Future Wall Street zavorrati da Alphabet, accelera il PIL US
La holding di Google perde il 9% nel preborsa. La forte crescita della divisione Cloud non è riuscita a compensare il calo dei ricavi collegati alla pubblicità e al motore di ricerca.

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I future di Wall Street sono in calo. Le vendite colpiscono soprattutto i tech, con Alphabet che arretra del 10% nel pre borsa dopo la trimestrale.
Nasdaq -1%. S&P500 -0,3%.
Federal Reserve
Eric Winograd di AllianceBernstein parla delle comunicazioni di politica monetaria come della non notizia della giornata. A proposito delle risposte del presidente Kevin Warsh nella conferenza stampa, "mi colpisce ancora una volta il divario tra la sua retorica molto decisa sulla lotta all’inflazione e la decisione del Comitato di rinviare l’intervento. La mia impressione è che il presidente Warsh preferisca evitare di aumentare i tassi, se possibile".
Dati macroeconomici
Il PIL degli Stati Uniti del terzo trimestre è salito del nel terzo trimestre del 3,4% anno su anno, l'ìncremento più forte dell'ultimo anno, in accelerazione dal +2,2% del secondo trimestre, il consensus era +3,2%. L'indice PCE sull'inflazione sale in settembre dello 0,5%.
In linea con le aspettative le nuove richieste di sussidio di disoccupazione, a 194.000.
Titoli sotto la lente
Alphabet -10%
La società ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 127,58 miliardi, +25% su base annua, poco sotto le attese. La divisione Cloud ha visto una crescita eccezionale, che però non è riuscita a contrastare il calo dei ricavi derivati dalla pubblicità e dal motore di ricerca. L'Eps è sceso a 2,12 dollari, dai 2,87 dollari dello scorso anno.
Microsoft +3%
Ha totalizzato ricavi pari a 92,3 miliardi di dollari, +19% su base annua, e sopra le stime. I conti sono stati trainati da Microsoft Cloud, che ha raggiunto 63,9 miliardi, +30%. Azure è cresciuta del 48%. L'utile netto per azione rettificato (adjusted EPS) ammonta a 4,89 dollari, contro i 4,73 dollari attesi. Risultato operativo a 45,92 miliardi, contro i 43,92 miliardi attesi.
Eli Lilly
I risultati del terzo trimestre hanno superato le attese in termini di utili e ricavi nettamente. I ricavi hanno raggiunto 24,4 miliardi, +39% su base annua, sopra le attese di 22,52 miliardi. La società ha rivisto al rialzo la guidance per l'intero anno, grazie alla nuova impennata della domanda per Zepbound, il suo farmaco di punta contro l'obesità, e Mounjaro, il trattamento per il diabete.Il colosso farmaceutico prevede ora per il 2026 ricavi compresi tra 91 e 92 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 85-87 miliardi. Nel
Merck
Nel trimestre, i ricavi hanno raggiunto 18,09 miliardi di dollari, contro i 17,31 miliardi attesi. L'utile per azione rettificato ha raggiunto 2,49 dollari, contro i 2,08 dollari attesi. La società farmaceutica ha alzato la guidance.
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