Iran e Stati Uniti si parlano, scende il petrolio, rimbalza il tech
Gli Stati Uniti avrebbero approvato una bozza di memorandum proposta dai mediatori del Qatar. Greggio Brent -1,4% a 103,3 dollari il barile. Nasdaq in rialzo dello 0,7%. Ftse Mib di Milano +0,3%

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A Wall Street è il giorno delle elezioni di medio termine e del rimbalzo del tech.
Il Nasdaq sale dello 0,8%. S&P 500 +0,4%. Dow Jones -0,2%.
L'indice SOX delle società dei semiconduttori è in rialzo del 3%, una ripresa che arriva dopo un calo dell'11% nelle precedenti tre sedute.
La maggior parte delle società dell'S&P 500 è in ribasso, infatti, la versione equal weight dell'indice perde lo 0,1%.
Europa
Indice Stoxx 600 -0,3%
Scendono le azioni delle materie prime (Stoxx -1,8%).
A Parigi prosegue la caduta di Alstom -5%. Molto volatile Zalando nel giorno della pubblicazione dei dati del trimestre, da +4% a -6%.
Bayer +5%: la società tedesca della chimica farmaceutica ha alzato le previsioni sull'utile del 2026.
Drax Group +6%. La La società energetica britannica ha siglato un accordo con Brookfield e Radiant, la piattaforma dedicata al cloud computing del gruppo di gestione degli investimenti, per sviluppare congiuntamente un data center specializzato nell'intelligenza artificiale all'interno del sito della centrale elettrica di Drax, nel North Yorkshire.
Ftse Mib di Milano +0,4%. Ferrari è la miglior blue chip, in rialzo del 4%, dopo la revisione al rialzo del target di Ebitda per il 2026.
Amplifon +2,9%, Avio +2%. In calo Brunello Cucinelli -4,3%, Stellantis -3%.
Petrolio in calo
Petrolio WTI scende di circa l'1% sopra i 95 dollari, dopo indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti avrebbero approvato una bozza di memorandum proposta dai mediatori del Qatar nell'ambito dei colloqui con l'Iran. Tuttavia, secondo Bloomberg non esiste ancora un accordo definitivo.
Secondo un messaggio pubblicato su Telegram dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei avrebbe concesso ai negoziatori "ulteriori poteri", autorizzandoli a discutere questioni che in precedenza erano considerate "non negoziabili".
Agenda macroeconomica
I posti di lavoro vacanti sono aumentati in settembre a 7,52 milioni, sui massimi degli ultimi quattro mesi, da 7,2 milioni di agosto: il consensus era 7,16. L'Ufficio delle Statistiche sul Lavoro ha comunicato che i livenziamenti sono scesi ai minimi da marzo del 2025. Il tasso di abbandono mensile è salito al 2,1%, massimo degli ultimi tredici mesi.
Gi ordini di fabbrica sono saliti dell'1,8%, da +0,3% di agosto, il consensus era +1,2%.
Macrovaribili
Treasury: sale il rendimento, a 4,93%, in quanto il dato sul mercato del lavoro rende più probabile un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
BTP al 4,43%. Bund al 3,31%.
Gli analisti sentiti da Reuters si aspettano che i bond possano apprezzarsi in caso di vittoria dei Democratici alle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, in quanto potrebbero frenare la propensione al rischio. Un'affermazione dei repubblicani, al contrario, deprimerebbe l'obbligazionario globale con la prospettiva di politiche fiscali più espansive e deficit pubblici più elevati.
I sondaggi indicano una netta vittoria dei Dem alla Camera dei Rappresentanti. Resta invece aperto l'interrogativo se vi sarà una più ampia "onda blu", con i Repubblicani che perderebbero anche il controllo del Senato.
Oro poco mosso intorno a 3.935 dollari l'oncia.
Euro poco mosso su dollaro a 1,118.
Bitcoin +1% a 77.533 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Apple -4%
Titoli in calo nonostante la società abbia superato le attese del mercato su ricavi, utili per azione, iPhone e Mac, gli investitori si sono concentrati su tre aspetti negativi: ricavi in Cina inferiori alle aspettative, rallentamento della crescita dei Servizi, uno dei principali motori di espansione del gruppo, pressioni sui margini, legate all'aumento dei costi delle memorie e agli investimenti nell'intelligenza artificiale.
I ricavi totali hanno raggiunto
114,48 miliardi di euro, +12% su base annua, sopra le stime di 113,47 miliardi. L'utile per azione ha raggiunto 2,10 dollari, dai 1,85 dollari precedenti, sopra le attese di 2 dollari.
Palantir -7%
Scende nonostante abbia alzato le previsioni annuali sui principali indicatori finanziari. Le preoccupazione del mercato riguardano soprattutto le pressioni sui margini lordi dovute ai maggiori costi collegati all'IA. Nel trimestre concluso il 30 settembre, i ricavi sono aumentati del 96% a 2,31 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti. L'utile per azione rettificato è stato pari a 0,44 dollari contro la cifra di 0,41 dollari attesa dal consenso.
Shopify -19%
Si qualifica fra i peggiori titoli del listino dopo che i ricavi da abbonamenti del terzo trimestre sono risultati inferiori alle attese degli analisti.
Pfizer
Il titoli tratta sulla parità. La società farmaceutica ha chiuso il trimestre con un utile per azione rettificato pari a 0,87 dollari, sopra il consensus di 0,73 dollari. I ricavi si sono attestati a 16,58 miliardi di dollari, sopra i 15,87 miliardi di dollari previsti.
ON Semiconductor +3%
La società Usa che produce e vende componenti elettronici a semiconduttore, sale grazie a una guidance sulle vendite del quarto trimestre migliore del previsto e all'acquisizione di Ferric per 600 milioni di dollari in contanti.
Revvity +7%
La società di strumenti e servizi per le scienze della vita ha aumentato la guidance sull'utile per azione rettificato (pro forma) per l'intero esercizio a 5,40-5,45 dollari, rispetto alla precedente previsione di 5,30-5,40 dollari.
Zebra Technologies -6%
Il produttore di lettori di codici a barre e dispositivi informatici mobili ha superato le attese, tuttavia la guidance sul free cash flow annuale di almeno 1 miliardo di dollari è risultata di poco inferiore alle aspettative.
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