Il rimbalzo delle borse prosegue, Piazza Affari sale più di Wall Street

A Milano, l'indice Ftse Mib guadagna il 3,1%, salgono di slancio Avio +9%, Leonardo +8%, Unicredit +5,5%. In ribasso Eni -5%, così come le altre società dell'industria petrolifera

Autore: Marino Masotti
Inquadratura del Manhattan Bridge, con struttura metallica e vista della città sullo sfondo.

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La borsa degli Stati Uniti sale in prossimità degli importanti aggiornamenti della Casa Bianca sull'Iran.
Indice S&P500 +1%. Nasdaq +1,5%.

Golfo Persico

Il presidente degli Stati Uniti parla in via ufficiale alle 21 ma intanto sui social dice che un non meglio identificato "presidente del nuovo regime, molto meno radicalizzato e molto più intelligente del suo predecessore, ha appena chiesto agli Stati Uniti un CESSATE IL FUOCO". Noi lo prenderemo in considerazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto e libero". 
Axios riporta che Iran e Stati Uniti hanno provato a trattare la possibilità di una tregua in cambio di una riapertura dello Stretto di Hormuz. 
Il conflitto sul campo continua. Israele, Bahrain, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato nuovi attacchi, mentre QatarEnergy ha riferito che una petroliera è stata colpita nelle acque territoriali. Anche gli Stati Uniti si tengono pronti per un proseguimento dell'impegno militare: un terzo gruppo di attacco è partito dalla Virginia verso il Medio Oriente, secondo una fonte ufficiale statunitense.  

Europa

Rialzo corale dell’azionario dell’Europa, l’indice Stoxx 600 è alla terza seduta consecutiva in positivo e oggi guadagna il 2,5% grazie alla spinta delle banche (+4,3% indice Stoxx), oltre che delle società dell’industria (+4,3%). In generale, rimbalzano i settori più penalizzati nelle ultime settimane. In ribasso del 2% l'indice Stoxx Energy. 

A Milano, indice Ftse Mib +3,1%, salgono di slancio Avio +9%, Leonardo +8%, Unicredit +5,5%. In ribasso Eni -5%, così come le altre società dell'industria petrolifera.

Dati macro

Sono uscite in contemporanea due rilevazioni sull'attività industriale negli Stati Uniti.
L'indice ISM manifatturiero si è portato sui massimi dal 2022, con un aumento a 52,7 in marzo, da 52,4 di febbraio, il consensus era 52,3. La componente dei prezzi pagati ha registrato un incremento di 7,8 punti a 78,3, sui massimi dal 2022.
L'indice S&P Global sull'andamento dell'attività manifatturiera si conferma in marzo sui livelli già anticipati, a 52,3.

A marzo, gli occupati del settore privato (ADP) sono aumentati di 62.000 unità, meno rispetto al periodo precedente (66.000, dato revisionato), ma molto sopra le attese di 40.000. 

I servizi educativi e sanitari hanno contribuito con 58.000 posti, le costruzioni ne hanno aggiunti 30.000, i servizi informatici 16.000, le risorse naturali e minerarie 11.000, il tempo libero e l'ospitalità 7.000. Il commercio, il trasporto e i servizi pubblici hanno invece perso 58.000 lavoratori, la manifattura 11.000.

Le richieste di ipoteche sono diminuite del -10,4%, poco meno della settimana precedente (-10,5%). 

Le vendite al dettaglio anticipate di febbraio sono aumentate dello 0,6% mese su mese, dal -0,1% di gennaio, sopra le attese del +0,5%.  

Macrovariabili 

Petrolio Brent in calo del 2%: le scorte di greggio degli Stati Uniti sono salite di 5,4 milioni di barili, attesa +2 milioni.
Gas in calo del 3% al nodo di Amsterdam, a 47,8 euro al MWh. 

Oro +2% sopra i 4.770 dollari l'oncia. 

Treasury, rendimento in assestamento al 4,31%. BTP a 3,85%, da 3,90% della chiusura.

Dollaro in calo su euro. Cambio a 1,161, +0,4%. 

Bitcoin +1% sopra i 68.500 dollari.  

Titoli sotto la lente 

NCino + 22%. La compagnia di software basati sul cloud ha fornito una guidance sui ricavi del primo trimestre compresa tra 154,5 e 156,4 milioni di dollari, sopra le stime di 152,7 milioni di dollari. I ricavi del quarto trimestre hanno raggiunto 149,7 milioni di dollari, contro i 147,9 milioni di dollari previsti dagli analisti.

Nike -13%. Il rivenditore di abbigliamento sportivo ha avvertito che nell'anno le vendite sono destinate a diminuire. In questo trimestre, i ricavi in Cina dovrebbero subire una perdita del -20%. Il terzo trimestre fiscale si è invece presentato superiore alle stime. L'utile per azione ha raggiunto 0,35 dollari, sopra le attese di 0,28 dollari, il fatturato 11,28 miliardi, sopra i 11,24 miliardi attesi. 

Settore chip - Le azioni sono in rialzo dopo un periodo di vendite. Sandisk +3%, Western Digital, Seagate Technology e Lam Research +2%.

Settore Petrolio - In calo in scia al greggio. Chevron e Exxon Mobil -1%. ConocoPhillips ed EOG Resources -2%, mentre Occidental Petroleum -3%.

Newmont +4% spinta dai prezzi dell'oro. 

Walt Disney Company +1%. Raymond James ha alzato il rating  a "outperform". Gli analisti hanno dichiarato che questi livelli rendono le azioni attraenti per entrare e acquistarle.

The Boeing Company +3,7%.

 



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