Le elezioni di Midterm scuotono anche le borse

L’indice Nasdaq sale oggi dell’1,7%, da inizio mese il calo è del 2,7%. Il Sox delle società dei chip sale del 4%, ma da venerdì scorso il ribasso è del 12,2%. Nvidia perde questa settimana l’8,5%.

Autore: Marino Masotti
Iconica statua del toro simbolo di Wall Street vista dal davanti, su base in bronzo

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Le elezioni di medio termine degli Stati Uniti hanno scosso lo scenario politico e le borse. Il responso delle urne, con la vittoria a valanga dei Democratici, è stato l’evento principe di questo inizio mese per l’azionario globale.

L’indice MSCI All Countries è sui minimi da fine luglio e segna provvisoriamente un calo dell’1,4% da inizio mese, quella che si sta per chiudere è la sua quarta settimana consecutiva di variazione negativa.

Donald Trump ed i Repubblicani sono oggi più deboli, per cui il loro lasseiz faire sull’intelligenza artificiale corre il rischio di essere sostituito da un quadro di regole e di norme meno blando di quello attuale. Va ricordato che sono state per altro le stesse aziende di quella che la Casa Bianca ha deciso di ribattezzare Super intelligenza, a parlare di uno spirito faustiano che si aggira nel mondo. Questo pensiero è diventato azione in modo distruttivo per le società del tech, tartassate nel corso della settimana e oggi in risalita dal burrone nel quale sono finite.

L’indice Nasdaq sale oggi dell’1,7%, da inizio mese il calo è del 2,7%. Il Sox delle società dei semiconduttori sale del 4%, ma da venerdì scorso il ribasso è del 12,2%. Nvidia perde questa settimana l’8,5%.

In Asia Pacifico

Il bilancio della settimana è particolarmente pesante per il Nikkei di Tokyo, che perde il 9,25%, e per il Kospi di Seul, in ribasso dell’11,71%.
Non tutta la regione, però, si muove nella stessa direzione. L’Hang Seng di Hong Kong conserva un rialzo settimanale del 5,10%, nonostante il -1,27% dell’ultima seduta, grazie ai guadagni accumulati nei giorni precedenti. Positiva anche Sydney: l’S&P/ASX 200 sale dell’1,3% nella settimana.

India: la settimana del Diwali

Il BSE Sensex ha chiuso a 81.028 punti (+2,17%), settima seduta consecutiva di rialzo e livelli massimi da oltre otto mesi: il Nifty è tornato sopra quota 25.000 per la prima volta dal 27 febbraio. Nella settimana il Nifty 50 guadagna circa l’8,6% e il Sensex circa l’8,8% (rispetto alle chiusure del 30 ottobre, a 23.053,10 e 74.459,53), il maggior rialzo settimanale da inizio 2021.

Alla base del movimento ci sono innanzitutto i flussi: giovedì 5 novembre gli investitori istituzionali esteri hanno acquistato azioni indiane per circa 14.975 milioni di rupie, il maggiore acquisto giornaliero del mese, dopo una lunga fase di deflussi. Hanno pesato anche il calo del prezzo del petrolio, che alleggerisce i conti di un grande importatore come l’India, oltre che la stagione delle trimestrali, con risultati spesso sopra le attese, da Mahindra & Mahindra (+5,1% venerdì, miglior titolo del Nifty) a Hindalco.
Molti operatori hanno inoltre trattato il mercato indiano come un porto relativamente sicuro rispetto alla caduta dei titoli IA, a cui l’indice è poco esposto, e al clima di festa per Diwali.

Europa

Lo Stoxx Europe 600 è in rialzo dello 0,2% rispetto a venerdì scorso. In queste cinque sedute sono salite le società legate ai viaggi, prime beneficiarie della discesa del prezzo del petrolio. Stoxx +7%. In calo del 7% lo Stoxx Energy e del 4,2% lo Stoxx Technology.

Il Ftse Mib di Milano chiude la seduta in ribasso dello 0,9%, +1% da inizio mese. Amplifon miglior titolo del paniere di riferimento di Piazza Affari con un rialzo dell’8,6%. Technoprobe peggior blue chip -15%.

 



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