La tregua porta ottimismo a Wall Street, rimbalzo dei tech, crolla il petrolio
L'equilibrio geopolitico resta tuttavia fragile, vista la distanza ancora ampia tra le richieste negoziali di Iran e Stati Uniti per arrivare a un accordo di pace definitivo

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La tregua temporanea tra Usa e Iran porta un'ondata di ottimismo a Wall Street, spingendo in alto le azioni. S&P 500 +2,6%, Nasdaq +3,2%.
La de-escalation sta inoltre sostenendo le obbligazioni e provocando un drastico calo del prezzo del petrolio. In particolare, nell’ambito della tregua di due settimane, l’Iran ha dichiarato che permetterà il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, alleviando la pressione sulle forniture energetiche, un tema che minacciava di paralizzare l’economia globale e accelerare l’inflazione.
L'equilibrio geopolitico resta tuttavia fragile, vista la distanza ancora ampia tra le richieste negoziali di Iran e Stati Uniti per arrivare a un accordo finale volto a concludere la guerra in maniera definitiva.
In campo monetario, secondo Bloomberg, i trader vedono ora una forte probabilità (60%) che la Federal Reserve effettui un taglio dei tassi di interesse entro quest’anno, rispetto a quasi zero chance quotate all’inizio di questa settimana. Prima del conflitto, tuttavia, si prevedevano più di due sforbiciate.
Macrovariabili
Il WTI perde il 18% a 92,5 dollari il barile. Il Brent oltre il 16% a 91 dollari il barile.
Oro in rialzo del 2% a 4.800 dollari l'oncia.
Treasury: rendimento decennale al 4,23%, -6 punti base.
Dollaro in calo per il terzo giorno consecutivo. Cambio con euro a 1,168, +0,8%.
Bitcoin in rialzo di oltre il 5% superando i 72.300 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Nvidia +3,2%. In generale, i titoli tech sono tra i beneficiari del rimbalzo post-tregua-
Delta Air Lines +11%. La compagnia aerea è trainata dal forte calo dei prezzi del petrolio e dai risultati del primo trimestre sopra le attese. Le previsioni del secondo trimestre hanno però disatteso le stime degli analisti.
Freeport-McMoRan +7%. Il rame, di cui Freeport è uno dei maggiori produttori mondiali, è aumentato di oltre il 3% grazie all’allentamento delle tensioni.
Levi Strauss +9%. Ha chiuso il primo trimestre con ricavi e utili superiori alle aspettative. Le vendite dirette al consumatore hanno raggiunto per la prima volta metà dei ricavi totali, ha dichiarato la società, che ha anche alzato le previsioni sugli utili per l’intero anno.
RPM International +10%. La società di materiali da costruzione ha chiuso il terzo trimestre con utili e ricavi superiori alle attese e ha confermato le sue previsioni per il trimestre in corso.
Settore viaggi. Si attenuano i timori di un calo della domanda. United Airlines +10%, Southwest Airlines +9%. Tra le compagnie di crociera, Carnival e Norwegian Cruise Line +10%, Royal Caribbean +8%. Il sito di pianificazione viaggi online Expedia è salito del 10%.
Società petrolifere. Il comparto è in calo in scia ai prezzi del petrolio. APA perde oltre il 10%. Occidental Petroleum e Diamondback Energy scendono di circa il 7%. Exxon Mobil cede oltre il 5,5%, mentre Chevron arretra di quasi il 4,5%.
Titoli della memoria. Micron +10%, Sandisk e Seagate Technology +8%. Western Digital +7%. Super Micro Computer +8%: ha comunicato che due membri del consiglio stanno conducendo un’indagine sull’incriminazione dei dipendenti accusati di aver contrabbandato chip Nvidia in Cina. Non è stata fissata una tempistica per l’indagine.
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