Fiducia su Hormuz, il petrolio cala e Wall Street rimbalza
Il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di attraversare lo Stretto

Canva
Wall Street punta il rimbalzo: S&P 500 e Nasdaq salgono di oltre l'1%.
Gli investitori monitorano gli ultimi sviluppi della guerra con l’Iran, mentre i prezzi del petrolio scendono: il WTI cala del 4% sotto i 95 dollari al barile. Difatti, il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha dichiarato alla CNBC che gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di attraversare lo Stretto di Hormuz, arteria strategica per le rotte marittime dei beni energetici.
A contribuire al calo del greggio è anche un articolo del Wall Street Journal, secondo cui gli States annunceranno presto una coalizione di Paesi per scortare le navi attraverso lo stretto.
Di fronte al rialzo attuale della borsa, c'è chi invita alla cautela: "La resilienza apparente dell’S&P 500 è attribuibile al crescente ottimismo degli analisti di settore sulle stime di utili per azione per il 2026 e il 2027", ha scritto Ed Yardeni, presidente di Yardeni Research. "A quanto pare, non hanno ricevuto il messaggio sulle possibili conseguenze negative di una guerra prolungata e della chiusura dello Stretto".
Invece, secondo Charu Chanana, chief investment strategist di Saxo Markets, "il mercato sta cercando di stabilizzarsi, ma non è ancora diventato ottimista. Le azioni potrebbero reagire positivamente a qualsiasi segnale di riapertura di Hormuz, ma con ulteriori attacchi ancora possibili e una diplomazia incerta, la convinzione degli investitori resta bassa e il posizionamento probabilmente rimarrà molto nervoso".
Focus anche sulle banche centrali
Questa settimana l’attenzione sarà rivolta anche a una serie di riunioni di banche centrali, tra cui Federal Reserve, Banca Centrale Europea, Bank of Japan e Bank of England. Gli incontri saranno cruciali per capire come gli istituti valutano l’impatto dello shock petrolifero sull’economia e sulle prospettive dei tassi di interesse.
Se da un lato un prezzo del petrolio elevato alimenta i timori di inflazione, dall’altro rischia anche di frenare la crescita economica, creando incertezza sulla risposta delle banche centrali.
Macrovariabili
Il rendimento dei Treasury decennali scende, dopo cinque sedute consecutive di rialzo: -5,5 punti base al 4,22%.
Euro-dollaro: in salita dello 0,6% a 1,1490 dollari.
Bitcoin: in aumento di oltre il 2% attorno a quota 74.000 dollari.
Oro: in leggero rialzo a 5.028 dollari l’oncia.
Titoli sotto la lente
Dollar Tree. Il rivenditore discount perde il 6% dopo aver pubblicato risultati del quarto trimestre contrastanti. Dollar Tree ha registrato un utile di 2,56 dollari per azione, al netto di alcune voci, superiore alla stima di FactSet di 2,53 dollari per azione. I ricavi pari a 5,45 miliardi di dollari sono però risultati leggermente inferiori alla previsione di consenso di 5,46 miliardi.
Mara Holdings, Strategy, Circle Internet Group. I titoli legati al mondo delle criptovalute registrano rialzi mentre il bitcoin ha guadagnato terreno all’inizio della settimana. Mara Holdings e Strategy salgono entrambe del 4%, mentre Circle guadagna il 5,4%.
Meta (+2,7%) sovraperforma i titoli delle Magnificent Seven dopo che Reuters ha riferito che il gruppo dei social media sta pianificando licenziamenti che potrebbero coinvolgere il 20% o più della forza lavoro.
Micron Technology. Il produttore di chip sale del 4% grazie ai piani per costruire un secondo sito produttivo a Taiwan. Il nuovo stabilimento "sosterrà gli sforzi di Micron per ampliare l’offerta di prodotti DRAM di ultima generazione", ha dichiarato la società in una nota.
Nebius Group. La società attiva nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale balza del 14% dopo aver annunciato un accordo con Meta. Nebius "fornirà 12 miliardi di dollari di capacità dedicata in diverse località", ha dichiarato la società in un comunicato. La notizia arriva dopo che l’azienda aveva annunciato la scorsa settimana un’altra partnership con Nvidia.
Nvidia guadagna oltre il 2%. Oggi prende il via la conferenza annuale GPU Technology Conference (GTC) della società, che è seguita con grande attenzione da investitori e dall’industria dei semiconduttori, poiché le aziende spesso presentano nuovi chip AI, sistemi per data center e partnership legate alla crescente domanda di infrastrutture AI.
In questo articolo
Advertisement

