L’Iran minaccia rialzo del greggio a 200 dollari, borse giù

Il petrolio Brent sale del 6% e supera di nuovo 90 dollari. Salgono i rendimenti dei bond, lo spread raggiunge 73 punti base

Autore: Rosa Aimoni
Piattaforma petrolifera Jack Up in mare aperto per estrazione di petrolio e gas, simbolo dell’industria energetica offshore.

Photo by chain45154/Getty Images

Wall Street non è lineare. Il Nasdaq è in rialzo del +0,3%, l’S&P 500 è poco mosso, il Dow Jones perde lo 0,6%.

Le tensioni in Medio Oriente non sembrano diminuire. Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiy, ha detto che l’Iran è pronto a intensificare gli attacchi contro le aggressioni americane. Se così fosse, ha sottolineato, il prezzo del petrolio potrebbe raggiungere 200 dollari al barile. Il Paese è infatti pronto a trasformare gli attacchi reciproci in attacchi continui: “Non permetteremo che nemmeno un litro di petrolio raggiunga gli Stati Uniti, i sionisti e i loro partner. Qualsiasi nave o petroliera diretta verso di loro sarà un bersaglio legittimo”.

In compenso, il presidente Usa, Donald Trump, ha nuovamente affermato che la guerra finirà presto, perché ormai non “c’è più niente da colpire”.

Inflazione Usa. A febbraio, i prezzi al consumo sono saliti dello 0,3% mese su mese e del 2,4% anno su anno, tutto come da attese. Allineato al consensus anche il dato di fondo (core) +2,5% anno su anno. Il dato ha perso d'importanza perché l'attenzione si è spostata sugli effetti inflazionistici causati dalla guerra in Medio Oriente.
I mercati ora si aspettano che le banche centrali rallentino il ritmo dei tagli ai tassi di interesse a causa dell'impatto del rincaro del greggio sull'inflazione.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Amazon - In occasione del suo debutto sul mercato obbligazionario, ha raccolto 14,5 miliardi di euri (16,8 miliardi di dollari). Gli ordini hanno raggiunto 31,8 miliardi di euro, si tratta di un record nell’ambito della vendita dei bond.

Nike - Barclays ha alzato il giudizio a Overweight e il target price a 73 da 64 dollari.

Oracle +10%. Ha registrato ricavi per 17,19 miliardi di dollari nel trimestre fiscale chiuso a febbraio, gli analisti si aspettavano “solo” 16,91 miliardi di dollari. Per il prossimo anno fiscale, che inizierà a giugno, Oracle prevede ricavi complessivi pari a 90 miliardi di dollari, ben oltre le previsioni (86,7 miliardi di dollari).

Nividia - Investirà 2 miliardi di dollari in Nebius Group per la costruzione di data center per l'intelligenza artificiale.

Borse europee

I mercati sono in calo. Indice Euro Stoxx 50 -0,8%. Il peggior titoli del listino è il colosso tedesco della difesa Rheinmetall -8%, seguito da Sap -3,3%. Totalenergies guadagna l’1,4%.

Indice Stoxx 600 -0,7%. Tutti i comparti sono negativi, tranne Energy +1%, Retail +0,6% e Media +0,2%.

A Milano, il Ftse Mib perde lo 0,8%. Scendono i titoli della difesa, Leonardo -3%, Fincantieri -2,5%. Le vendite più ampie si concentrano però su Diasorin -4%.
Fra i titoli virtuosi troviamo Mediobanca +2,6%, Nexi +1,5%, Eni +1,3%, Tenaris +1,2%.

Dax di Francoforte -1,4%.

Petrolio e macrovariabili

Il petrolio Brent sale del 6% e supera nuovamente 90 dollari al barile. Le scorte Usa di petrolio sono aumentate di 3,82 milioni di barili, ben sopra le attese (1,1 milioni). I paesi europei si stanno preparando ad approvare il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio, scrive Politico. Si tratterebbe del più grande rilascio coordinato di riserve nella storia dell'Agenzia internazionale per l'energia (AIE).

Oro - Si muove attorno a quota 5.100 dollari, in lieve calo.

Rendimento Treasury 10 anni: +6 punti base a 4,21%. BTP italiano al 3,66%, +14 punti base. Spread a 73 punti base. 
Bund tedesco al 2,92%, +10 punti base. 

Euro: -0,2% a 1,158 dollari.

Bitcoin: +1% sopra i 70.000 dollari.


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