L'inflazione ruggisce e manda in rosso Wall Street

I trader hanno rafforzato le loro scommesse "hawkish" dopo i dati che mostrano come i prezzi all’ingrosso abbiano accelerato ad aprile al ritmo più veloce dal 2022

Autore: Gianluca Brigatti
Iconica statua del toro simbolo di Wall Street vista dal davanti, su base in bronzo

Canva

Wall Street scende mente gli investitori fanno i conti con una ripresa spavalda dell’inflazione Usa, alimentando le speculazioni secondo cui la Federal Reserve manterrà i tassi d’interesse elevati a lungo. S&P500 -0,3%, Nasdaq -0,2%.

I trader hanno rafforzato le loro scommesse "hawkish" dopo i dati che mostrano come i prezzi all’ingrosso abbiano accelerato ad aprile al ritmo più veloce dal 2022, mentre il conflitto in Medio Oriente ha trainato - tra le varie cose - l’aumento dei costi del trasporto merci.

L’indice dei prezzi alla produzione (PPI) è balzato del 6% rispetto a un anno fa, superando le stime pari al +4,8%. Anche l’incremento mensile è stato il più forte dal 2022: +1,4% contro attese di +0,5%. La misura “core”, che esclude alimentari ed energia, è salita del 5,2% rispetto ad aprile 2025 (previsioni +4,3%).

"Il PPI è stato sorprendentemente elevato, poiché i produttori stanno subendo gli effetti a catena di un petrolio a 100 dollari al barile, che sta aumentando i costi di produzione su larga scala, dato che l’energia è probabilmente il costo di input più critico", ha dichiarato Clark Bellin di Bellwether Wealth. "La Federal Reserve ha un problema d’inflazione tra le mani".

Usa-Cina

Occhi puntati sul viaggio di Donald Trump in Cina, mentre i colloqui Usa-Iran sono in fase di stallo e la tregua sembra parecchio fragile. Il leader degli States è atterrato a Pechino per la prima visita nel Paese asiatico di un presidente americano in carica da quasi un decennio. È previsto un incontro bilaterale con il suo omologo cinese, Xi Jinping, per parlare di vari dossier: dazi, le terre rare, intelligenza artificiale, guerra in Iran e Taiwan.

Macrovariabili

Il rendimento dei Treasury decennali è stabile al 4,46%. 

Petrolio WTI +0,3% a 102 dollari al barile.

Oro a 4.673 dollari l'oncia (-0,8%).

Euro in calo sul dollaro, cambio a 1,170 (-0,3%).

Bitcoin -0,9%, poco sotto gli 80.000 dollari.

Titoli sotto la lente

Alibaba. Le azioni quotate negli Stati Uniti del colosso cinese dell’e-commerce calano del 3% dopo un crollo dell’84% dell’utile nel primo trimestre. Alibaba ha inoltre riportato forti investimenti nell’intelligenza artificiale.

EchoStar. Le azioni salgono di quasi il 4,5% dopo che la Federal Communications Commission ha approvato la vendita da 40 miliardi di dollari di spettro wireless a AT&T e SpaceX.

Micron, Nvidia. Diversi titoli tecnologici salgono dopo il calo del settore di ieri. Micron Technology guadagna oltre il 5,5% dopo aver perso più del 3,5% nella seduta precedente. Nvidia guadagna circa il 2%: l'ad Jensen Huang sta accompagnando Trump nel viaggio in Cina.

Nextpower. Il titolo energetico balza del 14% dopo che la società ha alzato le stime di ricavi per l’intero anno in un range tra 3,8 e 4,1 miliardi di dollari, rispetto alla precedente forchetta di 3,6–3,8 miliardi. La società ha inoltre riportato utili e ricavi del quarto trimestre fiscale superiori alle attese degli analisti secondo FactSet.

Titoli della fotonica (laser e fibre ottiche). Il tema dell’intelligenza artificiale sostiene il settore. Coherent Corp vola del +7%. Lumentum Holdings sale di oltre il 4,5%.

Wix.com. La piattaforma di sviluppo web crolla di quasi il 15% dopo utili rettificati inferiori alle attese, pari a 68 centesimi per azione contro i 1,24 dollari previsti dagli analisti secondo FactSet.



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