Fuga dal tech e dagli asset rischiosi, Meta in discesa libera
Rally dei titoli di Stato USA: in questo momento sono percepiti come beni rifugio. Scendono di nove punti base i rendimenti dei Treasury decennali, fino al 5,03%

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Scendono le azioni di Wall Street, all'interno di un movimento di fuga dagli asset più rischiosi: Nasdaq -1,5%, S&P 500 -0,9%.
Una serie di risultati finanziari e previsioni del settore tecnologico non ha convito gli investitori, mentre l’intensificarsi delle ostilità in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio, impattando sul sentiment.
Trimestrali e AI trade
Ormai è sempre più sotto pressione la capacità degli utili aziendali di mantenere in carreggiata il cosiddetto AI trade, ovvero la strategia d’investimento legata all’intelligenza artificiale, in un contesto caratterizzato da crescenti preoccupazioni. Gli investitori temono infatti che gli investimenti nei data center e nella capacità di calcolo - sempre più costosi da finanziare - richiederanno più tempo del previsto per generare ritorni economici adeguati.
"Il messaggio sembra diventare sempre più chiaro: il mercato è ancora disposto a premiare gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale, ma sta diventando molto più esigente per quanto riguarda i rendimenti", ha dichiarato Santiago Mateo, responsabile delle strategie azionarie presso CaixaBank AM.
"La dinamica dominante sui mercati nelle ultime settimane è stata la riduzione delle posizioni legate all’intelligenza artificiale da parte degli hedge fund", ha aggiunto Roberto Scholtes di Singular Bank. "Mi aspetto che questa tendenza continui ancora per un po’, a meno che non si verifichi un calo significativo dei rendimenti obbligazionari".
Macrovariabili
Rally dei titoli di Stato USA: in questo momento sono percepiti come beni rifugio. Scendono di nove punti base i rendimenti dei Treasury decennali, fino al 5,03%.
L’oro spot scende dell’1,6%, attestandosi a 4.073 dollari l’oncia.
Il petrolio greggio West Texas Intermediate (WTI) sale del 2,9%, raggiungendo i 99,98 dollari al barile. Gli Stati Uniti hanno ordinato ad alcuni diplomatici di lasciare l’Arabia Saudita, a causa della minaccia rappresentata dai militanti Houthi. Si ipotizzano futuri attacchi americani all'Iran.
L’euro perde lo 0,2%, scendendo a 1,1205 dollari.
Bitcoin cala del 3,5%, a 81.636 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Meta Platforms -6%
Nel terzo trimestre il fatturato è stato pari a 64,60 miliardi di dollari, contro i 63,37 miliardi previsti dal consenso LSEG. Anche le previsioni sui ricavi del quarto trimestre hanno superato le attese del mercato. Crescono le spese per l'AI.
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Tesla -1,7%
Nel terzo trimestre, il gruppo di Elon Musk ha superato le attese. L'utile rettificato è stato pari a 48 centesimi per azione, a fronte dei 43 centesimi attesi dagli analisti interpellati da LSEG. I ricavi si sono attestati a 28,05 miliardi di dollari, contro i 27,88 miliardi previsti. Gli investimenti salgono, ma meno delle attese.
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Ibm -1,3%
Nel terzo trimestre la società ha registrato un utile rettificato di 2,95 dollari per azione, superiore ai 2,86 dollari attesi dagli analisti interpellati da LSEG. Anche i ricavi hanno superato le stime. IBM prevede ora che il flusso di cassa libero dell'intero 2026 aumenti di oltre 1 miliardo di dollari rispetto all'anno precedente.
Lockheed Martin +8,8%
Il colosso della difesa ha pubblicato risultati del terzo trimestre superiori alle attese. La società ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per il 2026 su utili e ricavi. Il Pentagono intende acquistare almeno altri 850 caccia F-35 prodotti da Lockheed Martin Corp. Se il piano verrà realizzato, si tratterebbe del più grande contratto nella storia del programma, iniziato circa 25 anni fa.
Spotify +9%
Il servizio di streaming audio sale grazie a previsioni sui ricavi del quarto trimestre superiori alle aspettative degli analisti. Spotify ha inoltre comunicato che gli utenti attivi mensili sono aumentati dell'11% su base annua, raggiungendo quota 788 milioni.
Lam Research -9%
Le prospettive deludenti, comunicate dal produttore di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, hanno spinto le sue azioni al ribasso.
Procter & Gamble +5,8%
I risultati trimestrali hanno battuto le attese. I ricavi hanno raggiunto 23,3 miliardi, sopra i 22,8 miliardi attesi. L'utile per azione rettificato è stato pari a 2 dollari, contro le stime di 1,88 dollari.
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