Borse in forte peggioramento nell'ultima seduta del mese

Oggi il Nasdaq 100 arriva a perdere il 3,3%. 
L'S&P 500 si avvia a chiudere ottobre in ribasso dello 0,7%, il Dow Jones con un guadagno del 2,3%, il Russell 2000 delle mid-small cap dell'1%

Autore: Marino Masotti
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Borse in peggioramento a fine mese 

Nell'ultima seduta di ottobre aumenta l'intensità delle vendite con il passare delle ore, il Nasdaq 100 arriva a perdere il 3,3%.

La stella polare dell'azionario continua a essere l'utile generato dalle società quotate, soprattutto quelle del tech, ma non solo: in questo periodo di torpore del tema dell'intelligenza artificiale, la rotazione settoriale sta riportando su settori da tempo ai margini.

È stato così anche in questa settimana affollata di comunicazioni di politica monetaria delle banche centrali: dalla Banca Centrale Europea, dalla Federal Reserve, dalla Banca del Canada e dalla Banca del Giappone non sono arrivate spinte di rilievo; i loro annunci si possono considerare dei non eventi.

Ben diverse le ricadute delle trimestrali di Alphabet, Microsoft e Amazon, così come quelle di Samsung e SK Hynix. L'impatto degli aggiornamenti sull'andamento del business è stato pari a quello dei movimenti del petrolio, da mesi ormai l'elemento più rilevante per il quadro macroeconomico e per il mercato finanziario.

Le tre big del tech americano hanno più che convinto su utili e ricavi; sono state invece ritenute preoccupanti le condizioni finanziarie, oggi sotto stress a causa dei colossali piani di spesa nell'intelligenza artificiale. Per anni queste società hanno generato miliardi e miliardi di cassa, oggi invece la bruciano a un ritmo allarmante: Amazon in tre mesi ha divorato 42 miliardi di dollari. Il flusso si è invertito: si è passati dai giganteschi programmi di buyback degli anni passati alle ingenti emissioni di prestiti di oggi. Va detto che la richiesta di risorse al mercato obbligazionario non sta incontrando alcun problema: anche ieri i 25 miliardi di bond offerti da Microsoft sono andati a ruba.

Bilancio di ottobre

Si chiude con un altro ribasso un mese negativo per il tech. Nasdaq: oggi -2,4%, -4,8% da inizio mese. Sox delle società produttrici di chip -13,7% da fine settembre; peggior titolo dell'indice nell'ultimo mese Intel, -45%.

Asia Pacifico

E' stato un mese disastroso per il Kospi di Seul, -18%. Negativo anche per il Nikkei (-7,3%) e per il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen (8,5%). Il rallentamento del tema dell'intelligenza artificiale ha innescato il rimbalzo dei settori che si possono definire anti AI, cioè quelli considerati in via di estinzione in quanto i loro business saranno sostituiti dall'intelligenza artificiale. L'indice BSE Sensex di Mumbai, molto esposto all'informatica e al software, ha chiuso ottobre con un rialzo del 3,5%; da inizio anno, però, il ribasso è del 12%.

Wall Street 

Il tech è di gran lunga la componente più importante della borsa degli Stati Uniti, per cui tutto il listino ne risente, ma in modo meno pesante. L'S&P 500 si avvia a chiudere ottobre in ribasso dello 0,7%, il Dow Jones con un guadagno del 2,3%, il Russell 2000 delle small cap dell'1%. Accenture è il miglior titolo dell'S&P 500 da inizio mese, +38%. L'S&P equipesato si avvia a chiudere ottobre con un rialzo del 5,7%. Insomma, c'è luce, eccome, oltre al tech.

Europa 

Prevalgono questo mese le dinamiche domestiche. Anche qui, come a Wall Street, i prezzi sono mossi dalle comunicazioni sugli utili in arrivo dalle società quotate; si muovono poco i multipli. L'unico elemento del contesto macroeconomico a lasciare il segno è quello dell'aumento della percezione del rischio Paese, misurato dagli spread tra titoli di Stato.

L'indice Stoxx 600 si avvia a chiudere il mese con un rialzo del 2%. Il miglior settore è quello della farmaceutica, +14%, seguito da quello del food and beverage (+13%). I prezzi del petrolio, rimasti alti nelle ultime quattro settimane, hanno dato un'altra spinta al segmento energy (+8,8% questo mese e +46% da inizio anno). Le banche, un segmento di grande rilevanza per le borse di Milano e di Madrid, sono la zavorra di ottobre, -10,5%.

Il Ftse Mib di Milano, oggi in calo dell'1%, perde quasi il 4% questo mese. Technoprobe ha bruciato in ottobre un quarto del valore della sua capitalizzazione, Banco BPM il 15%, UniCredit il 12%. Inwit è la miglior blue chip del mese, +13,5%. Performance analoga per Eni, in prossimità dei massimi dal 2007.

Le preoccupazioni sui ritorni degli investimenti nell'intelligenza artificiale favoriscono le borse europee, sostiene oggi Barclays in un report. Secondo gli strategist guidati da Emmanuel Cau, il rapporto rischio-rendimento dell'Europa non appare sfavorevole e l'area offre diversificazione dall'AI. In aggiunta, i fondamentali reggono e le posizioni degli investitori sono state ridotte drasticamente.



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