle riunioni di politica monetaria di questa settimana della Federal Reserve, della BCE e della Bank of England, gli operatori - secondo Bloomberg - si aspettano tassi invariati.
Le prospettive per le riunioni successive sono più incerte e dipenderanno dalla durata della guerra in Medio Oriente.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Coca-Cola +5,5%. Ha riportato risultati trimestrali superiori alle attese. Gli utili rettificati sono stati pari a 0,86 dollari per azione, i ricavi a 12,47 miliardi di dollari.
General Motors -3% nonostante abbia battuto le attese. La casa automobilistica ha alzato le previsioni per il 2026 e ha superato le aspettative sugli utili del primo trimestre.
Oracle -4%. La società è zavorrata dalle notizie relative ad OpenAI, con cui collabora. Tutti i settori legati all'AI sono generalmente in calo.
Spotify Technology -13%. La piattaforma di streaming musicale ha fornito una guidance di reddito operativo per il trimestre in corso inferiore alle attese.
United Parcel Service (UPS) -4%. La società di logistica e spedizioni è in calo nonostante i risultati del primo trimestre abbiano superato le previsioni.
Borse europee
I mercati sono contrastati. Indice Euro Stoxx 50 -0,4%. Fra i titoli, il migliore è l'italiana Unicredit +2%, mentre le vendite colpiscono Bayer -4%. Su quest’ultima, pesano le divisioni fra i giudici della Corte Suprema Usa, cui la società si è appellata, in merito alla pericolosità del glifosato.
Indice Euro Stoxx 600 -0,5%. In testa troviamo il settore utility e le banche, scendono le materie di base e i tech.
A Milano, il Ftse Mib sale del +0,5%. Dopo Unicredit, il secondo posto in cima all'indice è occupato da Saipem +2%, seguita da Bper e Eni. Perdono fra il 2 e il 3% Diasorin, trascinata dal profit warning di Qiagen, Stellantis, Fincantieri e Lottomatica.
Dax di Francoforte -0,5%. In Germania il governo starebbe pensando all’introduzione di una tassa sullo zucchero per sostenere le finanze pubbliche. Lo scrive Radiocor, riportando la Afp. La misura, che dovrebbe entrare in vigore con la legge di bilancio 2027, colpirebbe soprattutto le bevande ad alto contenuto di zucchero.
Cax di Parigi -0,5%.
Macrovariabili
Petrolio WTI +3% poco sotto i 100 dollari al barile. I prezzi crescono perché i timori su Hormuz prevalgono sull'annuncio degli Emirati Arabi Uniti, che hanno detto di voler uscire - a partire dal primo maggio - dall’OPEC. Da quel giorno il paese potrà gestire la propria produzione e anche la vendita senza dover rispettare i limiti imposti dall’OPEC.
Oro -2% sopra i 4.580 dollari l'oncia.
Rendimento Treasury decennale al 4,35%, +2 punti base. Btp al 3,88%, +6 punti base. Bund al 3,06%. Spread a 81 punti.
Euro in lieve calo sul dollaro a 1,171.
Bitcoin -1% a 76.195 dollari.
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