Speciale Iran e mercati - Stallo dei colloqui con gli Usa
Donald Trump ha prorogato il cessate il fuoco a tempo indeterminato e ha ribadito con fermezza che il blocco navale americano nello Stretto di Hormuz resterà in vigore

Photo by Nick Brundle Photography
Il giorno del secondo round negoziale a Islamabad si conclude con un nulla di fatto. Dopo un duro braccio di ferro, il vicepresidente statunitense, JD Vance, e il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, non si sono presentati per i negoziati. La delegazione iraniana ha definito i colloqui "una perdita di tempo" e le richieste di Washington "eccessive".
Donald Trump ha comunque prorogato il cessate il fuoco a tempo indeterminato e ha ribadito con fermezza che il blocco navale americano nello Stretto di Hormuz resterà in vigore.
Da parte iraniana, i segnali restano ostili. I Guardiani della Rivoluzione, poco prima dello scadere della tregua, hanno minacciato di prendere di mira le raffinerie di petrolio vicine al Golfo Persico. Inoltre, un consigliere del Parlamento ha liquidato la proroga del cessate il fuoco come un diversivo per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa.
Intanto, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito e sequestrato due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz, perché "non conformi alla sicurezza marittima" e sprovviste dei "permessi necessari".
Nell’ultima ora, Trump ha dichiarato al New York Post che i colloqui con l’Iran potrebbero svolgersi già il prossimo venerdì.
Il petrolio sale, con il Brent nuovamente sopra la soglia dei 100 dollari e il WTI in area 95 dollari. I listini statunitensi hanno aperto in rialzo (S&P 500 +0,70%), quelli europei in leggero calo (-0,23%).
Dopo l'incremento di ieri, il rendimento del decennale statunitense e di quello tedesco vedono un leggero calo. L'oro si apprezza, il dollaro è poco mosso.
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