Tassi alti, dollaro forte e caro petrolio deprimono Wall Street

Accelera l'espansione economica negli Stati Uniti; l'indice S&P Global composito raggiunge il massimo dal 2021. BTP decennale +11 punti base al 4,46%, Bund al 3,52%. Lo spread sale a 93 punti.

Autore: Niccolò Tirani
Vista aerea della sede a Casalborsetti

La borsa degli Stati Uniti estende le perdite. L'indice S&P 500 -0,6%, Nasdaq -1,1%.

Il rialzo del petrolio acuisce le preoccupazioni inflazionistiche alimentate anche dall'impennata dell'attività economica, sia negli Stati Uniti che nella Zona Euro.

Salgono i rendimenti dei Treasury, con il decennale al 5,05% che supera il livello registrato prima del rialzo dei tassi, biennale al 4,86%, +8 punti base. 

Il Fed Watch sulle probabilità che la banca centrale statunitense possa rialzare i tassi nella prossima sessione balza dal 55% di ieri al 73%.

Petrolio 

Il Brent tocca i 102 dollari con un rialzo del 2,8% interrompendo così una serie di 5 ribassi consecutivi, la più lunga dell'anno.
Il Financial Times riporta che un numero sempre più ampio di paesi ha chiuso le rotte aeree verso l'Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno minacciato di colpire anche gli aerei civili compagnie di Teheran.
 
Ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha segnalato progressi nei colloqui USA‑Iran, pur dopo aver minacciato di annientare la Repubblica Islamica. 

Il mercato guarda anche al summit tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping previsto per domani, nella speranza di poter cogliere segnali di progresso su commercio e altre questioni economiche. 

Attività economica

Manifattura e servizi USA

L'indice S&P Global manifatturiero di settembre ha mostrato un aumento inatteso passando dai 53,9 punti di agosto ai 57 attuali (53,7 le stime), il dato più alto dal maggio 2022. Stessa sorte per l'indice riferito ai servizi, a 58,7 punti dai 56,5 del mese precedente, sopra le stime di 55,8. Il dato composito si è attestato quindi a 58,4 punti dai 56 precedenti e rispetto alle stime di 55,3. Entrambe le attività proseguono il percorso di forte espansione.

Manifattura e servizi Europa

Secondo le stime preliminari di S&P Global, il PMI manifatturiero dell’Eurozona si è attestato a settembre a 52,7 punti, livello in linea con il precedente e leggermente superiore alle attese (52,6), confermando una fase di espansione. Migliora anche il PMI dei servizi, che sale a 53 punti dai 51,6 di agosto, superando le stime di 51,4. Di conseguenza, il PMI composito avanza a 53,1 punti rispetto ai 52 precedenti, oltre il consensus fissato a 51,7.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Magnifiche Sette 

Microsoft -0,2%: Stifel ha alzato il rating del colosso software a buy da hold, osservando che il gruppo "sta tornando sulla giusta traiettoria". Meta +1,4%, Amazon -2,4%, Alphabet -2,6%, Tesla +0,2%, Apple -0,8%, Nvidia -1,3%.

IonQ +4%

La società di quantum computing ha dichiarato di aver testato il primo decoder quantistico in tempo reale del settore. La nuova capacità consente la correzione degli errori quantistici durante le operazioni senza rallentare i tempi di esecuzione, ha detto la società.
Il progresso di IonQ ha spinto al rialzo l’intero settore quantistico: Rigetti Computing, Infleqtion e D‑Wave Quantum salgono entrame del 5%.

Europa

Le borse in Europa calano verso il finale. Indice Euro Stoxx 50 -0,5%, Stoxx 600 -0,4%.

Il comparto energy registra i maggiori rialzi +1,3% dopo 5 sedute di ribassii: Neste +4,5%, Repsol +3%.

Le vendite sono concentrate nel comparto settore automotive, soprattutto tra i produttori tedeschi, in calo tra il 2,5% e il 3,5%. In agosto, secondo un'analisi di Dataforce riportata da Bloomberg, i produttori cinesi sono arrivati al 12% delle vendite totali di auto nuove in Europa; nel mercato tedesco la quota cinese è vicina al 6,5% in agosto. VolksWagen (-1,5%) ha affermato, la scorsa settimana, che l'incedere del segmento ibrido ed elettrico sta mettendo a dura prova la redditività.

Il settore retail scende dell'1,5% dopo aver registrato un rialzo del 3% nella seduta di ieri. Segue in calo il settore delle risorse di base che segue il calo dei metalli preziosi: Fresnillo -3,5%, Antofagasta e Pan African Resources -3%.
In calo dell'1,5% anche il segmento delle assicurazioni, penalizzato dai timori degli effetti distruttivi dell'intelligenza artificiale: le preoccupazioni, già in circolazione da mesi, sono tornate in questi giorni, in coincidenza con l'annuncio del nuovo agente AI di Meta.

A Milano l'indice Ftse Mib arretra dello 0,3%

Eni guida i rialzi, +2% dopo aver perso oltre il 4% nelle ultime 5 sedute. Avio +1,8%, Banco bpm e Amplifon +1%.
In calo STM, -1%, che segue l'andamento negativo del settore tecnologico. Anche Prysmian risente delle debolezze del settore tech -2,3%. Unipol e Azimut, entrambi -2,2% insieme al settore dei servizi finanziari, debole in Europa, per effetto della minaccia dell'intelligenza artificiale. A Francoforte, Allianza

DAX di Francoforte -0,7%, CAC 40 di Parigi -0,3%.

Macrovariabili

Obbligazioni: anche in Europa torna la pressione sui bond. BTP decennale +11 punti base al 4,46%, Bund al 3,52%. Lo spread sale a 93 punti.

Oro -1,6% a 4.290 dollari l'oncia. Argento -3,5% a 64,5 dollari. L'apprezzamento del dollaro penalizza i metalli preziosi.

Euro: Il dollaro ha toccato il livello più alto da luglio a 101,02 punti. A settembre il Dollar Index ha registrato un rialzo dell'1,6%. L'euro scende dello 0,5% sul dollaro, il cambio è a 1,139.

Bitcoin -2% a 84.500 dollari.



In questo articolo

Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.