Wall Street attesa in forte rialzo, Nasdaq in rally, petrolio giù
Il WTI perde il 17%. Bloomberg riporta che, nonostante la tregua, il transito nello Stretto di Hormuz è ancora fermo, gli armatori vogliono accertarsi che il passaggio sia effettivamente sicuro

Photo by Anton Petrus/Getty Images
I future di Wall Street annunciano un avvio in solido rialzo, dopo la nuova tregua di due settimane concordata fra Trump e l'Iran. Nasdaq +3,5%, S&P 500 +2,8%.
Le ultime dall'Iran
Nonostante la sospensione dei bombardamenti, subordinata alla riapertura dello Stretto di Hormuz, Kuwait, Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti e Israele hanno segnalato nuovi attacchi missilistici e con droni da parte dell’Iran.
Alcune esplosioni si sono verificate anche in Iran, presso la raffineria di Lavan, secondo l’agenzia semi-ufficiale Mehr, che non riporta la fonte dell'informazione.
Secondo Axios, queste situazioni sono tipiche dei conflitti, durante i quali, per mancanza di fluidità nelle comunicazioni, le ostilità in una prima fase continuano, per poi attenuarsi gradualmente.
JD Vance, il vicepresidente degli Stati Uniti, ha definito "positivi" gli ultimi sviluppi ma, ha aggiunto durante un’intervista a Budapest, la tregua con l’Iran rimane "fragile".
Secondo Mona Yacoubian, consulente senior presso il Center for Strategic and International Studies, le richieste dei due Paesi non sono ancora allineate. Trump ha detto soltanto che gli Stati Uniti hanno ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran, definendola "una base praticabile su cui negoziare".
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, mediatore in questa trattativa, ha dichiarato che Teheran, Washington e i loro alleati hanno concordato un cessate il fuoco completo, anche in Libano, dove Israele sta conducendo una campagna contro la milizia Hezbollah. Tuttavia, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’accordo temporaneo non si estenda al Libano.
Sharif ha invitato tutte le parti a Islamabad per proseguire i negoziati. Anche la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha affermato che le discussioni sulla fase successiva dei colloqui sono in corso ma che "nulla è definitivo".
Il petrolio scende
Il WTI perde il 17,4% a 93,24 dollari il barile. Il Brent il 16% a 92,4 dollari il barile.
Nonostante la tregua, il transito nello Stretto di Hormuz è ancora fermo, perché gli armatori vogliono accertarsi che il passaggio sia effettivamente sicuro. Da martedì mattina sono state avvistate in tutto sette navi in uscita e tre in entrata, secondo dati di tracciamento raccolti da Bloomberg.
In tempi di pace, i transiti erano circa 135 al giorno. Più di 800 navi cargo sono bloccate all’interno del Golfo in attesa di uscire.
Gli armatori e le compagnie assicurative hanno accolto con favore il cessate il fuoco, ma vogliono ricevere altre rassicurazioni prima di riprendere a percorrere lo stretto.
"Il tempo dirà se si tratta di una pausa o di una pace ma, nel frattempo, è altamente improbabile che il commercio nel Golfo riprenda semplicemente", ha dichiarato Neil Roberts, responsabile per il settore marittimo e dell’aviazione presso la Lloyd’s Market Association. "La regione resta ad alto rischio, nessuna delle tensioni di fondo è stata risolta".
Altre macrovariabili
Oro in rialzo del 2% a 4.800 dollari l'oncia.
Treasury: rendimento decennale al 4,23%, -6 punti base. Il BTP italiano scende al 3,66%, -30 punti base. Spread a 75 punti. Bund al 2,91%.
Dollaro in calo per il terzo giorno consecutivo. Cambio con euro a 1,168, +0,8%.
Bitcoin +4%.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Delta Air Lines +13%. La compagnia aerea è trainata dal forte calo dei prezzi del petrolio e dai risultati del primo trimestre sopra le attese. Le previsioni del secondo trimestre hanno però disatteso le stime degli analisti.
Freeport-McMoRan +7%. Il rame, di cui Freeport è uno dei maggiori produttori mondiali, è aumentato di oltre il 3% grazie all’allentamento delle tensioni.
Levi Strauss +11%. Ha chiuso il primo trimestre con ricavi e utili superiori alle aspettative. Le vendite dirette al consumatore hanno raggiunto per la prima volta metà dei ricavi totali, ha dichiarato la società, che ha anche alzato le previsioni sugli utili per l’intero anno.
RPM International +10%. La società di materiali da costruzione ha chiuso il terzo trimestre con utili e ricavi superiori alle attese e ha confermato le sue previsioni per il trimestre in corso.
Settore viaggi - Si attenuano i timori di un calo della domanda. United Airlines +10%, Southwest Airlines +9%. Tra le compagnie di crociera, Carnival e Norwegian Cruise Line +10%, Royal Caribbean +8%. Il sito di pianificazione viaggi online Expedia è salito del 10%. Newmont +6% in seguito all’aumento dei prezzi del metallo prezioso.
Società petrolifere - Il comparto è in calo in scia ai prezzi del petrolio. APA ha perso oltre il 9%. Occidental Petroleum e Diamondback Energy sono scese di circa il 7%. Exxon Mobil ha ceduto oltre il 5,5%, mentre Chevron è arretrata di quasi il 4,5%.
Titoli della memoria - Micron +10%, Sandisk e Seagate Technology +8%. Western Digital +7%. Super Micro Computer +5%, ha comunicato che due membri del consiglio stanno conducendo un’indagine sull’incriminazione dei dipendenti accusati di aver contrabbandato chip Nvidia (+4%), in Cina. Non è stata fissata una tempistica per l’indagine.
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