Prezzi alla produzione peggio delle attese, future Usa in calo

 Il dato molto elevato del PPI di aprile rafforza i timori di una politica monetaria più restrittiva nei prossimi mesi

Autore: Redazione
Scatto laterale del Ponte di Brooklyn che collega Manhattan a Brooklyn, con traffico e pedoni.

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I future Usa riflettono la preoccupazione dovuta all’aumento dei prezzi alla produzione.

Dow Jones -0,5%, S&P 500 -0,1%. Nasdaq +0,1% grazie alla tenuta dei tech.

Macro Usa

In aprile, i prezzi alla produzione hanno registrato il maggiore aumento dal 2022, +1,4%, +0,7% il dato precedente (rivisto rispetto al +0,5%). Le stime erano del +0,5%. 

Il dato annuale ha visto un impressionante incremento del 6%, dal precedente 4,3% (revisionato dal 4%), peggio delle stime del 4,8%. 

Il PPI “core” che esclude gli elementi volatili degli alimentari ed energia, ha visto un rialzo del 5,2%, dal 4% precedente (revisionato dal 3,8%), peggio delle previsioni del 4,3%. Anche in questo caso si tratta del tasso annuale più alto da dicembre 2022.

Il dato molto elevato del PPI di aprile rafforza i timori di una politica monetaria più restrittiva nei prossimi mesi. Prima della pubblicazione del dato, le scommesse sui tassi d’interesse della Fed indicavano una probabilità vicina al 50% di un rialzo dei tassi entro dicembre 2026.

Usa e Cina

Occhi puntanti sull'incontro fra il presidente Usa, Donald Trump, e il suo omologo cinese, Xi Jinping.

La Casa Bianca ha annunciato che la delegazione che accompagnerà il presidente nel viaggio in Cina comprenderà in tutto 16 amministratori delegati di importanti società. Tra i partecipanti figurano Elon Musk di Tesla e l’amministratore delegato di NVIDIA Jensen Huang. “Chiederò al Presidente Xi, un leader di straordinario prestigio, di ‘aprire’ la Cina affinché queste persone brillanti possano fare la loro magia e contribuire a portare la Repubblica Popolare a un livello ancora più alto!”, ha scritto Trump in un post sui social media.

Gli Usa stanno facendo pressione sulla Cina e su altri Paesi che dipendono dalle importazioni di petrolio iraniano, affinché contribuiscano alla riapertura dello Stretto di Hormuz.

Macrovariabili

Petrolio WTI +0,3% a 102 dollari al barile, dopo tre rialzi giornalieri consecutivi, anche se lo Stretto di Hormuz rimane chiuso.

Oro a 4683 dollari l'oncia -0,7%il rendimento dei Treasury statunitensi sale a 4,47% 

Euro in calo sul dollaro, cambio a 1,170 -0,30%.

Bitcoin -0,2%, poco sopra gli 80.000 dollari

Titoli sotto la lente a Wall Street

Nvidia +2,6% - L'AD Jensen Huang accompagna Donald Trump durante la sua visita in Cina. I trader scommettono che il rally dei produttori di chip abbia ancora margine di crescita. Micron +5%. Intel +3%. Western Digital +3%. Amd +2,5%.

Alibaba -2% Dopo che la società ha registrato un crollo dell’84% degli utili nel primo trimestre. Alibaba ha inoltre segnalato forti investimenti nell’intelligenza artificiale.

Wix.com -15% Gli utili rettificati sono risultati inferiori alle aspettative, attestandosi a 68 centesimi per azione. Gli analisti interpellati da FactSet prevedevano utili di 1,24 dollari per azione.

Nextpower +14% Ha alzato la guidance sui ricavi annuali a un intervallo compreso tra 3,8 e 4,1 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima tra 3,6 e 3,8 miliardi. La società ha inoltre riportato utili rettificati e ricavi del quarto trimestre fiscale superiori alle aspettative degli analisti, secondo FactSet.



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