Azioni sotto stress mentre il petrolio si impenna, attesa per Fed e big tech
I prezzi elevati del greggio stanno aggiungendo pressioni inflazionistiche, facendo salire i rendimenti dei Treasury e complicando il quadro di politica monetaria

Photo by Anton Petrus/Getty Images
La ripresa dei prezzi del petrolio aumenta lo stress sui mercati azionari. Negli Usa il Nasdaq è in leggero ribasso, tenuto a galla dai tech. Il Dow Jones scende dello 0,5%.
In Europa: Euro Stoxx 50 -0,8%. Milano -0,6%. Francoforte sulla parità.
In generale, prevale la prudenza mentre lo stallo tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz si è protratto. Gli Usa hanno indicato che manterranno un blocco navale dei porti iraniani nel tentativo di soffocare le esportazioni petrolifere di Teheran e costringerla a tornare al tavolo negoziale. Il blocco è al centro dello stallo: la Repubblica Islamica insiste sul fatto che non riprenderà i negoziati finché le restrizioni navali resteranno in vigore.
Nel frattempo, i colossi Alphabet, Amazon, Meta Platforms e Microsoft si preparano a pubblicare i risultati dopo la chiusura dei mercati, e saranno cruciali i dettagli sulla spesa in intelligenza artificiale.
Fed
La commissione finanziaria del Senato Usa ha approvato la nomina di Kevin Warsh alla presidenza della Fed. Il candidato di Trump è stato approvato con 13 voti a favore e 11 contrari. La sua conferma sarà ora sottoposta al voto dell'intero Senato che, con ogni probabilità, avverrà nei prossimi giorni consentendo così a Warsh di assumer l'incarico per il 15 maggio, quando scade il mandato di Jerome Powell.
Attesa oggi la decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse (che si stima restino invariati), con gli operatori che cercano indicazioni sugli effetti inflazionistici ed economici della guerra con l’Iran.
“I prezzi elevati del petrolio stanno aggiungendo pressioni inflazionistiche, facendo salire i rendimenti dei Treasury e complicando il quadro di politica monetaria”, ha dichiarato Fiona Cincotta di City Index. “Questo crea un contesto difficile per la Fed, che deve bilanciare i rischi inflazionistici e le preoccupazioni sulla crescita.”
Titoli Europa
Italia. Rally di StM +6%. Nexi +3,4%: secondo il Financial Times, Cvc Capital starebbe valutando un'offerta da 9 miliardi di euro per il gruppo. Prysmian +1,8%. In calo di oltre il 3% Hera ed Enel.
Sull'Euro Stoxx 50 brilla Adidas: +8% dopo la comunicazione dei dati trimestrali. In rialzo anche Infineon +6%, e Airbus +5,9%. Tra i titoli in calo c'è L'Oreal -2,9%.
Titoli Usa
Robinhood Markets -13%, ha registrato ricavi netti nel primo trimestre inferiori alle stime medie degli analisti. Visa +8% dopo aver pubblicato quello che gli analisti hanno definito “uno dei trimestri più puliti” degli ultimi anni. Starbucks +8,8%, ha riportato risultati migliori delle attese e ora prevede una crescita delle vendite comparabili di almeno il 5% quest’anno, rispetto al precedente 3% o più.
Macrovariabili
Petrolio (WTI): 104 dollari/barile (+5%).
Oro: 4.511 dollari/oncia (-1,8%).
Rendimento Treasury USA 10 anni: 4,39% (+4 punti base). BTP 10 anni al 3,95%, con spread BTP-Bund in rialzo a 86 punti.
Euro-Dollaro: poco mosso a 1,170.
Bitcoin attorno a quota 77.000 dollari (+0,7%).
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