L'escalation in Medio Oriente butta giù Wall Street
Mojtaba Khamenei, nel suo primo discorso alla nazione dopo essere stato eletto Guida Suprema dell'Iran, ha lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz

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A Wall Street i principali indici azionari scendono oltre l'1%.
La guerra di Usa e Israele contro l'Iran non dà segnali di attenuazione e va in escalation, facendo impennare i prezzi del petrolio. Il timore di un conflitto prolungato alimenta la paura che i costi energetici possano riaccendere l’inflazione e frenare la crescita economica. Un aumento persistente delle pressioni sui prezzi potrebbe rendere più difficile per la Federal Reserve giustificare i tagli dei tassi nei prossimi mesi: i mercati monetari ora scontano solo una riduzione nel 2026.
Mojtaba Khamenei, nel suo primo discorso alla nazione dopo essere stato eletto Guida Suprema dell'Iran, ha lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz, arteria vitale del trasporto di greggio e gas. "Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo", ha detto il leader religioso.
Ad oggi, gli sforzi dei governi occidentali per attenuare l’impatto della guerra sui beni energetici hanno offerto poco sollievo. "Quello che si vede è il mercato che sta prezzando uno scenario di prezzi del petrolio elevati e duraturi", ha affermato Karen Georges, gestore di fondi azionari presso Ecofi a Parigi. "La sicurezza delle rotte marittime nella regione è una grande preoccupazione, mentre il rilascio di riserve petrolifere di emergenza può offrire solo un sollievo temporaneo".
In ambito macroeconomico, le nuove richieste di disoccupazione della settimana conclusa il 7 marzo sono state 213.000 (stime 215.000) in linea con il dato precedente.
Le nuove costruzioni abitative di gennaio si sono attestate a 1,487 milioni di unità, superando le stime di 1,341 milioni.
Macrovariabili
Petrolio WTI: +8% a 94 dollari al barile.
Treasury USA 10 anni: 4,23% (quasi invariato).
Oro: -0,5% a 5.150 dollari l'oncia.
Euro: -0,2% a 1,1546 dollari.
Bitcoin: -1,3% a 69.711 dollari
Titoli sotto la lente
Atlassian. Le azioni salgono di quasi il 2% dopo che la società di software ha annunciato che eliminerà il 10% della sua forza lavoro, circa 1.600 posti, per ristrutturare le operazioni e puntare maggiormente sull’intelligenza artificiale.
Bumble sale del 25% dopo aver presentato un assistente basato su intelligenza artificiale pensato per agire come matchmaker personale. Inoltre, la guidance sull’EBITDA rettificato per il primo trimestre ha superato il consenso degli analisti, secondo FactSet.
Dick’s Sporting Goods. Le azioni crescono del 3% dopo che il retailer ha pubblicato risultati del quarto trimestre superiori alle attese degli analisti. La società ha registrato un utile rettificato di 3,45 dollari per azione su ricavi di 6,23 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da LSEG si aspettavano un utile di 2,87 dollari per azione su ricavi di 6,07 miliardi.
Firefly Aerospace. Le azioni aumentano di circa il 12% dopo che la società ha annunciato mercoledì sera che il suo lancio Alpha Flight 7 è stato completato con successo.
Hims & Hers Health +5% dopo che Eli Lilly ha emesso un avviso su un’impurità presente in una versione composta del suo farmaco per la perdita di peso, avvertendo dei rischi per la salute collegati al medicinale.
Private credit. Morgan Stanley e Cliffwater LLC hanno limitato i prelievi dai loro fondi di private credit da miliardi di dollari, per frenare il continuo deflusso di investitori da questa asset class. Il settore è colpito da un’ondata di richieste di rimborso in mezzo alle crescenti preoccupazioni sulla qualità dei prestiti.
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