Nvidia non riesce a salvare il Nasdaq, Wall Street scende

La cautela domina e proseguono le riflessioni sugli scenari ipotetici di disruption legati all’IA

Logo bianco nvidia su sfondo verde

Wall Street è in calo. Nasdaq -0,7%. S&P 500 -0,3%. 

I risultati superiori alle attese di Nvidia non sono riusciti a sostenere i titoli tech

Proseguono le riflessioni sugli scenari ipotetici di disruption legati all’IA, anche a causa delle prospettive timide annunciate da Salesforce.

Secondo Hardika Singh di Fundstrat Global Advisors, il motivo per cui gli investitori non si sono lasciati prendere dall’entusiasmo è che Nvidia raramente delude sui parametri finanziari. Il management della società non è però riuscito ad "alleviare le preoccupazioni sul restringimento del vantaggio competitivo nel mondo in evoluzione del calcolo, e a spiegare come affronterà un mondo di disruption legata all’IA, che potrebbe sconvolgere ogni tipo di business, dalla cybersicurezza alla consegna di cibo fino alle banche”.

L'incertezza sui dazi aggiunge altri preoccupazioni. Il presidente Donald Trump ha difeso le nuove tariffe applicate dopo la bocciatura della Corte Suprema dei dazi reciproci.

Mercato del lavoro: le richieste di sussidi di disoccupazione della settimana terminata al 21 febbraio si sono attestate a 212.000 unità, contro le 216.000 stimate.

Macrovariabili

Il petrolio WTI (West Texas Intermediate) è in calo: -2% a 64,12 dollari al barile. Stati Uniti e Iran stanno portando avanti i colloqui con la mediazione dell’Oman. Il presidente Donald Trump ha dato a Teheran una scadenza tra il 1° e il 6 marzo per raggiungere un accordo sulle attività atomiche della Repubblica Islamica, minacciando attacchi militari in caso di mancato rispetto.

Oro: +0,1% a 5.171,36 dollari l’oncia.

Treasury USA decennale: rendimento al 4,02%.

Euro: stabile a 1,1801 dollari.

Bitcoin: -1% a 68.448 dollari.

Titoli sotto la lente

Baidu. Le azioni quotate negli Stati Uniti della società tecnologica cinese scendono del 3% dopo che i ricavi del quarto trimestre sono risultati inferiori alle aspettative degli analisti.

C3.ai. Il titolo crolla del 24% dopo che gli investitori sono rimasti delusi dai risultati del terzo trimestre fiscale. C3.ai ha registrato una perdita di 40 centesimi per azione, superiore alla perdita di 29 centesimi prevista dagli analisti, secondo LSEG.

IonQ. Le azioni della società di calcolo quantistico balzano del 12% dopo previsioni di vendita positive. L’azienda stima ricavi tra 48 e 51 milioni di dollari nel primo trimestre, superando le attese degli analisti di 36 milioni, secondo FactSet.

Ford Motor - Richiamerà quasi 4,4 milioni di veicoli, inclusi alcuni dei suoi pickup F-Series più venduti e popolari.

Nutanix. Le azioni della società di software cloud balzano del 19%. Nutanix e AMD hanno annunciato una partnership pluriennale per sviluppare congiuntamente una piattaforma di infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Nell’ambito dell’accordo, AMD effettuerà un investimento strategico di 150 milioni di dollari in azioni ordinarie Nutanix. Separatamente, Nutanix ha riportato risultati del secondo trimestre fiscale superiori alle attese su ricavi e utili, secondo LSEG.

Nvidia sale dell’1,4% dopo risultati solidi, anche se permangono interrogativi sulle prospettive di vendita. L’azienda ha registrato utili rettificati di 1,62 dollari per azione, rispetto agli 1,53 dollari attesi dagli analisti secondo LSEG.

Papa John’s International. La catena di pizzerie è scesa di quasi il 5% dopo che i ricavi del quarto trimestre hanno deluso gli investitori.

Qnity. Le azioni del fornitore di soluzioni e materiali per semiconduttori sono salite di oltre il 3,5% dopo aver superato le stime su utili e ricavi.

Salesforce scende di oltre il 3%.

Snowflake +4%  ha dichiarato che i ricavi da prodotti del primo trimestre saranno compresi tra 1,262 e 1,267 miliardi di dollari, leggermente superiori ai 1,26 miliardi previsti dal consenso FactSet.

Warner Bros Discovery. Le azioni del colosso dei media sono rimaste invariate nel premarket dopo che la società ha riportato un calo del 6% dei ricavi trimestrali a causa del rallentamento delle attività televisive e cinematografiche.


Rosa Aimoni

Redattrice Finanziaria