La guerra manda in rosso Wall Street, rally di oro e petrolio
Gli investitori ora si concentrano sulla durata del conflitto

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Le azioni scendono, il petrolio vola e il dollaro si rafforza, mentre si intensificano gli attacchi militari tra Usa e Iran che stanno coinvolgendo diverse aree del Medio Oriente, tra cui Bahrain, Emirati Arabi Uniti e Qatar.
I future scendono di oltre l'1% su S&P 500 e Nasdaq.
"L’esito finale [del conflitto, ndr] resta altamente incerto, variando da una rapida soluzione politica a un più ampio coinvolgimento regionale", ha dichiarato Mathieu Racheter, responsabile della strategia azionaria di Julius Baer.
Tra l'altro, la guerra in Iran si aggiunge a una serie di fattori avversi per i mercati, già sotto pressione dopo i timori di interruzioni legate all’intelligenza artificiale e le tensioni nel credito privato, che hanno quasi cancellato i guadagni dell’anno dell’S&P 500.
Gli investitori si concentrano ora sulla durata del conflitto e sulla possibile estensione delle ostilità, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che la campagna potrebbe continuare per settimane. Mentre la Repubblica Islamica ha affermato ormai di non avere alcuna intenzione di negoziare con gli Stati Uniti.
Petrolio e gas
ll Brent balza dell’8% a quasi 79 dollari al barile, mentre la guerra ha portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, un’arteria vitale al largo delle coste iraniane attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale.
Aramco ha sospeso le operazioni nella più grande raffineria dell’Arabia Saudita dopo un attacco con droni nell’area, secondo fonti a conoscenza dei fatti. Mentre QatarEnergy ha interrotto la produzione di gas naturale liquefatto dopo attacchi al complesso di Ras Laffan.
In Europa, il gas naturale è salito fino al 38%, il maggiore aumento dall’agosto 2023.
Macrovariabili
Aumenta la richiesta degli asset rifugio mentre gli investitori riducono l’esposizione al rischio.
Oro +2% a 5.386 dollari l’oncia.
Nel frattempo, i rendimenti dei Treasury sono aumentati lungo tutta la curva. I decennali salgono di 4 punti base al 3,98%. Il rally del petrolio alimenta i timori che un’accelerazione dell’inflazione possa pesare sull’economia globale. E gli investitori temono che i prezzi energetici più elevati possano rendere la Federal Reserve meno incline a tagliare i tassi di interesse.
Euro -0,8% a 1,1722 dollari.
Bitcoin +0,8% a 66.235,63 dollari.
Titoli sotto la lente
Difesa. Il comparto sale nel contesto della guerra tra Usa e Iran. Le azioni di Lockheed Martin guadagnano il 6%, mentre Northrop Grumman sale del 5%. Il produttore di droni AeroVironment balza di oltre il 10%.
Petrolio. Diversi titoli del settore petrolifero registrano forti rialzi. Le azioni di Exxon Mobil e Chevron guadagnano circa il 4%, mentre ConocoPhillips sale di oltre il 5%. Sale anche il comparto delle petroliere: Frontline sale di oltre il 5%, mentre DHT Holdings guadagna il 7% e International Seaways avanza del 6%.
Viaggi. Il comparto scende mentre si interrompono i voli in Medio Oriente. Expedia e Booking Holdings perdono rispettivamente il 3,2% e il 2,7%. Delta Air Lines scende del 5,7%, mentre American Airlines e United perdono almeno il 6% ciascuna.
Berkshire Hathaway. Le azioni di classe B perdono l’1% dopo che il conglomerato registra un calo dell’utile operativo di quasi il 30% nel quarto trimestre, dovuto in larga parte alla debolezza del comparto assicurativo. Anche l’utile complessivo, che include i guadagni o le perdite sugli investimenti azionari del conglomerato, diminuisce leggermente su base annua.
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