Future di Wall Street in forte rialzo, il Brent sprofonda sotto i 100 usd
Il prezzo del petrolio è sceso di sedici dollari al barile nelle ultime due sedute su aspettative di un accordo tra Usa e Iran

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Wall Street anticipa un avvio in forte rialzo, preludio a nuovi record. Dow Jones, S&P500 e Nasdaq guadagnano oltre l'1%.
Schiarita sullo stretto di Hormuz
La Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l'Iran su un memorandum d'intesa di una pagina per porre fine al conflitto in Medio Oriente, secondo quanto riportato da Axios. Citando due funzionari statunitensi, il documento delineerebbe un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare.
La Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane avrebbe affermato che sarà possibile un transito sicuro e stabile attraverso lo Stretto di Hormuz, alimentando ulteriormente le speranze di un imminente accordo di pace con gli Stati Uniti.
Citando i media statali iraniani, Reuters ha riferito che la dichiarazione è giunta dopo quella che le Guardie Rivoluzionarie hanno definito la fine delle "minacce degli aggressori".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva precedentemente annunciato la sospensione "per un breve periodo" del cosiddetto "Progetto Freedom", un'iniziativa statunitense volta a sbloccare lo Stretto di Hormuz mediante l'uso della forza militare per guidare le navi attraverso lo stretto.
Washington si aspetta una risposta da Teheran su diversi punti chiave entro le prossime 48 ore. L'amministrazione Trump ha aggiunto che, sebbene non sia stato ancora raggiunto alcun accordo, questo è il punto più vicino a una conclusione del conflitto dall'inizio dei combattimenti alla fine di febbraio.
Un potenziale accordo prevedrebbe che l'Iran si impegni a una moratoria sull'arricchimento dell'uranio, mentre gli Stati Uniti accetterebbero di revocare le sanzioni e sbloccare miliardi di dollari di fondi iraniani attualmente congelati. Verrebbero inoltre revocate le restrizioni sullo Stretto di Hormuz, consentendo nuovamente il transito attraverso questo punto strategico, come riportato da Axios.
Macrovariabili
Il petrolio crolla in ribasso di oltre il -10%, Brent nuovamente sotto i 100 dollari al barile. In due sedute il prezzo si è ridimensionato di sedici dollari al barile.
Oro in rialzo del +3% a 4.700 dollari l'oncia.
Euro in rialzo sul dollaro, cambio a 1,178, +0,80%.
Obbligazionario in rafforzamento. Rendimento del Treasury decennale a 4,34%, -9 punti base. BTP decennale al 3,73%, -11 punti base. Spread a 74 punti.
Bitcoin +1,2%, settimo rialzo consecutivo, oltre gli 82mila usd per la prima volta in tre mesi.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Advanced Micro Devices +7%. Il produttore di chip prevede, per il secondo trimestre, ricavi pari a 11,2 miliardi di dollari, sopra le stime di 10,52 miliardi. Anche i risultati del primo trimestre hanno superato le aspettative sui ricavi e sugli utili.
Arista Networks -14%. Nel primo trimestre, la società di networking cloud ha registrato un margine lordo rettificato pari al 62,4%, appena sotto le attese del 62,7%. La previsione di ricavi per il secondo trimestre è stata in linea con le stime: 2,8 miliardi di dollari contro i 2,77 miliardi.
Devon Energy -2%. Gli utili rettificati del primo trimestre sono stati pari a 1,04 dollari per azione, il consenso era di 1,06 dollari. La produzione è risultata poco sotto le aspettative.
Lucid Group -2%. Nel primo trimestre ha registrato una perdita di 3,46 dollari per azione, rispetto al calo previsto di 2,64 dollari. I ricavi sono risultati di molto inferiori alle attese, 282,5 milioni di dollari contro i 440,4 milioni.
Super Micro Computer +19%. Nel terzo trimestre, ha registrato utili rettificati di 84 centesimi per azione su ricavi di 10,24 miliardi di dollari. Le previsioni erano di 62 centesimi per azione e ricavi pari a 12,39 miliardi. Nel quarto trimestre, le aspettative per l’utile, comprese tra 65 e 79 centesimi per azione, superano nettamente la previsioni.
Skyworks Solutions -3% nonostante la guidance preveda per il terzo trimestre ricavi tra 900 e 950 milioni di dollari, con utili rettificati di 1,03 dollari per azione, sopra le aspettative degli analisti pari a 0,94 centesimi per azione su ricavi di 861,2 milioni.
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