Il petrolio torna a correre, Wall Street in rosso

Negli Usa ci sono anche crescenti preoccupazioni legate al settore del credito privato: i gestori di asset sono stati colpiti da un’ondata di richieste di rimborso

Autore: Gianluca Brigatti
Ampio campo petrolifero con piattaforme, pompe e infrastrutture industriali, illuminato dai colori caldi del tramonto, simbolo dell’industria energetica globale.

Photo by Anton Petrus/Getty Images

Wall Street muove in ribasso: S&P 500 -0,8% e Nasdaq -1%.

Anche in Europa le azioni scivolano nell'attuale contesto geopolitico: Euro Stoxx 50 -0,6%. Milano -0,7%.

Una nuova impennata del petrolio sta alimentando i timori che la guerra in Iran possa aggravare la crisi energetica globale.

Difatti, i combattimenti tra l’alleanza Usa-Israele e l’Iran proseguono, anche se il presidente Donald Trump ha dichiarato che sono in corso colloqui per porre fine al conflitto. Il regime teocratico, tra l'altro, ha iniziato a imporre tariffe di transito su alcune navi commerciali che attraversano lo Stretto di Hormuz, ulteriore segnale del controllo di Teheran sul più importante corridoio energetico marittimo del mondo.

"È una situazione molto complicata", ha detto Arnaud Girod, responsabile della strategia multi-asset presso Kepler Cheuvreux. "Se entro cinque giorni si raggiunge un accordo, il mercato potrebbe riprendersi e gli investitori potrebbero guardare oltre la crisi, ma se non accade, una recessione è possibile. La gamma di scenari resta ampia, il che spiega la volatilità".

Credito privato

Negli Usa, si aggiungono anche le preoccupazioni legate al settore del credito privato. I gestori di asset sono stati colpiti da un’ondata di richieste di rimborso, in un contesto di crescente tensione per un mercato da 1.800 miliardi di dollari secondo Bloomberg, in particolare per le pratiche di prestito e l’esposizione a imprese vulnerabili alla disruption dell’intelligenza artificiale. Apollo Global Management e Ares Management sono diventate le ultime società a limitare i rimborsi da alcuni dei loro fondi di credito privato.

PMI manifatturiero

Il Pmi manifatturiero S&P Global degli Usa di marzo si è attestato a 52,4 punti, sopra le stime di 51,5. Dato precedente: 51,6.

Macrovariabili

Greggio WTI +5,1% a 92,62 dollari al barile. Le rinnovate tensioni rinnovate rischiano di mantenere elevati i prezzi del petrolio, alimentando potenzialmente l’inflazione e rafforzando le aspettative che le autorità monetarie possano ritardare allentamenti o addirittura irrigidire la politica monetaria. Gli investitori, inoltre, temono che la guerra possa avere effetti duraturi sulla crescita economica e sui prezzi, anche se le ostilità terminassero presto.

Rendimento Treasury 10 anni: +6 punti base al 4,4%. 

Oro -0,9% a 4.365 dollari l'oncia.

Euro -0,3% a 1,1573 dollari.

Bitcoin -0,3% a 70.676 dollari.

Titoli sotto la lente

Apollo Global Management. Il gigante della gestione patrimoniale scende del 3%. La società limiterà i prelievi dal suo fondo principale di credito privato a meno della metà delle richieste. In un documento alla Securities and Exchange Commission, Apollo ha dichiarato di aver ricevuto richieste di rimborso pari all’11,2% delle azioni in circolazione nel primo trimestre, superando il limite del 5% per trimestre consentito dal fondo. 

CoreWeave. Il fornitore di cloud computing AI sale di oltre il 2% dopo che Bank of America ha ripreso la copertura e ha aggiornato il titolo da “hold” a “buy”. La società di Wall Street ha affermato che CoreWeave è ben posizionata per catturare quote nel settore dell’infrastruttura AI, vista la domanda sostenuta per il calcolo AI e il suo software proprietario ottimizzato per carichi di lavoro AI.

Estee Lauder Companies. Le azioni sono in lieve aumento dopo che la società cosmetica ha confermato di essere in trattative con Puig per una possibile fusione.

FS KKR Capital -2%. Moody’s ha declassato il rating obbligazionario della società di sviluppo business a livello “junk”, sostenendo che le sfide nella qualità degli asset hanno ridotto la redditività. L’agenzia di rating lo ha abbassato da Baa3 a Ba1.

Jefferies Financial Group. Le azioni della banca d’investimento balzano di quasi il 4% dopo che il Financial Times, citando fonti vicine, ha riportato che la seconda banca più grande del Giappone, Sumitomo Mitsui Financial Group, sta pianificando una possibile acquisizione.

Netgear. Il produttore di router WiFi e switch di rete con sede a San Jose, California, sale del 10% dopo che la Federal Communications Commission (FCC) ha vietato tutte le importazioni di router consumer prodotti all’estero, sostenendo che rappresentano rischi per la sicurezza nazionale.

Ralph Lauren. +1,5% dopo che la società di moda è stata aggiornata a “buy” da “neutral” da Citi, che ritiene che i consumatori più facoltosi aiuteranno Ralph Lauren a gestire l’attuale volatilità macroeconomica. 



In questo articolo

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.