Quiete nel Golfo Persico, Wall Street sale, settimana positiva per il FtseMib
I lavoratori non agricoli sono aumentati di 115.000 unità il mese scorso, proseguendo il balzo registrato a marzo. La retribuzione oraria è aumentata dello 0,2% mese su mese, contro attese di +0,3%

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La borsa degli Stati Uniti accelera per effetto dei segnali di forza giunti dal mercato del lavoro. Il sentiment è sostenuto anche dalle parole di Donald Trump: il presidente americano ha dichiarato che il cessate il fuoco di un mese resta in vigore nonostante i nuovi scontri tra Stati Uniti e forze iraniane, che sembrano circoscritti. S&P500 +0,7%, Nasdaq +1%.
Dati macroeconomici
La più grande economia del mondo, al momento, mostra una certa resilienza di fronte allo shock energetico. Infatti, i lavoratori non agricoli sono aumentati di 115.000 unità il mese scorso, dopo il balzo registrato a marzo. Battendo dunque la stima mediana di un sondaggio Bloomberg, che prevedeva un incremento di 65.000 unità. Si tratta del secondo mese di fila al rialzo per gli occupati, segnando il primo aumento consecutivo in quasi un anno.
Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,3%.
Filippo Diodovich, senior strategist di IG segnala che il tasso di partecipazione alla forza lavoro è sceso lievemente al 61,8%, dal 61,9% di marzo, mentre il rapporto occupati/popolazione si è attestato al 59,1%. "La parte più rilevante del report, tuttavia, arriva dai salari. La retribuzione oraria media nel settore privato è aumentata di 6 centesimi, pari a +0,2% mese su mese, contro attese per un incremento dello 0,3% m/m. Su base annua, la crescita salariale si è attestata al 3,6%, sotto il consensus al 3,8% a/a.
È proprio questo elemento ad aver cambiato la lettura del dato sui mercati. Nonostante payroll superiori alle attese, la crescita più contenuta dei salari ha alimentato l’idea che le pressioni inflazionistiche dal mercato del lavoro siano meno intense del previsto. In altre parole, il report è positivo sul fronte occupazionale, ma più rassicurante sul fronte inflazione.
A fronte di un mercato del lavoro solido, emergono segnali di sofferenza nel segmento dei consumi: l'indice sul sentiment dei consumatori dell'Università del Michigan scende molto più delle aspettative nella prima lettura di maggio, a 48,2, da 49,8 di aprile: consensus 49,5. "La fiducia dei consumatori è rimasta sostanzialmente invariata questo mese, attestandosi a soli 1,6 punti indice al di sotto del dato di aprile e in linea con il minimo raggiunto nel giugno 2022. Mentre l’indice delle aspettative ha registrato un leggero aumento, quello relativo alle condizioni attuali è sceso di circa il 9%, a causa di un’impennata delle preoccupazioni relative all’aumento dei prezzi, sia per quanto riguarda le finanze personali che le condizioni di acquisto per le spese più consistenti", afferma nel comunicato la responsabile dell'indagine Joanne Hsu.
Sul fronte geopolitico, l’Iran non ha ancora dato indicazioni sul quando e se accetterà il piano di pace Trump, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco statunitense sui porti del regime.
Europa
L’indice Stoxx 600 è in ribasso dello 0,3% a fine seduta. A livello di settori, questa settimana sono salite le società delle materie prime (Stoxx 4,8%), dei viaggi e del turismo (+4,2%) e del tech (+4,1%. In ribasso l’Energy (-4,5%) e le società di pubblica utilità, penalizzate dai tassi alti e dalla possibilità che i governi si prendano una parte dei profitti generati dal caro dell’energia.
Piazza Affari è arrivata questa settimana a toccare i massimi dal 1999, se si considerano i dividendi, siamo già oltre i massimi della storia. L’indice FtseMib, oggi poco mosso, si avvia a chiudere la settimana con un rialzo del 2,4%, miglior performance settimanale tra le piazze azionarie di riferimento dell’Europa. Miglior blue chip italiana della settimana è Prysmian +20%: la società dei cavi per l'energia elettrica beneficia della corsa alla realizzazione delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, +76% da inizio anno. A seguire, Amplifon +17%, Diasorin +10%. Campari e Tenaris le due peggiori, -9,8% e -6%
Macrovariabili
Oro in rialzo dello 0,6% a 4.720 dollari l'oncia. +2,2% il bilancio settimanale.
Petrolio Brent stabile attorno ai 100 dollari il barile, -6% la settimana.
Euro in rialzo sul dollaro a valle dei dati macroeconomici, cambio a 1,178, +0,8%. Bilancio settimanale +0,5%.
Rendimento del Treasury decennale in ribasso di oltre 3 punti base al 4,35%. Bund al 3%, invariato. Recupera terreno il Gilt a dieci anni, a 4,89%, da 4,94% di ieri. Il premier britannico Keir Starmer ha detto che il risultato negativo delle elezioni di ieri non lo portano a prendere in considerazione le dimissioni.
Bitcoin +0,5%, a 80.400 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Airbnb +1%. La società ha alzato le previsioni annuali grazie alla solidità delle prenotazioni nei principali mercati delle Americhe, registrando anche un forte aumento della spesa nell’ambito di un piano di diversificazione del business.
Apple +1,6%. In generale, i titoli delle grandi capitalizzazioni del tech salgono, portando un ETF che replica l'indice di riferimento per questa pattuglia di società - il “Magnificent Seven” di Roundhill - sulla buona strada per un nuovo massimo storico.
Block +8%. La fintech ha fornito prospettive più ottimistiche su profitti e crescita dopo aver effettuato una severa tornata di licenziamenti legati all’intelligenza artificiale, definiti dai dirigenti dolorosi ma necessari per migliorare le performance.
Cloudflare -18%. Il titolo crolla dopo aver annunciato tagli al personale e una previsione sui ricavi inferiore alle attese degli analisti.
Coinbase -3%. Ha dichiarato che i servizi di trading sono tornati operativi dopo un blackout che ha impedito ai clienti di effettuare transazioni sulla piattaforma per quasi sette ore venerdì.
CoreWeave -9%. La società di cloud computing ha pubblicato risultati finanziari contrastanti per il primo trimestre. Le previsioni su quello in corso sono deludenti. Il fatturato trimestrale ha raggiunto i 2,08 miliardi di dollari, superando le aspettative di 1,97 miliardi e registrando un aumento del 112% su base annua. Tuttavia, l'utile operativo rettificato è stato di 21 milioni di dollari, al di sotto delle stime di consenso di Wall Street pari a 24 milioni di dollari e in calo rispetto ai 163 milioni di dollari dell'anno scorso. Durante la conference call sui risultati finanziari, l’amministratore delegato Michael Intrator ha detto che "la diffusione dell'intelligenza artificiale sta accelerando e il nostro mercato potenziale, la nostra base clienti e la nostra piattaforma si stanno espandendo rapidamente".
Nvidia +1,4%. Il colosso investirà fino a 2,1 miliardi di dollari nello sviluppatore di data center IREN Ltd. nell’ambito di una partnership più ampia tra le due società per accelerare la costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Trade Desk -6%. La società specializzata in tecnologie pubblicitarie ha registrato utili inferiori alle attese per il primo trimestre e ha fornito previsioni di fatturato deludenti. Da inizio anno fino alla chiusura di giovedì, il titolo aveva perso il 38%.
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