Future Usa in calo e petrolio in rialzo mentre la guerra prosegue

Jefferies: secondo il Financial Times, la seconda banca più grande del Giappone, Sumitomo Mitsui Financial Group, sta pianificando una possibile acquisizione

Autore: Redazione
Facciata del New York Stock Exchange con colonne e bandiere USA

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I future azionari statunitensi, dopo alcune oscillazioni, sembrano aver preso la direzione del ribasso: -0,3% su S&P 500 e Nasdaq.

Gli investitori valutano i possibili scenari per la guerra in Medio Oriente, con i combattimenti che continuano mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sembra spingere per i negoziati, proclamati ieri come se fossero a buon punto. L’Iran ha però negato discussioni sostanziali, mentre il Wall Street Journal ha riportato che gli alleati americani nel Golfo potrebbero unirsi alla campagna contro Teheran.

Il regime teocratico ha lanciato nella notte attacchi con missili e droni sulle città israeliane di Eilat, Dimona e Tel Aviv, oltre che contro basi statunitensi in Medio Oriente. L’agenzia iraniana Fars, invece, ha riportato attacchi Usa-Israele che hanno danneggiato un impianto di regolazione della pressione del gas e un edificio amministrativo nella città di Isfahan.

"È una situazione molto complicata", ha detto Arnaud Girod, responsabile della strategia multi-asset presso Kepler Cheuvreux. "Se entro cinque giorni si raggiunge un accordo, il mercato potrebbe riprendersi e gli investitori potrebbero guardare oltre la crisi, ma se non accade, una recessione è possibile. La gamma di scenari resta ampia, il che spiega la volatilità".

Macrovariabili

Greggio WTI: +3,1% a 90,88 dollari al barile. Le tensioni rinnovate rischiano di mantenere elevati i prezzi del petrolio, alimentando potenzialmente l’inflazione e rafforzando le aspettative che le autorità monetarie possano ritardare allentamenti o addirittura irrigidire la politica monetaria. Gli investitori, inoltre, temono che la guerra possa avere effetti duraturi sulla crescita economica e sui prezzi, anche se le ostilità terminassero presto.

Rendimento Treasury 10 anni: +3 punti base al 4,37%. 

Oro -0,5% a 4.386 dollari l'oncia.

Euro -0,2% a 1,1590 dollari.

Bitcoin +0,3% a 71.131 dollari.

Titoli sotto la lente

Apollo Global Management. Il gigante della gestione patrimoniale scende del 2% dopo che è emerso che la società limiterà i prelievi dal suo fondo principale di credito privato a meno della metà delle richieste. In un documento alla Securities and Exchange Commission, Apollo ha dichiarato di aver ricevuto richieste di rimborso pari all’11,2% delle azioni in circolazione nel primo trimestre, superando il limite del 5% per trimestre consentito dal fondo.

CoreWeave. Il fornitore di cloud computing AI sale di oltre il 2% dopo che Bank of America ha ripreso la copertura e ha aggiornato il titolo da “hold” a “buy”. La società di Wall Street ha affermato che CoreWeave è ben posizionata per catturare quote nel settore dell’infrastruttura AI, vista la domanda sostenuta per il calcolo AI e il suo software proprietario ottimizzato per carichi di lavoro AI.

Estee Lauder Companies. Le azioni sono in lieve aumento dopo che la società cosmetica ha confermato di essere in trattative con Puig per una possibile fusione.

FS KKR Capital. Le azioni scendono del 2% dopo che Moody’s ha declassato il rating obbligazionario della società di sviluppo business a livello “junk”, sostenendo che le sfide nella qualità degli asset hanno ridotto la redditività. L’agenzia di rating lo ha abbassato da Baa3 a Ba1.

Jefferies Financial Group. Le azioni della banca d’investimento balzano di quasi il 7% dopo che il Financial Times, citando fonti vicine, ha riportato che la seconda banca più grande del Giappone, Sumitomo Mitsui Financial Group, sta pianificando una possibile acquisizione.

Netgear. Il produttore di router WiFi e switch di rete con sede a San Jose, California, sale dell’11% dopo che la Federal Communications Commission (FCC) ha vietato tutte le importazioni di router consumer prodotti all’estero, sostenendo che rappresentano rischi per la sicurezza nazionale.

Ralph Lauren. +1,5% dopo che la società di moda è stata aggiornata a “buy” da “neutral” da Citi, che ritiene che i consumatori più facoltosi aiuteranno Ralph Lauren a gestire l’attuale volatilità macroeconomica. 



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