Le borse europee estendono i guadagni nel finale, sale anche Wall Street
Il pugno di ferro della FED contro l'inflazione, insieme al calo del petrolio riaccendono l'appetito per il rischio. Salgono i chip e gli hyperscaler. NVIDIA e Amazon +2,5%. A Milano bene Poste

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La borsa degli Stati Uniti è in rialzo, spinta all'insù dal calo del petrolio di tipo Brent che scende del 2% a 103,8 dollari al barile. Il WTI a 101 dollari.
Indice S&P 500 +0,9%, Nasdaq +1,5%.
La stretta monetaria apportata dalla Federal Reserve non ha disturbato gli investitori, al contrario, li rassicura sull'impegno nel contenimento dell'inflazione. Scendono i rendimenti dei Treasury, -8 punti base il decennale, al 4,94%.
Per la FED l'outlook dei funzionari sulla politica monetaria suggerisce un altro rialzo quest'anno, i future sui FED Funds prezzano un totale di 3 rialzi nei prossimi 12 mesi.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Magnifici Sette
In rialzo: Nvidia è salita del 2,3%, Alphabet +1,3%, Apple -0,1%, Tesla +2%, Amazon +2,5%, Microsoft +1,2%, Meta +0,3%.
AI Infrastructure
Le società legate all’intelligenza artificiale sovraperformano. AMD +6%, Micron +6%, Corning +3%.
Indice SOX dei Semiconduttori +3%.
Arm Holdings +6,5%
L’amministratore delegato Rene Haas ha detto a Jim Cramer (CNBC) di essere sempre più fiducioso nella capacità della società di soddisfare la domanda per il suo nuovo chip da data center.
Generac +18%
Il produttore di generatori ha siglato un accordo con Amazon per fornire generatori di backup per i suoi data center. Le consegne iniziali dovrebbero totalizzare 2,4 miliardi di dollari tra il 2027 e il 2028. Generac ha inoltre concesso ad Amazon il diritto di acquistare fino a 340 milioni di dollari del proprio capitale. Il titolo Amazon è salito dell’1,3%.
Fluence Energy -16%
Ha tagliato la guidance per l’intero anno. Il produttore di sistemi di accumulo si aspetta 2,4 miliardi di ricavi nel 2026, contro la precedente stima tra 2,9 e 3,1 miliardi. Prevede inoltre una perdita di 200 milioni prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento, ben peggiore della precedente guidance che indicava una perdita di 30 milioni fino a un Ebitda positivo di 10 milioni.
Europa
Le borse sono in rialzo: Euro Stoxx 50 e Stoxx 600 +0,9%.
Gli acquisti sono concentrati sul settore automotive: Renault recupera parte delle perdite di ieri +3,5%, Porsche +5%.
Anche beni industriali e servizi sono in rialzo (+0,9%).
Il settore tech sale dello 0,8%. Salgono Nemetschek +3%, Nordic Semiconductor +4%, Technoprobe +3,8%.
In calo il comparto chimico (-0,4%).
I dati sull'inflazione dell'Eurozona in agosto mostrano un aumento rispetto al mese precedente seppur il dato finale sia stato rivisto leggermente al ribasso. L'indice PCI ha mostrato un incremento rispetto a luglio sia su base annua che mensile, con i dati definitivi che hanno sostanzialmente confermato le stime preliminari di una ripresa della crescita dei prezzi.
Parallelamente, si alleggerisce la pressione anche sui Gilt dopo la decisione della Bank of England, con 6 voti favorevoli e 3 contrari, di mantenere i tassi di interesse invariati. Il biennale scende di 6 punti base, il decennale di oltre 8 al 5,21%, il trentennale di 12 al 5,73%.
Resta alta la preoccupazione circa la durata del conflitto e il contestuale aumento dei prezzi del petrolio, con l'inflazione salita al 3,1% ad agosto.
Nel resto d’Europa i rendimenti subiscono meno oscillazioni. Il BTP decennale scende di 2 base al 4,34%, mentre il Bund a 10 anni è al 3,48%, da 3,51% di ieri.
A Milano il Ftse Mib è in rialzo dello 0,8%. Sale Poste Italiane, +3,5%. Stellantis avanza del 2,5% dopo le indicazioni positive sulla produzione nello stabilimento di Mirafiori a Torino.
Campari -1,3%. Eni -1% e Tenaris -0,9% seguono il calo del petrolio.
Macrovariabili
Gas TTF di Amsterdam in calo del 2% a 76 euro il megawattora.
Oro in rialzo del 2,5% a 4.360 dollari l'oncia. Argento +4,5% sui 65,8 dollari. I metalli preziosi recuperano dopo tre giorni di perdite. La stretta monetaria della FED e la decisione di mantenere i tassi invariati della BoE hanno alleggerito la pressione sui bond, favorendo gli acquisti sui metalli preziosi. Anche palladio e platino +2%.
Euro: +0,2% sul dollaro, cambio a 1,148.
Bitcoin invariato a 76.000 dollari.
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