Trump minaccia l'apocalisse sull'Iran, Wall Street in ribasso
Petrolio WTI in rialzo del 2%. Gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi sull'Isola di Kharg, nevralgico centro di esportazione del petrolio iraniano. Trump sempre più minaccioso con l'Iran

Photo by Vostok/Getty Images
I mercati sono appesi al conto alla rovescia verso la scadenza dell’ultimatum degli Stati Uniti all’Iran: la distruzione totale minacciata da Donald Trump, in caso di mancato accordo, inizierà stanotte alle due, ora italiana.
Wall Street è in ribasso dopo quattro sedute consecutive di rialzo. S&P500 -0,6%. Il Nasdaq cede lo 0,7%.
Medio Oriente
I mediatori internazionali, primo fra tutti il Pakistan, sono al lavoro per trovare una base di partenza per il negoziato, ma intanto la guerra prosegue. Gli Stati Uniti hanno attaccato oggi obiettivi militari in tutta l’isola di Kharg, cruciale nodo di distribuzione del petrolio iraniano, finora risparmiato.
Trump è sempre più minaccioso: nel caso in cui Teheran non accetti le condizioni poste, comprese quelle riguardanti la riapertura dello Stretto di Hormuz, “un’intera civiltà morirà stanotte, per non tornare mai più. Non voglio che ciò accada, ma probabilmente accadrà”, ha scritto sui social media. Il presidente parla di apocalisse ma anche di pace, sostenendo che la possibilità di un accordo, “con i nuovi leader iraniani”, persone con “menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate”, esiste.
Macrovariabili
Il petrolio West Texas Intermediate sale di quasi il 2% a oltre 114 dollari al barile.
Treasury USA 10 anni: rendimento al 4,34% (+1 punto base). BTP decennale al 3,94%, +8 punti base.
Euro +0,1% a 1,1556 dollari.
Oro stabile 4.665 dollari l'oncia.
Bitcoin -2,1% a 68.379 dollari.
Titoli sotto la lente
"Magnificent Seven" in calo, tra cui Tesla -1,3%, Nvidia -1,2%, Apple -1%.
Broadcom +3% dopo l’accordo con Google e la collaborazione con Anthropic sull’AI.
Estée Lauder -1% su indiscrezioni di colloqui per una possibile fusione del gruppo cosmetico con Puig.
Titoli petroliferi. Il comparto è stato per lo più in rialzo, con i prezzi dell’energia che restano sopra i 110 dollari al barile. Exxon Mobil sale dello 0,4%, così come Chevron.
Titoli sanitari. Humana +9%, CVS Health +7% e UnitedHealth +6% grazie all’aumento delle tariffe nel settore sanitario.
Wingstop +1,9% dopo upgrade a “buy” da Citi, che vede valutazioni interessanti per la catena di fast food.
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