A Wall Street scende il tech ed anche il resto del listino
La holding di Google è in calo del 13% in avvio di seduta, una fortissima penalizzazione per tutto il listino. Intanto l'economia degli Stati Uniti accelera e batte le aspettative.
Borsa degli Stati Uniti in ribasso in avvio di seduta.
Nasdaq -1,8%.
S&P500 -0,5%.
Federal Reserve
Eric Winograd di AllianceBernstein parla delle comunicazioni di politica monetaria come della non notizia della giornata. A proposito delle risposte del presidente Kevin Warsh nella conferenza stampa, "mi colpisce ancora una volta il divario tra la sua retorica molto decisa sulla lotta all’inflazione e la decisione del Comitato di rinviare l’intervento. La mia impressione è che il presidente Warsh preferisca evitare di aumentare i tassi, se possibile".
Dati macroeconomici
Il PIL degli Stati Uniti del terzo trimestre è salito del 3,4% anno su anno, l'incremento più forte dell'ultimo anno, in accelerazione dal +2,2% del secondo trimestre, il consensus era +3,2%.
L'indice PCE sull'inflazione sale in settembre dello 0,5%.
Bradford Smith, gestore di Janus Henderson commenta così il dato. "Gli investimenti fissi delle imprese sono stati robusti, spinti dalla ricostituzione delle scorte e dalla domanda di data center. Le esportazioni nette hanno sottratto 3,3 punti percentuali, dal momento che la maggior parte della spesa per l’intelligenza artificiale riguarda beni importati. La spesa federale ha registrato un’accelerazione, con la componente non legata alla difesa in crescita del 22%. La crescita dei consumi è stata guidata dalla spesa per sanità e farmaci da prescrizione ed è stata sostenuta dai risparmi, dato che è cresciuta più rapidamente dei redditi. [...] L’inflazione resta ben al di sopra dell’obiettivo della Fed e richiederà probabilmente ulteriori interventi da parte della banca centrale, nonostante la pausa decisa ieri, rendendo la riunione di dicembre un probabile momento di azione".
Titoli sotto la lente
Alphabet -13%
La società ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 127,58 miliardi, +25% su base annua, poco sotto le attese. La divisione Cloud ha visto una crescita eccezionale, che però non è riuscita a contrastare il calo dei ricavi derivati dalla pubblicità e dal motore di ricerca. L'Eps è sceso a 2,12 dollari, dai 2,87 dollari dello scorso anno.
Microsoft +3%
Ha totalizzato ricavi pari a 92,3 miliardi di dollari, +19% su base annua, e sopra le stime. I conti sono stati trainati da Microsoft Cloud, che ha raggiunto 63,9 miliardi, +30%. Azure è cresciuta del 48%. L'utile netto per azione rettificato (adjusted EPS) ammonta a 4,89 dollari, contro i 4,73 dollari attesi. Risultato operativo a 45,92 miliardi, contro i 43,92 miliardi attesi.
Eli Lilly
I risultati del terzo trimestre hanno superato le attese in termini di utili e ricavi nettamente. I ricavi hanno raggiunto 24,4 miliardi, +39% su base annua, sopra le attese di 22,52 miliardi. La società ha rivisto al rialzo la guidance per l'intero anno, grazie alla nuova impennata della domanda per Zepbound, il suo farmaco di punta contro l'obesità, e Mounjaro, il trattamento per il diabete.Il colosso farmaceutico prevede ora per il 2026 ricavi compresi tra 91 e 92 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 85-87 miliardi. Nel
Merck
Nel trimestre, i ricavi hanno raggiunto 18,09 miliardi di dollari, contro i 17,31 miliardi attesi. L'utile per azione rettificato ha raggiunto 2,49 dollari, contro i 2,08 dollari attesi. La società farmaceutica ha alzato la guidance.
Caterpillar -9%,
Scende nonostante la società abbia riportato risultati del terzo trimestre superiori alle attese. L'utile rettificato si è attestato a 7,20 dollari per azione, su ricavi pari a 20,68 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 7,08 dollari per azione e ricavi per 20,55 miliardi. Le vendite della divisione dedicata alle macchine per le costruzioni sono risultate leggermente inferiori alle stime.
Marvell Technology, Lumentum
Le azioni Lumentum sono balzate del 5% dopo che Bloomberg News, citando alcune fonti, ha riferito che il produttore di componenti ottici per data center è in trattative per essere acquisito da Marvell. L'accordo potrebbe essere annunciato già la prossima settimana. Il titolo Marvell ha perso oltre l'11%.
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