I dubbi sull'AI zavorrano il Nasdaq, gli Emirati dicono addio all'OPEC
Il Wall Street Journal ha riportato che OpenAI non ha recentemente raggiunto i propri obiettivi di nuovi utenti e ricavi, gettando ombra sull'intero settore

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A Wall Street le vendite penalizzano il Nasdaq, -1,2%, dopo il riaffiorare dei dubbi sui reali ritorni degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale. Scende anche l'S&P 500 (-0,4%), mentre sale il Dow Jones (+0,3%).
Il Wall Street Journal ha riportato che OpenAI non ha recentemente raggiunto i propri obiettivi di nuovi utenti e ricavi, gettando ombra sull'intero settore. SoftBank Group, uno dei principali sostenitori della società proprietaria di ChatGPT, è crollata del 9,9% a Tokyo.
In questo scenario, saranno valutate ancor più attentamente le trimestrali dei colossi della tecnologia: Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta pubblicheranno i risultati domani, Apple il giorno successivo.
Usa e Iran
L'Iran è disposto ad accettare un accordo temporaneo per riaprire lo Stretto di Hormuz e far ripartire il commercio dei beni energetici, in cambio della fine del blocco Usa ai porti iraniani.
Teheran vorrebbe però rinviare i negoziati sul programma nucleare, aspetto cruciale per il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sembra stia esaminando la proposta della Repubblica Islamica.
Banche centrali
In vista delle riunioni di politica monetaria di questa settimana della Federal Reserve, della BCE e della Bank of England, gli operatori - secondo Bloomberg - si aspettano tassi invariati. Le prospettive per le riunioni successive sono più incerte e dipenderanno dalla durata della guerra in Medio Oriente.
Macrovariabili
Petrolio WTI +3% arrivando poco sotto i 100 dollari al barile. I prezzi crescono perché i timori su Hormuz prevalgono sull'annuncio degli Emirati Arabi Uniti, che hanno detto di voler uscire - a partire dal primo maggio - dall’OPEC, l’organizzazione che riunisce 12 tra i più importanti paesi esportatori di petrolio, le cui decisioni sono estremamente influenti sui costi della materia prima. Da quel giorno il paese potrà gestire la propria produzione e anche la vendita senza dover rispettare i limiti imposti dall’OPEC.
Oro -2% sopra i 4.580 dollari l'oncia.
Rendimento Treasury decennale al 4,36%, +3 punti base.
Euro in lieve calo sul dollaro a 1,171.
Bitcoin -1% a 76.195 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Coca-Cola +5,5%. Ha riportato risultati trimestrali superiori alle attese. Gli utili rettificati sono stati pari a 0,86 dollari per azione, i ricavi a 12,47 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG prevedevano utili pari a 0,81 dollari per azione su ricavi a 12,24 miliardi.
General Motors -3% nonostante abbia battuto le attese. La casa automobilistica ha alzato le previsioni per il 2026 e ha superato le aspettative sugli utili del primo trimestre.
Oracle -4%. La società è zavorrata dalle notizie relative ad OpenAI, con cui collabora. Tutti i settori legati all'AI sono generalmente in calo, come i semiconduttori, tra cui Nvidia e Advanced Micro Devices, che perdono rispettivamente oltre l’1% e il 3%. CoreWeave, fornitore di infrastrutture AI, arretra del 5%.
Spotify Technology -13%. La piattaforma di streaming musicale ha fornito una guidance di reddito operativo per il trimestre in corso inferiore alle attese.
United Parcel Service (UPS) -4%. La società di logistica e spedizioni è in calo nonostante i risultati del primo trimestre abbiano superato le previsioni.
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