Wall Street e Piazza Affari in rialzo, scendono gas e petrolio

Il Ftse Mib di Milano guadagna l'1,4% in prossimità della chiusura della seduta. Rimbalza dai minimi Fincantieri, +5%, nel giorno della pubblicazione dei dati del trimestre. In rialzo Prysmian, +3,7%

Autore: Marino Masotti
Dettaglio della Statua della Libertà, concentrandosi su volto e torcia.

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Quel poco che trapela sul negoziato in corso tra gli Stati Uniti e l'Iran è sufficiente a far risalire la propensione al rischio sui mercati finanziari.

Indice S&P 500 +0,5%, Nasdaq +1%.

La guerra continua, Teheran spara missili e nega in tutti i modi di aver avviato un canale negoziale con Washington, il canale di Hormutz resta praticamente chiuso. Eppure prevale su ogni considerazione la speranza di una tregua, o forse, più realisticamente in questo momento, di uno spostamento dello scontro dalle installazioni energetiche.

Europa

Le borse salgono in modo corale. Indice Stoxx 600 +0,8%. Diciassette sotto indici settoriali sono in rialzo, uno è invariato e due sono in lieve calo. Il movimento è largo e ordinato, con differenze di non grande rilevanza tra un ambito settoriale un altro. Salgono un po' di più le società esposte alla guerra ma oggi si mettono in luce anche le utility, solo indirettamente collegate al conflitto.

Il Ftse Mib di Milano  guadagna l'1,4% in prossimità della chiusura della seduta. Rimbalza dai minimi Fincantieri, +5%, nel giorno della pubblicazione dei dati del trimestre. In rialzo anche Prysmian, +3,7%. Torna in prossimità dei minimi degli ultimi sei anni Inwit -4%: un suo cliente ha disdettato il contratto di fornitura di servizi di telecomunicazione. 

Dati macro

La richiesta settimanale di ipoteche è scesa del -10,5%, poco meglio del periodo precedente (-10,9%).

Nel quarto trimestre 2025, il deficit Usa della partite correnti è sceso a 190,7 miliardi di dollari, sotto i 239 miliardi del periodo precedente (dato revisionato). Il consensus stimava 208 miliardi. 

Morgan Stanley punta sull'S&P 500

Gli utili dell’indice S&P 500 sono attesi in crescita del 20% nei prossimi 12 mesi, secondo dati elaborati da Morgan Stanley. Storicamente, un dato simile è stato osservato solo nelle fasi di uscita dalle recessioni. "Questo supporta la nostra tesi secondo cui la probabilità che l'attuale shock del petrolio ponga fine al ciclo economico resta bassa", ha scritto Mike Wilson, chief US equity strategist di Morgan Stanley.

Macrovariabili

Il petrolio WTI scende del 3% a 89 dollari al barile. Gas in calo del 3,5% al nodo di Amsterdam. 

Il rendimento dei Treasury a 10 anni scende di quattro punti base al 4,33%. BTP a 3,83%, da 3,94% di ieri, scende lo spread con il Bund, a 88 punti base.

L’oro spot sale del 2,3% a 4.576,25 dollari l’oncia.

L’euro si indebolisce a 1,155 su dollaro, anche per effetto della forte flessione dell'indice IFO, un misuratore dell'attività economica della Germania.

Il Bitcoin sale dell'1% a 70.640 dollari.

Titoli sotto la lente

Arm +13%. Dopo oltre 35 anni passati a progettare architetture e concederle in licenza ai principali produttori di chip, il gruppo ha annunciato che, per la prima volta, realizzerà un processore completo. Si chiama Arm AGI CPU ed è pensato per i data center dedicati all’intelligenza artificiale. Arm ha affermato che genererà 15 miliardi di dollari di ricavi entro il 2031.

Braze. La società di software basato su cloud sale di quasi il 22% dopo aver riportato ricavi del quarto trimestre pari a 205,2 milioni di dollari, mentre gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano 198,2 milioni. Braze ha inoltre fornito una guidance sui ricavi del trimestre in corso superiore alle stime del mercato.

CF Industries. Il produttore e distributore di fertilizzanti ha perso quasi il 4%: le notizie sui negoziati tra Stati Uniti e Iran indicano che la carenza della materia prima potrebbe terminare. I prezzi dei fertilizzanti erano saliti vertiginosamente dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo guadagnare al titolo CF Industries oltre il 27% dall’inizio del conflitto.

EchoStar. Il titolo guadagna quasi il 7% dopo che The Information ha riportato che SpaceX potrebbe presentare domanda per una IPO già questa settimana. Il fornitore di comunicazioni satellitari detiene circa una partecipazione del 3% nella società guidata da Elon Musk.

Freeport-McMoRan. La società mineraria è salita di oltre il 3% in scia al rialzo dei metalli.

Newmont. La società aurifera guadagna il 6%.

Petroliferi. Diverse società energetiche scendono spinti al ribasso dai prezzi del petrolio. Diamondback Energy e APA perdono entrambe oltre il 2%, mentre ConocoPhillips, Occidental Petroleum ed Exxon Mobil registrano cali superiori all’1,5%.

Robinhood. La piattaforma di servizi finanziari sale del 4% dopo aver annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie da 1,5 miliardi di dollari. Il programma sarà eseguito nell’arco di tre anni, a partire dal trimestre in corso.

Terns Pharmaceuticals. Il titolo guadagna oltre il 5% dopo che Merck ha accettato di acquistare la società biofarmaceutica per 53 dollari per azione in contanti, valutandola 6,7 miliardi di dollari. L’operazione dovrebbe chiudersi nel secondo trimestre.



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