Arrivano i conti delle banche a Wall Street, franano i tech
Il future del Nasdaq è in ribasso dello 0,7%: i titoli del segmento chip dovrebbero aprire in ribasso. Sono usciti i conti del trimestre di Citigroup, Goldman Sachs, Wells Fargo e JP Morgan

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I tech della borsa degli Stati Uniti dovrebbero aprire in ribasso, il future del Nasdaq segna un calo dello 0,7%. Per il resto del listino potrebbe essere una seduta neutro positiva: i future dell'S&P 500 è piatto, il future del Dow Jones sale dello 0,5%.
Banche
JPMorgan ha mancato le attese per la prima volta dal quarto trimestre 2023: utile per azione di 5,57 dollari contro i 5,85 stimati e ricavi a 50,17 miliardi, sotto i 51,22 attesi. Le commissioni di investment banking sono salite del 14% su base annua ma calate dell'8% sul secondo trimestre, con il mercato delle IPO in frenata. Il reddito fisso ha perso il 4%, mentre il trading azionario è balzato del 49%. Bene il retail: il margine d'interesse al netto dei mercati è cresciuto del 6% a 24,7 miliardi. Il titolo, dopo un calo iniziale di quasi il 3%, è risalito dello 0,4% nel premercato.
Goldman Sachs ha invece battuto nettamente le stime, con un utile per azione di 17,01 dollari contro i 13,02 attesi e ricavi per 18,68 miliardi. A trainare i conti è stato il trading azionario, cresciuto del 72% a 6,44 miliardi, mentre le commissioni di investment banking sono salite del 21% a 3,22 miliardi, con ricavi da consulenza record. Il reddito fisso è rimasto debole, a 3,47 miliardi (-1%). Il titolo sale del 3,8% nel premercato.
Citi ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con un utile netto di 5,25 miliardi di dollari, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'utile per azione è stato di 2,85 dollari, a fronte dei 2,66 previsti dal consensus di mercato. I ricavi sono aumentati dell'8% a 23,85 miliardi, contro i 23,72 attesi dagli analisti. I numeri dello scorso anno erano stati penalizzati dalla svalutazione di avviamenti per 726 milioni di dollari. .
Wells Fargo ha superato le stime di Wall Street relative agli utili del terzo trimestre, ma non ha soddisfatto le aspettative relative al margine di interesse e ai ricavi, titolo in calo dell'1% nel pre market. Il quarto istituto di credito statunitense per dimensioni ha registrato un utile di 1,87 dollari per azione, superando le aspettative medie degli analisti pari a 1,85 dollari, secondo i dati raccolti da LSEG.
Il margine di interesse — ovvero la differenza tra quanto un istituto di credito guadagna sui prestiti e quanto paga sui depositi — è aumentato del 5% a 12,52 miliardi di dollari, ma è risultato inferiore alle aspettative di 12,63 miliardi di dollari. Titolo poco mosso nel pre market.
Bank of America presenta i conti domani, tra le uscite di diversi banchieri senior.
Chip
Dovrebbero proseguire le vendite sulle società dei semiconduttori. L'indice SOX ha chiuso ieri in ribasso del 2,7%, quarta seduta consecutiva e minimo delle ultime quattro settimane. Le vendite si sono ingigantite nelle ultime ore, anche per effetto delle novità tecnologiche arrivate dalla Cina. CXMT ha dichiarato di aver raggiunto un importante passo avanti nella tecnologia della produzione di memorie che gli consentirebbe di produrre chip più efficienti. In aggiunta, non ha aiutato l'uscita dell'amministratore delegato di Broadcom, Hock Tan, il quale ha paragonato gli investitori nel settore dell’IA ai
giocatori d’azzardo nei casinò.
Macrovariabili
I titoli del Tesoro a 10 anni si apprezzano, il tasso di rendimento scende a 5,18%, dai picchi di giovedì scorso a 5,30%.
Il dollaro si indebolisce rispetto a un paniere di valute globali. Se ne avvantaggia l’oro
Il petrolio Brent è in ribasso dell’1,9% a 104,5 dollari il barile.
L’Arabia Saudita ha riferito all’OPEC che la sua produzione di greggio
è aumentata di un terzo il mese scorso, recuperando dal minimo registrato in oltre tre decenni. Riyadh ha comunicato al gruppo che la produzione è salita di circa 2 milioni di barili al giorno, raggiungendo gli 8,372 milioni al giorno, secondo un rapporto mensile del segretariato dell’OPEC. Il dato rimane comunque significativamente inferiore ai livelli raggiunti prima del conflitto con l’Iran.
Titoli
At&T
Bernstein ha declassato il titolo del colosso della telefonia dopo la mossa di SpaceX nella telefonia mobile.
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