Wall Street contrastata, frena la produzione industriale Usa

I mercati guardano con fiducia ai segnali di allentamento delle tensioni in Medio Oriente, ma molti investitori mantengono un approccio prudente

Autore: Redazione
Vista frontale di edifici iconici di Wall Street con architettura storica

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Wall Street si muove contrastata: Nasdaq -0,1%, S&P 500 +0,1%, Dow Jones +0,3%. 

I mercati azionari guardano con fiducia ai segnali di allentamento delle tensioni in Medio Oriente, ma molti investitori mantengono un approccio prudente.

I delegati agli incontri del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Washington hanno avvertito che i mercati stanno sottovalutando i danni economici della guerra.

“Gli investitori si sono abituati a comprare su ogni ribasso”, ha dichiarato Michael Bell di RBC BlueBay Asset Management. “Lo scenario è binario: o Hormuz riapre presto oppure no. Poiché i mercati azionari stanno già dando per scontata una riapertura a breve, il potenziale di rialzo è forse limitato”.

Dati macroeconomici. Le nuove richieste settimanali di disoccupazione all'11 aprile sono aumentate a 207mila, in calo rispetto ai 218mila (revisionato da 219mila) della settimana precedente. Le attese erano per 213mila. 

La produzione industriale a marzo è calata dello 0,5% su base mensile, contro attese di un rialzo dello 0,1%, dopo il +0,7% del mese precedente (rivisto da un preliminare +0,2%).

Macrovariabili 

Il petrolio WTI sale dell'1,1% sopra i 92 dollari al barile. 

Oro +0,5% sopra i 4.817 dollari l'oncia. 

Obbligazionario. Rendimento del Treasury decennale in leggero calo al 4,27%. 

Euro in lieve ribasso su dollaro. Cambio a 1,178. Bloomberg dice che i membri del board della BCE sono dell'idea di non toccare i tassi nella riunione di fine mese.

Bitcoin +0,3% a 75.110 dollari, sui massimi da fine febbraio. 

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Charles Schwab -2%. Il broker e fornitore di servizi finanziari ha registrato ricavi nel primo trimestre pari a 6,48 miliardi di dollari, inferiori alle stime di 6,5 miliardi. Tuttavia, gli utili rettificati di Schwab hanno superato le aspettative.

Flutter Entertainment -0,5% dopo essere stata declassata da Citi da “buy” a “sell”. La banca ha dichiarato di avere meno fiducia nelle prospettive di crescita di Flutter negli Stati Uniti.

U.S. Bancorp -1%. Ha riportato utili del primo trimestre superiori alle stime degli analisti, ma il margine e il reddito da interessi netto sono risultati inferiori alle aspettative. Il reddito da interessi netto è stato pari a 4,26 miliardi di dollari, contro i 4,27 miliardi previsti dagli analisti.

PepsiCo +0,5%. Il colosso degli snack e delle bevande ha pubblicato risultati del primo trimestre superiori alle aspettative degli analisti. L’utile rettificato è stato pari a 1,61 dollari per azione su ricavi pari a 19,44 miliardi. Gli analisti prevedevano un utile di 1,55 dollari per azione su ricavi di 18,94 miliardi.

PPG Industries +6%. Il produttore di vernici e rivestimenti ha annunciato un aumento globale dei prezzi fino al 20% su tutto il suo portafoglio. La società ha dichiarato che l’aumento era già in corso. PPG ha citato, come fattore scatenante di questi rincari, la volatilità nei mercati petrolchimici, energetici e dei trasporti, che sta facendo aumentare i costi delle materie prime e degli imballaggi lungo tutta la catena del valore.

Taiwan Semiconductor -2%. Ha registrato un aumento del 58% degli utili, segnale che le prime settimane di guerra in Medio Oriente non hanno frenato gli investimenti in forte crescita nell’IA. Questi risultati evidenziano come la domanda legata all’intelligenza artificiale si mantenga robusta. 

Tesla -1%. Le vendite del Cybertruck di Tesla sono state sostenute negli ultimi mesi dalle altre società di Elon Musk, segnale che il pick-up fatica a conquistare i consumatori.

Travelers Companies -1,2% nonostante la società abbia superato le aspettative su utili e ricavi nel primo trimestre. La compagnia assicurativa ha registrato utili di 7,71 dollari per azione e ricavi per 11,92 miliardi di dollari, superiori alle stime di 7,07 dollari per azione e 10,72 miliardi di dollari di ricavi. 

Voyager Technologies +2%. È stata selezionata dalla NASA per la sua settima missione privata con astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio è previsto non prima del 2028.



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