Future a Wall Street in calo, pesa il timore di una stretta monetaria

Con le pressioni inflazionistiche e il tono restrittivo di Kevin Warsh, Panmure Liberum sostiene che gli investitori "dovrebbero essere più preoccupati per il rialzo dei rendimenti a lungo termine"

Autore: Niccolò Tirani
Vista frontale di edifici iconici di Wall Street con architettura storica

Canva

I future a Wall Street sono in netto ribasso: S&P 500 -0,7%, Nasdaq100 -1,3%. Il nuovo balzo del petrolio alimenta le scommesse su una stretta monetaria questo mese, a discapito soprattutto dei titoli legati all'intelligenza artificiale. 

La pressione sui bond è diffusa: i rendimenti dei Treasury salgono lungo tutta la curva, con il decennale sui livelli più alti da gennaio 2025, al 4,79%. Il trentennale, al 5,28%, registra la permanenza più lunga sopra il 5% dal 2006.

Il BTP decennale sale di oltre 3 punti base al 4,18%, sui massimi dal novembre 2023, il Bund tedesco al 3,34%, massimo da aprile 2011. I Gilt britannici sottoperformano nettamente in Europa, +10 punti base il rendimento del decennale, sui massimi dal 2007. 

Le tensioni in Medio Oriente spingono il petrolio oltre i 92 dollari il barile (+1,7%) dopo che due superpetroliere sono state colpite da proiettili non identificati all'interno dello Stretto di Hormuz, minacciando ulteriormente i flussi nella via d'acqua.

Il quadro è particolarmente sfidante, secondo Panmure Liberum, gli investitori azionari "dovrebbero essere molto più preoccupati per il rialzo dei rendimenti a lungo termine, in particolare negli Stati Uniti", con le pressioni inflazionistiche e la postura più restrittiva del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh a Jackson Hole che fanno presagire nuove misure restrittive.Il FEDWatch indica al 66,4% la percentuale di possibilità di un rialzo tassi da parte della Fed il prossimo 16 settembre. 

Oggi si attende l'indice manifatturiero di agosto e i dati sul mercato del lavoro di luglio.

Altre macrovariabili

Metalli preziosi: l'oro è in calo dell'1,5% a 4.360 dollari l'oncia, l'argento arretra di quasi il 3%, a 65,7 dollari.

Euro -0,2% sul dollaro, cambio a 1,159.

Il Bitcoin -1,1%, poco sotto i 78.000 dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Magnifici 7

Andamento negativo: Apple -0,1%, Alphabet -0,7%, Amazon -1,3%, Meta -1,0%, Microsoft -1,1%, Nvidia -1,3%, Tesla -1,2%.

Semiconduttori

Il comparto chip apre il nuovo mese in calo, penalizzato dal possibile rialzo dei tassi che pesa sul sentiment tech. L'iShares Semiconductor ETF (SOXX) perde il 2%, con AMD e Micron in flessione di più del 2%.

Energetici

Avanzano in scia al nuovo balzo del petrolio, mentre le tensioni in Medio Oriente restano elevate.

Robinhood +2%

Morgan Stanley ha alzato il rating a overweight da equal weight, citando una piattaforma in espansione che sta traducendo la velocità di sviluppo prodotto in migliori metriche economiche per cliente.

Duolingo +7%

Dopo l’upgrade di Evercore ISI a outperform da in line, con gli analisti che citano solidi dati di survey a supporto della crescita della piattaforma.

Medtronic +3,5%

Il produttore di apparecchiature mediche ha alzato l’outlook per il 2027: ora vede un EPS tra 5,94 e 6 dollari, rispetto alla precedente forchetta di 5,90-6,00.


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