Alphabet spinge giù Wall Street, salgono le borse in Europa

La holding di Google è in calo del 13%, il Nasdaq perde oltre 1'1%. L'Europa segue una rotta opposta. L'indice Stoxx 600 guadagna l'1%. Ftse Mib di Milano +0,5%, dal -0,4% di avvio seduta  

Autore: Marino Masotti
Dettaglio della Statua della Libertà, concentrandosi su volto e torcia.

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Tra i tanti eventi delle ultime ore, è la trimestrale di Alphabet a lasciare il segno in borsa: il crollo del titolo si mangia cinquecento miliardi di dollari di capitalizzazione e condiziona tutto il tech a Wall Street. 
 
Nasdaq -1,2%. S&P 500 -0,2%. 

Federal Reserve

Eric Winograd di AllianceBernstein parla delle comunicazioni di politica monetaria come della non notizia della giornata. A proposito delle risposte del presidente Kevin Warsh nella conferenza stampa, "mi colpisce ancora una volta il divario tra la sua retorica molto decisa sulla lotta all’inflazione e la decisione del Comitato di rinviare l’intervento. La mia impressione è che il presidente Warsh preferisca evitare di aumentare i tassi, se possibile".

Economia degli Stati Uniti

Il PIL del terzo trimestre è salito del 3,4% anno su anno, l'incremento più forte dell'ultimo anno, in accelerazione dal +2,2% del secondo trimestre, il consensus era +3,2%.

L'indice PCE sull'inflazione sale in settembre dello 0,5%.

Bradford Smith, gestore di Janus Henderson commenta così il dato. "Gli investimenti fissi delle imprese sono stati robusti, spinti dalla ricostituzione delle scorte e dalla domanda di data center. Le esportazioni nette hanno sottratto 3,3 punti percentuali, dal momento che la maggior parte della spesa per l’intelligenza artificiale riguarda beni importati. La spesa federale ha registrato un’accelerazione, con la componente non legata alla difesa in crescita del 22%. La crescita dei consumi è stata guidata dalla spesa per sanità e farmaci da prescrizione ed è stata sostenuta dai risparmi, dato che è cresciuta più rapidamente dei redditi. [...] L’inflazione resta ben al di sopra dell’obiettivo della Fed e richiederà probabilmente ulteriori interventi da parte della banca centrale, nonostante la pausa decisa ieri, rendendo la riunione di dicembre un probabile momento di azione".

Europa e BCE

Indice Stoxx 600 +1%. Ci sono diciotto indicatori settoriali in positivo su venti. Sono sulla parità le banche e scendono le società del Food&Beverage. Sale l'automotive ed il comparto industriale. Tra le migliori performance della seduta: Prysmian +7%, Renault +7,4%. Tra le peggiori, Campari -6%.

L'indice Ftse Mib di Milano guadagna lo 0,5%, dal -0,3% di avvio seduta.  Ripiega Stellantis -2,5%. Sale il segmento della difesa. Leonardo +4%.

Borsa di Madrid penalizzata dalle banche, Ibex -0,2%. Dax di Francoforte +1,3%. Cac40 di Parigi +1,2%.

Borsa di Londra +0,4%.
Shell è in rialzo del 3%: la compagnia petrolifera ha chiuso il terzo trimestre con un livello di utili mai visto negli ultimi quattro anni, in aggiunta, è stato annunciato un incremento del programma di remunerazione dei soci. 

La Banca centrale europea ha mantenuto i tassi di interesse invariati. Oggi è arrivata anche la notizia delle dimissioni anticipate della presidente, Christine Lagarde. Il tasso sui depositi è stato lasciato al 2,5%, come largamente atteso. 
Bloomberg riporta che la banca centrale ha già pronto un rialzo dei tassi per dicembre, nel caso di conferme dell'attuale scenario di inflazione e caro petrolio. Konstantin Veit di PIMCO scrive a proposito dell'uscita anticipata di Lagarde, che non dovrebbbero esserci implicazioni significative per gli investimenti. 

Macrovariabili

Petrolio Brent in calo dello 0,8%. Gas Europa -3%.
Il freddo fuori stagione è destinato a estendersi su tutto il continente europeo a partire dal fine settimana, mentre cresce la probabilità che una ondata di aria artica faccia scendere ulteriormente le temperature la prossima settimana, secondo i modelli meteorologici e le analisi degli esperti.

Euro in rafforzamento su dollaro a 1,116. 

Bund al 3,35%, poco mosso.
 

Titoli sotto la lente 

Alphabet -13%

La società ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 127,58 miliardi, +25% su base annua, poco sotto le attese. La divisione Cloud ha visto una crescita eccezionale, che però non è riuscita a contrastare il calo dei ricavi derivati dalla pubblicità e dal motore di ricerca. L'Eps è sceso a 2,12 dollari, dai 2,87 dollari dello scorso anno. 

Microsoft -1%

Ha totalizzato ricavi pari a 92,3 miliardi di dollari, +19% su base annua, e sopra le stime. I conti sono stati trainati da Microsoft Cloud, che ha raggiunto 63,9 miliardi, +30%. Azure è cresciuta del 48%. L'utile netto  per azione rettificato (adjusted EPS) ammonta a 4,89 dollari, contro i 4,73 dollari attesi. Risultato operativo a 45,92 miliardi, contro i 43,92 miliardi attesi.

Eli Lilly +6%

I risultati del terzo trimestre hanno superato le attese in termini di utili e ricavi nettamente. I ricavi hanno raggiunto 24,4 miliardi, +39% su base annua, sopra le attese di 22,52 miliardi.  La società ha rivisto al rialzo la guidance per l'intero anno, grazie alla nuova impennata della domanda per Zepbound, il suo farmaco di punta contro l'obesità, e Mounjaro, il trattamento per il diabete.Il colosso farmaceutico prevede ora per il 2026 ricavi compresi tra 91 e 92 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 85-87 miliardi. Nel

Merck +5%

Nel trimestre, i ricavi hanno raggiunto 18,09 miliardi di dollari, contro i 17,31 miliardi attesi. L'utile per azione rettificato ha raggiunto 2,49 dollari, contro i 2,08 dollari attesi. La società farmaceutica ha alzato la guidance. 

Caterpillar -7%,

Scende nonostante la società abbia riportato risultati del terzo trimestre superiori alle attese. L'utile rettificato si è attestato a 7,20 dollari per azione, su ricavi pari a 20,68 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 7,08 dollari per azione e ricavi per 20,55 miliardi. Le vendite della divisione dedicata alle macchine per le costruzioni sono risultate leggermente inferiori alle stime.

Marvell Technology, Lumentum

Le azioni Lumentum sono balzate del 5% dopo che Bloomberg News, citando alcune fonti, ha riferito che il produttore di componenti ottici per data center è in trattative per essere acquisito da Marvell. L'accordo potrebbe essere annunciato già la prossima settimana. Il titolo Marvell ha perso oltre l'11%.



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