Future incerti a Wall Street, sale il petrolio e scendono i rendimenti
Le nuove richieste di disoccupazione hanno registrato un aumento contenuto, da 204mila unità della settimana precedente a 206mila. Snowflake trascina i titoli dei software dopo i conti

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I future a Wall Street sono incerti: S&P 500 +0,2%, Nasdaq 100 intorno alla parità.
La seduta riflette la cautela di inizio settembre causata dai timori inflazionistici. Il prezzo del petrolio Brent è poco sotto i 97 dollari il barile, sui massimi da luglio, quando aveva superato i 100 dollari. Il WTI avanza dell'1,8%. Le dichiarazioni di Donald Trump su un’operazione militare "breve" in Iran si scontrano con le minacce di nuove ritorsioni da parte di Teheran.
I bond recuperano parte delle perdite della settimana. Il rendimento del Treasury decennale scende di 3 punti base al 4,75%, quello biennale scende di 4 punti base al 4,33%, quello trentennale al 5,24%.
Dati macroeconomici
Le nuove richieste di disoccupazione sono aumentate di 206mila unità nella settimana al 29 agosto, poco sopra le attese di 205mila unità. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 203mila a 204 mila.
Nel pomeriggio usciranno i dati sullo stato dell'economia privata con l'indice S&P Global PMI composito e con quello sui servizi globali che approfondisce la salute del settore terziario.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Snowflake +24%
Dopo conti migliori delle attese: EPS adjusted a 62centesimi contro i 45 attesi e ricavi a 1,55 miliardi di dollari. Alzata la guidance sui ricavi dai prodotti.
Titoli Software
Il rally di Snowflake sostiene il comparto: Datadog +5%, ServiceNow +3%, Salesforce +1,5%.
HP -3%
Previsioni di crescita dell’EPS 2027 tra il 16% e il 20%, sotto il consensus (18,7%). Il flusso di cassa atteso è di almeno 5 miliardi di dollari, contro i 4,79 miliardi stimati dal consensus.
Broadcom -2,5%
Guidance del quarto trimestre sotto le attese: ricavi a 34,8 miliardi di dollari contro i 35,03 miliardi.
Campbell’s -7%
Guidance 2027 inferiore alle attese: EPS previsto tra 1,65 e 1,80 dollari contro gli 1,83 del consensus. Attesa una contrazione dei ricavi più ampia del previsto.
Ultragenyx -46%
I test di fase 3 per il trattamento della sindrome di Angelman non raggiungono il risultato clinico principale. La società valuta il programma e annuncia forti tagli ai costi.
Petco +9%
Il margine EBITDA del secondo trimestre si è attestato all’8,2% contro il 7,4% previsto. Anche al netto del beneficio tariffario (7,7%) il dato risulta comunque superiore alle stime.
Moderna -2%
Dopo il downgrade a “sell” da parte di Rothschild & Co Redburn, che giudica il titolo sopravvalutato a seguito del rally legato al vaccino sperimentale per il melanoma.
Argan +7,5%
Risultati superiori alle attese: l’EPS si è attestato a 3,76 dollari contro i 2,64 previsti, mentre i ricavi hanno raggiunto 384 milioni rispetto ai 300,5 milioni stimati dal consensus.
Five Below +4,5%
I conti hanno superato le attese: l’EPS è stato di 1,68 dollari contro 1,40 previsti, mentre i ricavi hanno raggiunto 1,26 miliardi rispetto agli 1,22 miliardi stimati. Anche le vendite same‑store sono risultate superiori alle previsioni.
Victoria’s Secret -18%
Ricavi del secondo trimestre leggermente sotto le attese e guidance sui ricavi operativi del trimestre inferiore al consensus. EPS adjusted sopra le stime e outlook in linea.
Netskope +12%
La guidance sui ricavi dell’intero esercizio è fissata tra 888 e 892 milioni di dollari, rispetto agli 881 milioni attesi. La perdita adjusted è prevista a 15 centesimi per azione, migliore dei -18 centesimi stimati dal consensus.
Macrovariabili
Euro a 1.160, +0,1%.
Oro a 4.493 dollari l'oncia, +2,6%.
Bitcoin +1,8% a 98.276 dollari l'oncia.
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