Frena il rimbalzo dei Treasury, deboli le due sponde dell'Atlantico, sale il greggio
Con pochi appuntamenti rilevanti in calendario per il resto della settimana e volumi ridotti per via del periodo estivo, i trader guardano agli utili di Nvidia della prossima settimana

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Il rimbalzo dei Treasury a lunga scadenza perde slancio e i future USA sulle azioni faticano a trovare una direzione, mentre l’aumento dei prezzi del petrolio riporta in primo piano i rischi legati all’inflazione. S&P 500 e Nasdaq oscillano attorno a quota zero.
Macrovariabili
I Treasury hanno ripreso a scendere, con il rendimento del titolo a 30 anni in aumento di tre punti base al 5,22%, mentre si è attenuato l’effetto della spinta del Segretario al Tesoro Scott Bessent per contenere i costi di finanziamento. Bessent ha infatti annunciato ieri un aumento dei riacquisti di titoli di Stato a lunga scadenza, con l’obiettivo di frenare l’aumento dei rendimenti che li aveva portati vicino ai massimi degli ultimi vent’anni.
Il greggio Brent balza di oltre il 2% avvicinandosi ai 94 dollari al barile. Ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Washington imporrà ulteriori e più severe restrizioni economiche all’Iran, mentre i due paesi rimangono in contrasto sulla questione dello Stretto di Hormuz.
L’oro cala dello 0,6% a 4.489 dollari l’oncia.
L’euro sale dello 0,3% a 1,1707 dollari.
Il Bitcoin è scambiato sopra i 70.000 dollari per la prima volta da giugno.
Pre-Borsa Usa
Con pochi appuntamenti rilevanti in calendario per il resto della settimana e volumi ridotti per via del periodo di vacanze estive, i trader guardano agli utili di Nvidia della prossima settimana per ottenere nuove indicazioni sullo stato degli investimenti legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Riflettori puntati anche sui produttori di chip, che sono stati sotto pressione negli ultimi giorni, ridimensionando il rimbalzo di questo mese dopo un luglio volatile.
Europa
Mentre gli Euro Stoxx 50 e 600 sono piatti, Piazza Affari viaggia in lieve rialzo dello 0,2%. DAX di Francoforte e CAC di Parigi in ribasso di oltre lo 0,3%.
A Milano, Stellantis è passata in negativo -2,2%. Fanno peggio Amplifon -4% e Unipol -2,3%. In rialzo ENI, Terna e Italgas di oltre l'1%. Su ENI, Berenberg ha alzato oggi il target price a 25,5 euro da 22, Hold confermato. Attese novità dal Cda di MPS, riunito per valutare delle mosse difensive contro l'OPA di Intesa Sanpaolo: l'ad Lovaglio punta Banco BPM e Banca Generali.
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