Borse in calo, il petrolio sale ma i bond si stabilizzano
Treasury decennale al 4,76%, sui livelli più alti da gennaio 2025. Btp decennale al 4,16%, +1 punto base. Bund al 3,33%, massimi dal 2011. Spread a 83 punti. Gilt al 5,20%, +7 punti base

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La borsa degli Stati Uniti è in calo: S&P 500 -0,4%, Nasdaq -0,7%. Il nuovo balzo del petrolio alimenta la pressione inflazionistica e quindi le scommesse su una stretta monetaria.
Dati macroeconomici della giornata
L'ISM manifatturiero scende in agosto più del previsto a 54,6 punti, attesa 55,2, dato precedente di 55,6. L'attività manufatturiera rallenta ma si mantiene sui massimi degli ultimi quattro anni.
L'indice PMI manifatturiero finale di agosto raggiunge 53,9 punti, sopra le stime di 53,4 e il preliminare di 53,2. L'attività è in espansione per l'ottavo mese consecutivo
A luglio, i posti di lavoro vacanti sono stati pari a 7,27 milioni di unità, sotto le previsioni di 7,31 milioni, ma sopra il livello di giugno (7,18 milioni rivisto da 7,35). Il mercato del lavoro resta solido ma mostra segnali di lieve raffreddamento. I prossimi numeri sull'occupazione usciranno venerdì 4 settembre.
Il FEDWatch indica al 66,2% la percentuale di possibilità di un rialzo tassi il prossimo 16 settembre.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Magnifici 7
Apple +2,5%. John Ternus è il nuovo amministratore delegato, prende il posto di Tim Cook dopo 15 anni.
Alphabet -0,7%, Amazon -1,7%, Meta +1,3%, Microsoft -1,3%, Nvidia -0,6%, Tesla -2,6%.
Semiconduttori
Il comparto chip apre il nuovo mese in calo, penalizzato dal possibile rialzo dei tassi che pesa sul sentiment tech. L'indice Sox dei semiconduttori perde l'1,6%, con AMD e Micron in flessione del 2,5%.
Energetici
Avanzano in scia al nuovo balzo del petrolio, mentre le tensioni in Medio Oriente restano elevate.
Robinhood +1,5%
Morgan Stanley ha alzato il rating a overweight da equal weight, citando una piattaforma in espansione che sta traducendo la velocità di sviluppo prodotto in migliori metriche economiche per cliente.
Borse Europee
Indice Euro Stoxx 50 -0,8%. Euro Stoxx 600 -0,7%.
Scendono i titoli della Difesa: Rheinmetall, il colosso tedesco del settore, arretra del -3%, Siemens -2,6%, Renk -5%.
Il settore tech è in calo, trascinato soprattutto dai semiconduttori: Be Semiconductor -3%, Nordic Semiconductor -3,6%, Mycronic -4%.
Sale il comparto Energy, grazie all'aumento dei prezzi del petrolio: BP +5%, Technip Energies, +4%.
Borsa Italiana
Il Ftse Mib chiude in calo dell'1,3%. Brillano i petroliferi: Eni +1,5%, Tenaris +1,9%. In calo Poste Italiane -3,8% e Telecom Italia -3,6%. Vendite anche su Nexi e Brunello Cucinelli, -3%.
BCE
Per Joachim Nagel, il Governatore della Bundesbank, la decisione della Banca Centrale Europea di settimana prossima è "relativamente prevedibile". Lo riporta Reuters, che riprende la dichiarazione di Nagel rilasciata in occasione della riunione dei ministri delle finanze e dei governatori del G20.
Le stime vedono quasi il 100% di probabilità di un aumento dei tassi di 25 punti base nella prossima riunione.
Macrovariabili
Obbligazioni. I rendimenti si sono allontanati dai massimi di stamattina, principalmente sul tratto lungo, siamo comunque su massimi di lungo o lunghissimo periodo.
Treasury biennale al 4,36%, +2 punti base. Il decennale è al 4,76%, ma rimane sui livelli più alti da gennaio 2025. Il tasso del trentennale scende al 5,24%, ma registra la permanenza più lunga sopra il 5% dal 2006.
Btp decennale al 4,16%, +1 punto base. Bund al 3,33%, +1 punto base. Spread a 83 punti. Il Gilt rimane penalizzato, il decennale arriva al 5,20%, +7 punti base, nel giorno della riapertura del Parlamento e della ripartenza delle attività di governo. Oggi il premier Andy Burnham ha parlato per la prima volta ai Comuni.
Petrolio. Le tensioni in Medio Oriente spingono il petrolio di tipo Brent oltre i 92,5 dollari il barile (+2,4%) dopo che due superpetroliere sono state colpite da proiettili non identificati all'interno dello Stretto di Hormuz. Scott Bessent, segretario del Tesoro statunitense, ha minimizzato l'importanza dello Stretto affermando che la via d'acqua verrà presto aggirata attraverso oleodotti.
Metalli preziosi: l'oro è in calo dell'1,7% a 4.360 dollari l'oncia, l'argento arretra del 2,4%, a 65 dollari.
Euro -0,2% sul dollaro, cambio a 1,159.
Il Bitcoin -1,2%, poco sotto i 78.000 dollari.
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