Titoli sotto la lente a Piazza Affari: Eni e Stellantis

Future dell'indice EuroStoxx 50 -1,9%. Il petrolio tipo Brent guadagna il 6% a 107 dollari il barile. Eni. Citi alza il target price a 24 euro, JP Morgan porta il suo prezzo obiettivo a 28 euro

Autore: Marino Masotti
Ingresso della Borsa Italiana (Milan Stock Exchange)

Photo by ilbusca/Getty Images

Le borse dell'Europa dovrebbero aprire in ribasso. Lo scenario di mercato si è invertito dopo il discorso di ieri sera del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Future dell'indice EuroStoxx 50 -1,9%. Il petrolio tipo Brent guadagna il 6% a 107 dollari il barile.

Euro-dollaro

Valuta unica in flessione a 1,153 su dollaro. Nei primi tre mesi dell'anno la valuta degli Stati Uniti ha registrato un rialzo di circa l'1,6%, la migliore performance trimestrale dalla fine del 2024, sostenuto dallo status di esportatore di energia degli Stati Uniti e dalla fuga degli investitori verso la liquidità.
Si tratta di un netto contrasto rispetto a un anno fa, quando i dazi di Trump avevano innescato uno scivolone del dollaro, mentre gli investitori avevano reagito all'aumento dell'incertezza sulle tariffe statunitensi, agli attacchi di Trump alla Federal Reserve e alla sua presa di distanza dagli alleati e dalle istituzioni globali.
L'indice del dollaro, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere delle principali valute mondiali, è sceso di quasi il 10% lo scorso anno, il peggiore dal 2017.

Guerra

Trump si è rivolto alla nazione a proposito della guerra con l’Iran: "Li abbiamo già quasi distrutti e li colpiremo per ancora due o tre settimane". L'operazione ha quasi raggiunto i propri obiettivi militari, tra cui la distruzione dei missili balistici e dei droni iraniani, dell’aviazione, della marina e della base industriale. "Porteremo a termine il compito. E lo faremo molto in fretta, ci siamo quasi arrivati".
Trump ha poi sferrato un pesante attacco alla Nato, minacciando di uscirne. E si è detto disgustato dall’atteggiamento degli alleati europei, che non hanno aiutato gli Usa negli attacchi contro il regime degli ayatollah.
Il premier inglese Starmer punta su una vasta coalizione, anche militare, per sbloccare lo stretto di Hormuz. Oggi parlerà con 35 Paesi in una riunione video.

Titoli sotto la lente

Eni. Citi alza il target price a 24 euro, da 20,5 euro. JP Morgan porta il suo prezzo obiettivo ancora più in alto, a 28 euro, dal precedente 25 euro. Berenberg alza il target price a 22 da 17,50 euro.

Inwit. Oggi si riunisce il CDA.

Nexi. Barclays taglia target a 2,6 euro da 3,5 Euro.

Prysmian. L'amministrazione Trump si appresta a rivedere il proprio regime tariffario sull'acciaio e sull'alluminio, modificando i dazi sui prodotti finiti per facilitare l'adempimento degli obblighi normativi. L'indiscrezione è del Wall Street Journal. L'effetto netto di tali modifiche potrebbe comportare un aumento effettivo dei costi per molte importazioni.
In base a un previsto decreto presidenziale, che potrebbe essere emanato già questa settimana, i prodotti finiti realizzati con acciaio e alluminio importati sarebbero soggetti a un dazio del 25%, secondo fonti informate sui piani. Questo provvedimento rappresenta un fattore positivo (rispetto ai timori di un'eventuale abolizione dei dazi sull'alluminio) per Prysmian, poiché comporta un aumento dei costi per i cavi prodotti dai concorrenti importati, lasciando invece sostanzialmente inalterate le attività dell'azienda negli Stati Uniti.

Stellantis sta valutando diverse opzioni per la produzione di veicoli elettrici in Canada con il partner cinese Zhejiang Leapmotor Technology, secondo quanto riportato mercoledì da Bloomberg News, citando fonti vicine alla vicenda.
Le vendite di Stellantis negli Stati Uniti sono aumentate del 4% su base annua nel primo trimestre, con un miglioramento della quota di mercato, ha dichiarato l'azienda. 
Le immatricolazioni di auto in Italia a marzo sono aumentate del 7,6%. Il gruppo Stellantis, compreso il contributo del partner cinese Leapmotor, ha registrato un incremento del 10,8%, sulla base di calcoli Reuters, con una quota di mercato pari a 30,8%.

Unicredit. La banca rispetta i requisiti MREL fissati dalle autorità di risoluzione, dice una nota.



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