Future Usa in ribasso, rally di Broadcom, il petrolio continua a correre
L’amministratore delegato della società tech, Hock Tan, prevede per il prossimo anno vendite di chip per l’intelligenza artificiale superiori a 100 miliardi di dollari

I future Usa arrancano mentre la guerra in Medio Oriente continua a far salire i prezzi energetici. S&P 500 e Nasdaq in ribasso dello 0,3%.
Nell'attuale quadro geopolitico, la Cina sta cercando di risparmiare carburante, mentre le raffinerie giapponesi chiedono il rilascio delle riserve strategiche di petrolio.
Sebbene il comandante militare iraniano Amir Heydari abbia dichiarato alla TV di Stato oggi che lo Stretto di Hormuz (strategico per le rotte commerciali) non è chiuso, trader e analisti si aspettano comunque che ci vorranno settimane prima che i flussi possano riprendere in modo significativo. Dall'inizio degli attacchi di Usa e Israele contro il regime teocratico, le petroliere si guardano bene dal passare per questo nodo.
Se lo stretto "rimanesse bloccato per più di una settimana, il rischio di prezzi dell’energia persistentemente elevati diventerebbe reale", ha affermato Roberto Scholtes, responsabile della strategia di Singular Bank. Invece, "se la situazione si risolvesse rapidamente, l’impatto economico e finanziario sarebbe probabilmente trascurabile".
Nel frattempo, si riducono le aspettative di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, mentre crescono i timori sull'inflazione (e sull'impatto dell'impennata dei beni energetici).
Macrovariabili
Non si arresta il rialzo del petrolio. Brent: +2,6% a 83,48 dollari al barile.
Il rendimento dei Treasury decennali è avanzato per il quarto giorno consecutivo: più due punti base al 4,12%.
Oro: +0,5% a 5.166,61 dollari l’oncia.
Euro a 1,1625 dollari (poco mosso).
Bitcoin: −0,7% a 72.824 dollari.
Titoli sotto la lente
American Eagle. Il titolo del rivenditore di abbigliamento perde quasi il 3%, nonostante abbia superato le attese su utili e ricavi del quarto trimestre, sostenuta dalla crescita del marchio Aerie.
BJ’s Wholesale Club. Il gigante dei magazzini all’ingrosso cala del 4,5% dopo che la guidance per l’intero anno è risultata inferiore alle aspettative. BJ’s prevede utili adjusted tra 4,40 e 4,60 dollari per azione, contro una stima di consenso di 4,66 dollari per azione secondo FactSet.
BlackRock. In calo dello 0,5% dopo aver azzerato il valore di un prestito privato appena tre mesi dopo averlo valutato al 100% del valore nominale, segnando il secondo improvviso azzeramento recente nella divisione di private credit.
Broadcom sale di oltre il 6%. L’amministratore delegato, Hock Tan, ha detto che la società prevede vendite di chip per l’intelligenza artificiale superiori a 100 miliardi di dollari il prossimo anno.
Rigetti Computing. Il titolo della società di quantum computing cala di circa il 4%. La perdita adjusted di 3 centesimi per azione è risultata in linea con il consenso FactSet, mentre i ricavi di 1,9 milioni di dollari sono stati inferiori alle stime di 2,3 milioni.
Trade Desk. Il titolo tech balza del 19% dopo una notizia di The Information: OpenAI avrebbe avviato colloqui preliminari con la società per la vendita di pubblicità.
Veeva Systems. Il fornitore di soluzioni cloud ha riportato risultati del quarto trimestre superiori alle attese, facendo salire il titolo del 10%. Registrati utili adjusted a 2,06 dollari per azione, sopra la stima degli analisti di 1,93 dollari per azione secondo LSEG.
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