La risalita del petrolio spegne il rimbalzo delle borse, giù anche oro e bitcoin

Il petrolio Brent è in rialzo del 5% sopra i 109 dollari il barile. Greggio WTI del Texas +3,5% a 98,5 dollari.
Tra poche ore la Federal Reserve comunicherà la sua decisione sui tassi

Autore: Marino Masotti
Inquadratura del Manhattan Bridge, con struttura metallica e vista della città sullo sfondo.

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La borsa degli Stati Uniti è in ribasso dopo due sedute consecutive di rimbalzo. Nasdaq -0,5%, S&P 500 -0,5%.

Guerra nei pozzi

La televisione iraniana ha riferito di un bombardamento sulle installazioni del maxi giacimento di South Pars, uno dei più ricchi di gas del mondo. Gli impianti di estrazione e immagazzinamento si trovano nel Golfo Persico, in prossimità della penisola del Qatar, il paese che detiene i diritti di sfruttamento di un'altra parte del campo estrattivo.
La Repubblica Islamica ha risposto pubblicando una lista di infrastrutture gas e petrolifere in Qatar, Saudi Arabia ed Emirati da questo momento ritenute "obiettivi legittimi", da colpire "nelle prossime ore". Saudi Aramco ha evacuato molteplici siti produttivi e di raffinazione.

Il petrolio Brent è in rialzo del 5% sopra i 109 dollari il barile. WTI +3,5% a 98,5 dollari. Gas in rialzo del 7% al nodo di Amsterdam, a 55 euro al MWh.

Dati macro

I prezzi alla produzione sono saliti in febbraio dello 0,7% mese su mese, in accelerazione dal +0,5% di gennaio e contro il +0,3% atteso. Anche al netto delle componenti volatili (cibo ed energia), il dislivello tra le aspettative e il dato reale è ampio: +0,5% contro +0,3%. Anno su anno l'inflazione all'ingrosso è pari al +3,4%, +3,9% al netto di cibo ed energia. L'incremento è dovuto soprattutto alla componente servizi, secondo quanto spiegato dall'ufficio federale dei servizi per il lavoro. 
In linea con le aspettative gli ordini di fabbrica di gennaio, +0,1%.

Stasera, alle 19.00 ore italiane, la Fed comunicherà la sua decisione sui tassi. I mercati si aspettano che il costo del denaro rimanga invariato, a causa degli ultimi aumenti dei prezzi del petrolio, che potrebbero avere conseguenze sull'inflazione.

Europa 

Indice Stoxx 600 -0,8%. 17 indice settoriali su 20 sono in ribasso, stamattina la situazione era opposta. Scendono di più le società delle bevande e della pubblica utilità.
Ftse Mib di Milano -0,4%. In calo Hera -3,7%, Enel -3,5%, Italgas -2,4%. 
In rialzo Banco BPM +2,3%, Brunello Cucinelli +3%.

E' in arrivo in Italia un decreto legge in materia di contenimento del costo dei carburanti, se ne parlerà nel Cdm che dovrebbe essere convocato oggi nel tardo pomeriggio.
Il vice premier Matteo Salvini, che sta incontrando le principali aziende petrolifere a Milano, ha parlato dell'auspicio di "scendere sotto l'1,90, non
solo sotto i 2 euro" riducendo i prezzi alla pompa.

Macrovariabili 

Oro -2,7% a 4.870 dollari. 

Treasury decennale, rendimento al 4,22%, +3 punti base. Tornano le tensioni anche sui governativi dell'Europa, con il tasso del Bund decennale a 2,95%: il mercato è tornato a scontare due rialzi dei tassi da qui a fine anno. Spread a 79 punti base.

Dollaro in risalita, cambio con euro a 1,151. 

Bitcoin -4%. 

Titoli sotto la lente 

Constellation Brands +2,5%. Citi ha migliorato il rating a buy da neutral. Gli analisti evidenziano un miglioramento dell'andamento dei ricavi e una valutazione storicamente bassa.

Lululemon -2%. Il rivenditore di abbigliamento sportivo ha superato le aspettative nel quarto trimestre fiscale, ma le previsioni sul 2026 sono state inferiori alle attese. L’azienda prevede ricavi tra 11,35 e 11,50 miliardi di dollari, sotto le stime di 11,52 miliardi (LSEG). Anche la guidance sugli utili, tra 12,10 e 12,30 dollari per azione, è risultata inferiore alla stima di 12,58 dollari.

Macy’s +8%. I risultati del quarto trimestre sono stati superiori alle attese. La società ha registrato un utile di 1,67 dollari per azione, su ricavi pari a 7,64 miliardi. Gli analisti prevedevano 1,53 dollari su 7,62 miliardi.

Micron - Pubblicherà i dati stasera dopo la chiusura dei mercati.

Nvidia +1%. Reuters ha riportato, citando fonti, che la società ha ottenuto l’approvazione dal governo cinese per vendere i suoi chip H200 in Cina. L’azienda starebbe inoltre preparando il lancio nel Paese di una versione del suo chip di intelligenza artificiale Groq.



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